La Roma è tornata alla vittoria in trasferta, ha ripreso i cugini della Lazio al quarto posto e ha pure segnato Aleksandar Kolarov: uno dei giocatori più contestati nell'ultimo periodo. Tutto bene, dunque? Non proprio, perché proprio un gesto del giocatore serbo ha fatto scatenare nuovamente il popolo giallorosso. Quell'inchino verso gli ultrà romanisti subito dopo la rete, ha infatti alimentato dubbi sul significato di quella particolare esultanza.

Sui social network l'hashtag a lui dedicato ha così fatto da contenitore agli sfoghi e alle perplessità dei tifosi della Roma. C'è chi ritiene che sia stato un gesto per chiedere scusa, chi invece lo ha interpretato come l'ennesima sfida lanciata verso chi, nelle scorse ore, lo aveva anche attaccato e apostrofato con il termine "bastardo": parola risuonata forte anche al Bentegodi, nonostante il suo sinistro vincente che ha beffato Sorrentino e chiuso la partita.

Di Francesco dalla parte del giocatore

In vista della delicata partita contro il Porto, nell'andata degli ottavi di finale di Champions League, Eusebio Di Francesco ha però provato a spegnere l'incendio che si è acceso intorno al suo giocatore: "Credo che Kolarov, con l'inchino verso i tifosi dopo il gol, abbia fatto un gran gesto, di riappacificazione con la tifoseria: lui è un grande professionista e ha giocato partite importanti, quando la squadra aveva bisogno. Ha sempre dato risposte importanti quando servivano, è un profressionista serio".

Dopo aver attaccato nelle scorse settimane la frangia più calda della tifoseria romanista, questa volta Kolarov ha preferito glissare sui fischi e gli insulti piovuti sulla sua testa a Verona. Ha parlato solo della partita e lo ha fatto attraverso il suo profilo ufficiale di Instagram: "Grande prestazione! Ora testa alla sfida di martedì con il Porto".