Martedì 10 luglio. Può essere questa la data dell'annuncio ufficiale della trattativa tra Juventus e Real Madrid per la cessione di Cristiano Ronaldo. E' per quella data che il presidente dei blancos, Florentino Perez, ha convocato la giunta direttiva del club e sarà allora che formalizzerà (salvo sorprese) la richiesta e l'offerta ufficiale da parte dei bianconeri per CR7. Già ma a che prezzo? Centro milioni di euro oppure la somma verrà ritoccata al rialzo come trapelato in queste ore? La strategia del massimo dirigente spagnolo è chiara: il portoghese si assume la responsabilità dinanzi a tutti di manifestare la volontà di andare altrove, chiudere il proprio rapporto con le merengues, e quel patto tra gentiluomini sancito a gennaio scorso sulla svalutazione della clausola da 1 miliardo di euro diventa efficace; diversamente, il numero uno iberico può impuntarsi e, non far fallire l'operazione, ma chiedere di più rispetto alle cifre che circolano attualmente.

Il tiro alla fune di Florentino Perez. E' per questa ragione che in extremis c'è stato un tentativo da parte del Manchester United d'inserirsi nel canale aperto da Torino con società ed entourage del calciatore: una manovra dilatoria, in qualche modo ‘gradita' al presidente, Perez, che sa di giocare anche un guerra di nervi soprattutto con il giocatore. Ha in mente solo la Juventus? Ha già confessato al presidente, Andrea Agnelli, di essere entusiasta? Dice di sentirsi già bianconero e proiettato nella nuova sfida per la propria carriera? Bene, che lo dica pubblicamente… magari nel corso di una cerimonia sontuosa così che il corredo accessorio di lacrime e abbracci, standing ovation e parole dolci (come vuole la prassi in certi momenti) scandisca il divorzio del Pallone d'Oro dal Real e Florentino Perez salvi almeno la faccia. A quel punto la stella lusitana potrebbe essere virtualmente considerata già in quota alla ‘vecchia signora' per i prossimi 4 anni con stipendio netto di 30 milioni a stagione.

Mercoledì la certezza della separazione. I contatti telefonici (ben 28 chiacchierate) tra il numero uno, Agnelli, e il calciatore hanno solo preparato il terreno a quello che è stato già ribattezzato l'affare del secolo perché in Italia, in Serie A, non arriva un ‘campione qualunque' ma un giocatore/azienda che fattura introiti per 100 milioni di euro a stagione. Mercoledì scorso c'è stata la certezza della separazione consensuale nell'incontro avvenuto tra l'agente del portoghese, Jorge Mendes, e José Angel Sanchez, stretto collaboratore di Florentino Perez. Da allora si lavora di buona lena perché tutti i pezzi del mosaico s'incastrino.

L'indizio di mercato sul sito di Cristiano Ronaldo. Uno sfondo a strisce verticali di colore bianco e nero, l'immagine dell'Allianz Stadium che compare sul sito del Pallone d'Oro portoghese (‘paparazzato' durante la vacanza in Grecia con la propria famiglia). Pure questo fa parte degli indizi che ormai sono come dire "fuochino, fuoco" perché l'indovinello è praticamente risolto. Nella pagina Web del calciatore dedicata alla collezione di abbigliamento intimo personalizzato il leit-motiv richiama chiaramente la Juventus.

La questione contrattualistica. Incassata la disponibilità del calciatore, fissata in linea di massima la trama del contratto, ci sono altre questioni burocratiche sul tavolo da analizzare e costituiscono parte importante dell'accordo che verrà sancito nei prossimi giorni: a cominciare dai diritti d'immagine, con la possibilità che venga creata una società partecipata tra Juventus e CR7 nella quale fa confluire tutti i ricavi commerciali derivanti dalle sponsorizzazioni, fino alla diversificazione degli introiti (in euro il pagamento dello stipendio, in dollari tutta la parte relativa a diritti d'immagine). La macchina s'è messa in moto. E tutto lascia presagire che porterà Cristiano Ronaldo sotto la Mole.