‘Bastardo Kolarov' dopo ‘abbassa la cresta'. E' lo striscione che ha fatto capolino nella Curva Sud dove sono stipati i tifosi più caldi della Roma durante la gara di Champions contro il Porto. Uno slogan che mostra come tra la parte più intransigente dei sostenitori giallorossi e il difensore serbo non ci sia ancora pace. Non è bastato nemmeno l’appello di Daniele De Rossi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'impegno di Coppa: aveva chiesto al pubblico di tornare a sostenere il terzino ("fidatevi di me, è un professionista serio… meglio lui che non bacia la maglia rispetto ad altri che si fermano al primo dolorino") andando oltre qualsiasi incomprensione.

Purtroppo, è servito a poco l'intervento d De Rossi tant'è che alla lettura delle formazioni sembrava scattata la tregua ma lo striscione ha rimesso tutto in discussione.

Perché c'è questo astio tra i tifosi della Roma e Kolarov

L'ultimo episodio che, in ordine di tempo, ha scandito in negativo il rapporto tra il difensore serbo e i tifosi è avvenuto di recente, in concomitanza della batosta presa dai giallorossi contro la Fiorentina in Coppa Italia. Con la squadra in partenza, Kolarov aveva risposto in maniera piccata a un sostenitore che chiedeva alla squadra di ‘svegliarsi' in maniera abbastanza colorita. L'inchino fatto dal calciatore a Verona (dopo aver segnato contro il Chievo omaggiò così i tifosi in trasferta) non è servito a stemperare la tensione: quell'inchino è stato interpretato più come uno sfotto' che come un gesto fatto in maniera sincera.

Tutto qui? No, c'è ancora dell'altro. E questo ‘altro' fa riferimento a quando l'anno scorso Kolarov – sempre per le critiche durissime dei tifosi – in conferenza stampa parlò senza peli sulla lingua…

Il tifoso può essere arrabbiato e può esprimere la sua opinione allo stadio – disse – ma deve anche essere consapevole che di calcio capisce poco. A me piace tanto il tennis, ma non capisco niente. Stessa cosa col basket: sono cresciuto con la pallacanestro, ma non ne capisco niente.