Il caso Icardi da lasciarsi alle spalle e una situazione che nello spogliatoio dell’Inter non è delle più idilliache. Spalletti ha solo graffiato la superficie di una questione, quella relativa alla decisione di togliere la fascia di capitano a Maurito e consegnarla a Handanovic, che siamo certi farà ancora discutere molto, almeno fino all’estate prossima. Nel frattempo però i nerazzurri hanno un compito non facile da affrontare in questo turno di Europa League. C’è il Rapid Vienna da affrontare, una squadra compatta, accorta e con tanti punti di forza che potrebbero mettere seriamente in difficoltà una squadra mentalmente distratta come l’Inter. Difesa rocciosa che prende pochissimi gol e il 4-2-3-1 come marchio di fabbrica per gli austriaci. Toccherà al ‘Toro’ Martinez prendere l’eredità di Icardi che nella giornata di ieri si è rifiutato di partecipare alla gara, escludendosi di fatto dalla lista dei convocati diramata da Spalletti. E allora come giocheranno le due squadre in questo importantissimo sedicesimo di finale? Quale sarà la chiave del match? Scopriamolo insieme attraverso questo focus mirato.

Come può giocare l’Inter senza Icardi?

Sono tanti i dubbi per Luciano Spalletti in vista di questo delicatissimo incontro che il popolo nerazzurro si attende che possa non essere preso superficialmente dalla loro squadra. I dubbi del tecnico sono soprattutto perché la lista UEFA dell'Inter impone dei limiti numerici (non sono presenti Gagliardini, Joao Mario e Dalbert). In più c'è da sopperire alle squalifiche di Brozovic e Skriniar. A centrocampo dunque sarà di fondamentale importanza il recupero di Borja Valero.

I probabili 11 dell’Inter contro il Rapid (Lineup11)
in foto: I probabili 11 dell’Inter contro il Rapid (Lineup11)

A questo punto Miranda, uomo ombra di questo inizio di stagione, si candida per un posto in difesa, mentre in attacco Keita è ancora out. Sarà allora Lautaro Martinez a rilevare il posto in attacco di Mauro Icardi, non convocato e nell'occhio del ciclone dopo essersi visto togliere la fascia da capitano in favore di Handanovic. Alle spalle dell’argentino agiranno Perisic, Politano e Nainggolan nel 4-2-3-1 di partenza che vede ancora la presenza di Cedric dal 1’ da terzino destro.

Uomini, modulo e segreti del Rapid Vienna

Fino al mese di dicembre avremmo parlato del Rapid Vienna come una delle squadre più in forma del campionato in cui ad oggi occupa la nona posizione. Reduce dal pesante ko nel derby contro l’Austria Vienna (6-1), il prossimo 22 febbraio sarà chiamata al riscatto contro il Lask per non perdere il treno Europa. Il punto praticamente fermo della squadra è la difesa a 4, con quattro vittorie e un pareggio a Vienna in questa stagione, con un solo gol subito nei preliminari e nessuno nella fase a gironi, il Rapid è infatti imbattuto da otto gare interne in Europa (5 vittorie e 3 pareggi).

I probabili 11 del Rapid contro l’Inter (Lineup11)
in foto: I probabili 11 del Rapid contro l’Inter (Lineup11)

Quel che cambia semmai è l'interpretazione di centrocampo e attacco: il Rapid galleggia tra 4-1-4-1, 4-4-1-1 e 4-2-3-1, il modulo che Kuhbauer ha iniziato a utilizzare con sempre maggiore frequenza. Nella rosa non c'è una vera e propria stella che spicchi sui compagni, ma occhio agli attaccanti Alar e Murg e al difensore Sonnleitner che ha il vizio del gol. Proprio Alar dovrebbe essere la punta centrale sulle cui spalle cadrà il compito di sfidare la difesa dell'Inter.

La gara si giocherà sulla trequarti di campo

Come fare per mettere a ferro e fuoco una difesa che sembra imperforabile e che fa del fattore campo il suo punto di forza? Spalletti dovrà lavorare molto su questo e forse l’esclusione di Icardi potrebbe non essere un fattore negativo. L’attaccante è infatti solito attendere molto il pallone in area di rigore senza andare a correre in profondità a prendersi lo spazio. Questo avrebbe dato seri punti di riferimento al Rapid, con i suoi 4 difensori bravi a scappare indietro e muoversi ad elastico sulla linea di difesa. La difficoltà allora potrà essere proprio l’impiego di Lautaro che sfruttando le intuizioni di Nainggolan, dovrà essere bravo a correre nello spazio per sorprendere gli avversari. Ecco, proprio lì si giocherà la partita.

La perecentuale realizzativa dell’Inter in Champions League (WhoScored)
in foto: La perecentuale realizzativa dell’Inter in Champions League (WhoScored)

Già, ma se la gara si giocherà sulle trequarti, con Radja pronto a far ripartire ‘El Toro’, Spalletti dovrà guardarsi anche dal non subire ripartenze da una squadra rapida e capace di pungere in qualsiasi momento. Il tecnico nerazzurro avrà infatti di fronte una vera e propria cooperativa del gol: tutti gli ultimi 11 gol del Rapid Vienna in Europa League (elenco nel quale vanno incluse due autoreti) sono stati realizzati da 11 giocatori differenti. Da questo punto di vista invece, tra le squadre che prendono parte a questa Europa League dopo essere arrivate terze nel girone di Champions League, l'Inter è inoltre quella che ha registrato finora la percentuale realizzativa peggiore (6.6%) in proporzione alle occasioni create.

Un ex giovane nerazzurro ‘fuggito’ dall’Inter e ora al Rapid

Rapid Vienna-Inter sarà una sfida dunque molto importante, anche per testare l’impatto che avrà la squadra dopo questo scossone avuto in settimana a causa della questione Icardi. Ma il match contro gli austriaci non deve essere un crocevia fondamentale della stagione su cui porre le basi di una stagione intera. E allora, per allentare la tensione, meglio pensare ai ricordi positivi che rimandano alla mente dei tifosi interisti il Rapid. L'ultima trasferta a Vienna, infatti, è stata trionfale per i nerazzurri che hanno battuto il Salisburgo 1-0 all'Ernst-Happel-Stadion nell'andata della finale dell’allora Coppa UEFA 1993/94, prima di vincere con lo stesso risultato a Milano e sollevare per la seconda volta il trofeo.

Profilo e carriera dell’ex Inter Christoph Knasmüllner (Transfermarkt)
in foto: Profilo e carriera dell’ex Inter Christoph Knasmüllner (Transfermarkt)

Il Rapid Vienna, invece non supera una squadra italiana dal 1990, quando in Coppa Uefa superò proprio l'Inter per 2-1. Da quella volta, nove incroci con tre pareggi e sei sconfitte. Una delle curiosità di questo match riguarda però anche un elemento della rosa viennese, stiamo parlando di un ex nerazzurro ‘mancato’: Christoph Knasmüllner del Rapid, che nel gennaio 2011 era entrato a far parte, a tempo determinato, delle giovanili dell'Inter ma non essendo riuscito a passare in prima squadra, ha poi deciso di lasciare il club nell'estate successiva tra lo stupore generale. Agirà nei tre d’attacco alle spalle di Alar e ha tutta la voglia di ‘vendicarsi’.