A Febbraio i tifosi interisti dovranno organizzare una trasferta di pochi chilometri, per andare a Vienna e assistere al match di andata dei sedicesimi di finale contro il Rapid. Una partita che sulla carta appare poco più di una formalità prima della chiusura del contenzioso a San Siro, per approdare agli ottavi, risultato minimo richiesto dalla società nerazzurra. Una sfida che potrebbe permettere all'Inter di riprendere gran parte dell'autostima perduta contro il PSV ma servirà certamente un altro approccio sia in campo che fuori.

Di positivo è che l'urna di Nyon ha evitato trasferte e viaggi che spesso creano più problemi delle gare in sè. Organizzare l'uscita a Vienna renderà tutto più semplice in fatto di condizioni e tempistiche, ma sarà anche un effetto boomerang: semmai ce ne fossero, cadrebbe anche l'ultimo eventuale alibi di una trasferta trans-europea. Dunque, ancor più responsabilità da parte di tutti nel qualificarsi senza dover soffrire troppo.

Da qui a febbraio, un'altra Inter

Positivo il sorteggio, ora tocca all'Inter  dimostrare la propria superiorità e non solo sulla carta, Gli austriaci hanno una tradizione europea limitata, nulla in confronto al passato glorioso nerazzurro. L'Inter non dovrà però essere quella attuale: paurosa, mentalmente debole, in difficoltà al primo sussurro di vento contrario. Da qui a febbraio c'è tutto il tempo di ritrovare la via perduta con un elemento in più: Beppe Marotta ha la possibilità di sedimentare il suo seme nel cuore interista perché germogli con l'avvento della Primavera.

Nessuna stella, in una rosa da 35 milioni di euro

Stando ai numeri, il Rapid Vienna non riesce a reggere il confronto con l'armata nerazzurra. Sul valore della rosa, sui giocatori a disposizione, sulla qualità in campo tutto pende dalla parte interista. Poco meno di 34 milioni di euro il complessivo ammontare del roster, senza una vera e propria star su cui orbitare attorno. Si va dai 3 milioni del mediano  Ljubicic ai 2.5 milioni di valutazione di Strebinger, portiere titolare, o dei centrocampisti Schwab e Murg o della prima punta Alar.

Attenzione a Knasmullner, uomo assist

Non c'è una stella in particolare nemmeno per il gol. Sono in tre a dividersi la palma del migliore realizzatore stagionale: Murg, Sonnleiter e Alar, rispettivamente un centrocampista, un difensore e una punta. Tutti e tre hanno segnato 3 reti. Chi spicca, forse è più Christoph Knasmüllner, centrocampista dai piedi buoni capace oltre che segnare una rete, offrire ben 6 assist ai compagni.

Il cammino in Europa League e in campionato

In Bundesliga austriaca non sta splendendo con una posizione decisamente comprimaria: ottavo posto, fuori al momento da ogni discorso europeo, con 5 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. Tanti i gol subiti, 25 pochi quelli fatti, 17.  ANche nella fase a gironi, il Rapid non ha brillato: ha vinto entrambi i match contro lo Spartak Mosca, con i Rangers si è diviso la posta ma con il Villarreal (unica avversaria di livello) ha pagato pesantemente dazio: 5-0 in Spagna per poi soffrire uno 0-0 in casa.