Per Mauricio Pochettino, quella dell'Allianz Stadium sarà una serata suggestiva ed indimenticabile. Il 45enne tecnico del Tottenham, nipote di immigrati torinesi in Argentina, ha parlato della sfida contro Allegri in un'intervista rilasciata a Rai Sport: "Giocare in Champions contro la Juve è molto eccitante – ha esordito il mister argentino – Per noi è un sogno affrontare una squadra così. È al livello di Barcellona, Real, Bayern. Noi aspiriamo ad arrivarci, ma siamo ancora sotto. Però lavorando possiamo arrivarci".

"Da ragazzino ero tifoso della Juve – ha continuato Pochettino – Mio nonno mi raccontava moltissimo e io non capivo molto, ma l'ho sempre avuta dentro casa, era la loro squadra. Eravamo lontani, ma crescendo ho capito la dimensione della Juve. Sono felice di essere qui per la prima volta. In 45 anni di vita ho sentito tanto parlare dell'Italia. Finalmente ho potuto conoscere il Piemonte e Torino".

Il coraggio degli Spurs.

Dopo il personale aneddoto, il manager del club londinese si è però concentrato sulla sfida contro Buffon e compagni: "La cosa più importante è passare il turno e a Torino vogliamo segnare e vincere la partita. Noi siamo ancora giovani e stiamo costruendo un progetto ampio. È impossibile fare un confronto ma il nostro sogno è raggiungere la Juventus e diventare competitivi come i nostri avversari. Domani vedremo se siamo al loro livello".

"La Juve è un club straordinario – ha concluso Pochettino – Noi non possiamo metterci al suo livello perché nella storia di questo club ci sono tante coppe e scudetti. Ha vinto tutto. Negli ultimi tre anni Allegri ha portato i suoi ragazzi due volte in finale di Champions. Vogliamo entrare in campo con coraggio avendo rispetto dei nostri avversari e vogliamo goderci questo momento al massimo. Ho sempre sognato la Champions League e di affrontare la Juve".