Le lacrime e la rabbia dei giocatori giallorossi e di Eusebio Di Francesco, hanno accompagnato la truppa romanista nel viaggio verso l'Italia  Il 3-1 con cui il Porto ha buttato fuori la Roma dalla Champions League, ha infatti colpito nell'anima De Rossi e compagni, lasciato un segno indelebile e autorizzato i tifosi a prendersela con il tecnico e con il direttore sportivo Monchi attraverso i social e le emittenti radiotelevisive della Capitale.

Ad alzare la voce, e non è la prima volta, è stato però anche James Pallotta. Il presidente della Roma, dopo il finale rovente dell'Estadio do Dragao, ha twittato tutta la sua indignazione attraverso il profilo ufficiale della società capitolina: "Lo scorso anno abbiamo richiesto il Var in Champions League perché ci avevano rovinato la semifinale e ieri sera, nonostante ci fosse, siamo stati derubati – ha scritto Pallotta – Schick è stato atterrato in area, il Var lo dimostra, e non viene fatto niente. Sono stufo di questa merda. Non ho più parole!".

L'amarezza di De Rossi

Subito dopo la sconfitta che ha certificato l'eliminazione dalla Champions League, anche il capitano giallorosso ci ha messo la faccia e ha parlato della sconfitta e di ciò che potrebbe causare nelle prossime ore: "Ho rivisto bene l’azione del fallo su Schick ed è rigore – ha spiegato a Sky Sport – Questo non va bene, l’anno scorso siamo usciti perché non c’era il Var e siamo stati sfortunati con il Liverpool, il Var in futuro sarà perfetto ma questo è un errore umano, tipo quello che è accaduto in Fiorentina-Inter, è un peccato perché sarebbe stato epico passare con il 3-2. Di Francesco? Non entro in queste tematiche, mi auguro si prosegua con lui. La squadra non deve dimostrare niente, domenica abbiamo giocato molto male ma abbiamo dimostrato di essere seri, ci siamo al 100% in quello che stiamo facendo, compreso il tecnico".