La domanda è: considerate le prescrizioni del fairplay finanziario, dove trova i soldi il Milan per pagare i 40 milioni di euro che il Genoa ha chiesto per Piatek? Non c'è rischio d'incorrere nelle sanzioni della Uefa, la strategia approntata dalla società rossonera non prevede artifici contabili ma sacrifici necessari. L'uno già messo in preventivo: l'addio a Gonzalo Higuain, un calciatore divenuto ‘scomodo e pesante' per l'ingaggio e gli aspetti economici del riscatto con la Juventus. L'altro doloroso ma da mettere in conto per reperire risorse da reinvestire: si tratta di Hakan Çalhanoğlu, il trequartista turco che in rossonero era arrivato con grandi prospettive e il compito di illuminare il gioco ma adesso si ritrova in lista di sbarco. Dove può andare? Il ritorno in Bundesliga sembra la destinazione più probabile grazie anche al forte interesse del Lipsia che ha alzato l'asticella dell'offerta fino a 22 milioni di euro.

La notevole plusvalenza per l'attaccante polacco. Opzione del prestito e sei mesi di stipendio risparmiati più un tesoretto ricavato dalla cessione dell'ex Leverkusen che finora Gattuso ha bloccato: è così che i rossoneri finanzieranno l'acquisto dell'attaccante (13 reti al primo anno in Serie A). Il polacco ha dato il proprio assenso al trasferimento (il suo posto in rossoblù dovrebbe essere coperto da Mario Balotelli) così come il Grifone ma in base a precise garanzie economiche sulla formula da adottare: che sia operazione a titolo definitivo oppure prestito con obbligo di riscatto (ovvero, lo compri oggi ma lo paghi a fine stagione) il presidente Preziosi è stato chiaro, valuta il calciatore 40/45 milioni di euro. Non c'è altro modo per convincerlo a privarsi del calciatore a gennaio, incamerando così una plusvalenza notevole: pagato 4.5 milioni, ne incasserà circa dieci volte di più.

Via Gonzalo Higuain, arriva Piatek. La staffetta in corsa nell'attacco milanista occupa la scena delle ultime notizie di mercato. Trattative e Supercoppa che s'intrecciano in questi giorni caldi per i rossoneri e per il futuro dell'argentino: ha deciso di lasciare Milano per riabbracciare un ‘vecchio amico', quel Maurizio Sarri che a Napoli lo trasformò in un bomber da record e adesso lo ha chiamato al Chelsea. Il Pipita non ha avuto dubbi nel rispondere ‘presente' e attende solo che tutte le parti in causa (dalla Juve proprietaria del cartellino fino ai Blues) trovino l'intesa con il benestare di Marina Granovskaia, la plenipotenziaria dei londinesi che finora ha detto no al tecnico ma adesso sembra si sia convinta ad accontentarlo allentando i cordoni della borsa.