Tira una brutta aria in casa Roma. Dopo il tracollo in Coppa Italia con la sconfitta 7-1 contro la Fiorentina, i tifosi hanno ulteriormente perso la pazienza nei confronti dei giocatori. Nel mirino della contestazione è finito Aleksandar Kolarov. Dopo il botta e risposta di pochi giorni fa alla stazione Termini con la risposta del terzino ad alcuni insulti, un nuovo brutto episodio lo vede protagonista. Nei pressi dell'abitazione del calciatore sono comparse due scritte sui muri "Kolarov abbassa la cresta" e  e "Kolarov croato" (il giocatore è di nazionalità serba)

Roma, scritte contro Kolarov sui muri nei pressi della sua abitazione

I tifosi della Roma contro Aleksandar Kolarov. L'esterno serbo autore dell'unico gol della squadra di Di Francesco nel pesantissimo 7-1 rimediato dalla Fiorentina in Coppa Italia è stato l'oggetto sia degli avvertimenti dei sostenitori capitolini, sia degli sfottò degli stessi. Nei pressi della sua abitazione infatti, in zona Torrino, sono comparse due scritte sui muri. La prima è un invito a mantenere per così dire un profilo basso "Kolarov abbassa la cresta". Il riferimento è al botta e risposta piccato con i tifosi di martedì scorso alla stazione Termini. Il secondo invece è uno sfottò "Kolarov croato", giocando sulla sua nazionalità serba.

Perché Aleksandar Kolarov è finito nel mirino dei tifosi della Roma

Perché Aleksandar Kolarov è finito nel mirino della contestazione dei tifosi della Roma? Le prestazioni dell'esterno ex City contano fino ad un certo punto: sgradito alla curva l'atteggiamento del giocatore serbo protagonista di alcuni screzi con i tifosi. L'ultimo martedì, quando Kolarov ha risposto ad un sostenitore che invitava i giallorossi a "svegliarsi" con un perentorio "sveglia tua madre". Mai digerita anche l'intervista di pochi mesi fa, quando l'esperto giocatore serbo dichiarò: "Il tifoso deve essere consapevole che di calcio capisce poco, non deve parlare di tattiche. Qui a Roma si parla tanto, si spreca il fiato e alla fine non si dice nulla". Situazioni che hanno alimentato ulteriori polemiche per un calciatore al quale non è mai stato completamente "perdonato" il suo passato alla Lazio.