Il problema sembra ripetersi: nel Chelsea non comanda Roman Abramovich e tanto meno il tecnico di turno. Il vero burattinaio, o meglio burattinaia è Marina Granovskaia, la longa manus del presidente russo, con pieni poteri esecutivi e decisionali davanti cui nessuno può obiettare. A lei – e dei relativi cattivi rapporti –  si deve ad esempio la rottura anticipata di Antonio Conte dai Blues di Londra e di lei si parla sempre quando si devono investire soldi o intervenire sul mercato.

Ufficialmente è semplicemente l'amministratore delegato dei Blues e braccio destro di Abramovich, nulla a che vedere con competenze tecniche né tanto meno calcistiche, eppure da lei si deve passare per decidere tutto e se lei non è d'accordo, la discussione non inizia nemmeno. Una ‘sergente' di ferro alla quale si riporta l'attuale periodo non positivo dell'ex allenatore del Napoli che inizierebbe ad accusare questa costante ingerenza esterna.

Chi è Marina, il braccio destro di Abramovich

Il Chelsea, dopotutto è lo specchio dei tempi: il ‘manager', cioè il tecnico con pieni poteri sportivi, in grado di indicare le direzioni su cui muovere le scelte di mercato non c'è più. I club sono in mano a dirigenti sempre più ‘totali' che gestiscono le società a livello amministrativo anche con nette ingerenze nei settori sportivi. Marina Granovskaia da circa 20 anni gestisce tutto nei Blues: dai trasferimenti ai rinnovi, definendo affari e il loro costo.

Maurizio Sarri nello specifico sta subendo ciò che era accaduto anche per Conte: ad ogni sessione di mercato presenta le sue perplessità, fornisce indicazioni, segnala le proprie preferenze, dice ciò che sarebbe utile alla squadra. Poi, quando si entra nello specifico frena: "Il club sa di cosa ho bisogno, ma non dipende da me". Una frase che nei Blues di Londra risuona sempre più spesso.

I problemi di mercato: da Fabregas a Pulisic

Dopotutto le richieste dell'ex Napoli si sanno così come si sanno i problemi di questo Chelsea. Fabregas ad esempio è partito perché la politica interna del Chelsea prevede solo un rinnovo annuale agli over 30 mentre il Monaco gli ha presentato un triennale. Al momento in entrata non sembra arrivare nessuno dei profili richiesti e il cortocircuito assume aspetti grotteschi con l'ingaggio di Pulisic: i più vicini al Chelsea asseriscono che Sarri non è stato nemmeno interpellato per l'acquisto del giocatore a giugno.