Il grande giorno di Juventus-Tottenham è finalmente arrivato con i bianconeri chiamati, dopo un girone di qualificazione non proprio eccellente, a riprendere la loro corsa europea per vendicare l’onta di Cardiff e riabbracciare quella Champions, diventata quasi un’ossessione, che, ormai, manca da ben 23 anni. Eppure, per proseguire questo magnifico percorso e tentare l’assalto alla coppa ‘dalle grandi orecchie’, la ‘Vecchia Signora’ dovrà avere la meglio, nel doppio confronto, con gli Spurs di Pochettino cercando di annullare o, almeno, limitare le armi più pericolose degli inglesi.

Fra queste, accantonando per un momento i vari Sanchez, Alli, o Eriksen, proprio l’uragano Harry Kane, punta di diamante dell’attacco della compagine del nord di Londra. Allo stesso tempo però, in una sorta di lotta, di match pugilistico nel quale non solo si tenta di non prenderle ma anche di darle, si spera, di santa ragione, ecco che i padroni di casa della Juve rispondono col proprio bomber di riferimento, Gonzalo Higuain, in una sfida nella sfida di assoluto spessore. E così, per vincere l’attesa e cercare di anticipare quello che avverrà sul rettangolo verde, ecco movimenti, stili di gioco, cifre statistiche e valori di mercato delle stelle più luminose di questo spettacolare ottavo di finale.

Stili di gioco, prime punte straordinarie

L’argentino è alto 184 cm, l’inglese 188; il primo ha 30 anni, il secondo 24; il bianconero ha segnato 273 gol in carriera, lo spur 158 ma, entrambi, oltre al grande feeling col gol, alla tecnica individuale, alla forza fisica ed alla qualità media, condividono una cosa piuttosto banale: tutti e due sono prime punte.

Similitudini: attaccanti 2.0

E così, per questa sorta di assonanza primordiale, di ruolo naturale, Higuain e Kane si muovono sul terreno di gioco seguendo istinti propri dei più grandi attaccanti che abbiano mai calcato i campi da calcio d’Europa. Attaccano la profondità, creano varchi utili per gli inserimenti dei compagni, dialogano con i talenti a supporto, dettano il passaggio e, inevitabilmente, concretizzano. E, anche nel modo di segnare, i due campionissimi che nobiliteranno la gara di questa sera, sembrano somigliarsi tantissimo iscrivendosi nel ristretto ed elitario club degli attaccanti moderni/completi. Destro, sinistro, di testa, per loro non fa alcuna differenza, nessun gesto tecnico, finalizzato al gol, sembra per loro difficile.

la geografia dei gol segnati da Harry Kane (whoscored.com)
in foto: la geografia dei gol segnati da Harry Kane (whoscored.com)

E infatti, leggendo la ‘heatmap’ delle zone del corpo utilizzate per trafiggere gli avversari, notiamo che l’argentino ha segnato 10 gol di destro, 5 di sinistro ed 1 di testa mentre l’inglese, quasi per mescolare le carte e disorientare i difensori avversari, ha raggiunto una sorta di pluralismo della rete: 12 di sinistro (peraltro non il piede preferito dell’inglese), 11 di destro e 6 di testa. Insomma, un cecchino fantastico ed imprevedibile che fa paura ed aggiunge alla sua ampia gamma di soluzioni, anche quella da fuori area con ben 6 sassate finite in fondo al sacco rispetto all’unica prodezza di Higuain.

Differenze: i sistemi di gioco modificano i movimenti dei due top scorer

Dopo aver passato in rassegna l’ampio ventaglio di note in comune fra i due attesi protagonisti di questo ottavo di finale, ecco in cosa i due campioni, al momento, differiscono. In sostanza, Higuain e Kane, in possesso di caratteristiche piuttosto simili, mutano il loro atteggiamento in campo, e a anche questo è segno di grande intelligenza tattica e disponibilità, in base al modulo nel quale sono costretti ad esprimersi. E così, il primo, in un 4-3-3, sembra essere più coinvolto nelle manovre offensive dei suoi con il secondo, invece, impiegato in un 4-2-3-1, più utilizzato, ‘cavalcato’ in fase realizzativa.

la partecipazione al gioco del Pipita (Squawka.com)
in foto: la partecipazione al gioco del Pipita (Squawka.com)

Una sorta di sunto, di bignami nel quale si sintetizzano due stili di gioco diversi. Higuain, infatti, viene più in mezzo al campo centralmente a giocare il pallone e ad aprire varchi per gli esterni d’attacco (3 assist vincenti per lui), con una media di 22.2 passaggi per partita ed una precisione dell’80% ma anche 1.7 dribbling riusciti per match, per poi scambiare e generare gioco mentre Kane, da onnivoro goleador, si muove con la linea difensiva, spesso alle spalle di essa, per infilarsi, calciare verso la porta e segnare.

il minore apporto alla manovra degli ’Spurs’ di Kane (Squawka.com)
in foto: il minore apporto alla manovra degli ’Spurs’ di Kane (Squawka.com)

Con i numeri che, difatti, dimostrano questa sua spiccata tendenza, con ben 5.8 tiri per partita (oltre 2 in più di media rispetto all’argentino), 107 duelli aerei (di cui 48 vinti) e 1.1 offside per match. Insomma, banalizzando: più nel vivo l’uno, più marcatore l’altro.

il confronto stagionale, nei numeri offensivi, fra Kane e Higuain (Whoscored.com)
in foto: il confronto stagionale, nei numeri offensivi, fra Kane e Higuain (Whoscored.com)

Gol e numeri: l’Uragano spazza via il ‘Pipita’

Per quanto riguarda le cifre statistiche dei gol, stasera avremo dinanzi agli occhi due campioni da 50 marcature stagionali, sia pure divise non in maniera troppo equa. Nella sfida a distanza del talento più prolifico, infatti, la contesa sembra abbondantemente sbilanciata a favore del calciatore del Tottenham che, ad oggi, oltre ad aver conseguito il titolo di bomber inglese con più gol segnati (39) in un intero anno solare (meglio di Alan Shearer) in Premier League e quello di top scorer assoluto per il 2017, ha anche messo a referto ben 32 realizzazioni fra campionato, FA Cup e Champions League. Il tutto, con una media di 0.9 gol a partita, 1 rete ogni 88’ di gioco e solo 2 calci di rigore più 5 piazzati. Numeri decisamente alti rispetto a quelli messi insieme da Higuain che, invece, al momento, non ha di certo fatto registrare la sua migliore annata con 18 marcature, tutte le competizioni, con una media di 1 rete ogni 148’ e di 0.6 gol a partita.

le valutazioni di mercato secondo il Cies
in foto: le valutazioni di mercato secondo il Cies

Valori di mercato: quanto vale un uragano?

Infine, per concludere questo lungo approfondimento su due dei calciatori più attesi di questo ottavo di finale, ecco spuntare l’aspetto economico. In un doppio confronto che vedrà misurarsi due compagini da 564 (Juventus) e 706 milioni di euro (Tottenham), i due attaccanti incidono, nel computo globale, per il 15%. Stando alle valutazioni di Transfermarkt.it, infatti, Kane e Higuain, insieme, fanno ben 190 milioni di euro.

Quanto vale il Pipita per PlayRatings.net
in foto: Quanto vale il Pipita per PlayRatings.net

Una quota però, ben più bassa rispetto alle valutazioni del Cies (l’osservatorio del football europeo) a 302 milioni di euro e di PlayRatings.net a 196. Insomma, quale che sia il portale di riferimento, una cosa è certa: una ‘Pipita’ ed un ‘hurricane’ valgono tanto, valgono quanto una sfida senza domani, una sfida da Champions. Vinca il migliore.

Quanto vale Kane per PlayRatings.net
in foto: Quanto vale Kane per PlayRatings.net