Fiorentina e Napoli impattano sullo 0-0 ma danno ugualmente luogo ad una gara vibrante e ricca di emozioni. Ma anche di occasioni mancate, errori sotto porta e gesti tecnici, specie fra i pali, niente male. I padroni di casa sono più volenterosi, attaccano alti in pressing e non mollano mai la presa ma sono gli ospiti a creare con maggiore costanza, pur senza troppa convinzione nel momento di incidere e far gol.

Si contano addirittura sei grandissime chance per gli azzurri che però, una volta con Insigne e Callejon ed in tre casi con MertensMilik, allo scadere, anche per via di un eccellente Lafont, falliscono la possibilità del vantaggio. Un vantaggio, stante l’inserimento di Verdi e del predetto polacco Milik non arriverà mai con i viola, stoici e rocciosi, bravi e fortunati a difendere il forte e, pure, a creare qualche grattacapo in transizione positiva.

Allan è tornato, e si fa sentire in mezzo al campo. Bene Gerson sulla mediana

Le sirene di mercato, quelle che lo avevano spiazzato ad inizio 2019, si sono finalmente spente, diradate lasciando in Allan solo la consapevolezza, per riaccenderle e volare a Parigi, di dover fare bene con la maglia del Napoli. Bene, come, del resto, aveva fatto sino a dicembre. Poi, incertezza, pensieri che si mescolano ad un futuro nebuloso, poco campo e tanti 5 in pagella. Fino a questa sera, fino alla trasferta del ‘Franchi’ che, nel suo cuore, resta una delle più tristi: pochi mesi fa, la sfida in Toscana eliminò dalla prospettiva partenopea il sogno scudetto rispedendo a casa Sarri e compagni. E così, con tutte queste motivazioni dentro, il #5 del Napoli ritorna sui suoi livelli, doppia per chilometri percorsi gli avversari, lotta, ringhia su tutti e guadagna una montagna di palloni nella zona nevralgica del campo. Legge bene le situazioni, è tatticamente perfetto e cerca di accompagnare, con i consigli del veterano, il precario equilibrio in impostazione del giovane Fabian Ruiz.

Insomma, ritorna a quella grandezza a cui ci aveva abituati. La Fiorentina, invece, dalle sue parti, specie col 3-4-1-2 ideato da Pioli per spiazzare Ancelotti, schiera un Gerson molto positivo, proattivo e capace di dare fastidio a tutti. In fase di pressing, ma anche in sede di possesso con la sua qualità ed i suoi movimenti ad allargare la difesa piuttosto tignosi.

gli attacchi sulle fasce laterali di Fiorentina e Napoli (whoscored.com)
in foto: gli attacchi sulle fasce laterali di Fiorentina e Napoli (whoscored.com)

Chiesa frizzante, Mertens spento sotto porta

Il primo tempo è un monologo azzurro. Almeno, sul piano delle grandi occasioni da rete. A fronte di due, tre situazioni potenzialmente pericolose lato viola, infatti, gli ospiti, una volta superata la prima linea di pressing, costruiscono tanto e, allo stesso tempo, sciupano troppo. Con Insigne, che però ha il merito di prendersi il proscenio nelle vesti del regista di diverse chance create (per poi calare inesorabilmente fino al cambio), ma soprattutto con Mertens che, tornato dal primo minuto dopo il riposo con la Sampdoria, fa rimpiangere il polacco Milik con due invitanti palle a tu per tu col portiere avversario sprecate stante gli ottimi interventi di Lafont. Dall’altra parte del campo, con un Muriel più silente, ma sempre pronto a mettere in azione i suoi quadricipiti ed il suo dinamismo, è Chiesa a dare problemi alla retroguardia avversaria con spunti, grinta, dribbling stretti, tiri velenosi ed un moto perpetuo, davvero difficile da contrastare.

Bene fra i pali, meno in sede di rilancio: Meret e Lafont sbagliano tanto

Lafont e Meret anche oggi, nel confronto a distanza fra loro, in questo Fiorentina-Napoli, dimostrano di essere due portieri di cui di sicuro sentiremo parlare. Fra i pali, difatti, non si fanno trovare impreparati ed anzi, in ogni circostanza, fanno vedere i loro fondamentali ed i già tanti punti di forza, reattività, capacità di lettura e atletismo, raggiunti. Con i piedi però, i due giovanissimi non si fanno apprezzare palesando evidenti limiti in sede di ricostruzione del gioco con tanti, troppi errori nel momento di far ripartire le rispettive azioni. Certo, a 19 e 21 anni non si può pretendere tutto, ma queste imprecisioni sono costate molto al gioco corale, e spesso spumeggiante, di toscani e campani.

le posizioni medie in campo di Fiorentina e Napoli (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Fiorentina e Napoli (whoscored.com)

Fabian Ruiz incerto in regia, Veretout pronto in mezzo al campo

Non deve essere facile arrivare in una nuova realtà e, pochi mesi dopo, anche dopo tante bellissime prestazioni, esser designato come erede in mezzo al campo di una leggenda chiamata Marek Hamsik. E se ci aggiungi che il regista non è proprio il tuo ruolo e che ti piace toccare molto la palla, il compito diventa vieppiù complicato. Ed è così che la performance di Firenze di Fabian Ruiz non è al top con diversi palloni giocati con lentezza, scarsa lucidità e troppi tocchi che, in quella particolare zona del rettangolo verde, fanno perdere decisivi tempi di gioco. Certo, le qualità per riscoprirsi regista ci sono tutte ma il ‘Franchi’, per lo spagnolo, stasera, non è propizio. Chi invece non ha bisogno di ridisegnare i suoi compiti è il transalpino Veretout che, pur avendo cambiato ruolo nelle ultime settimane, da playmaker a mezzala, si iscrive nel novero dei migliori in campo abbinando qualità e quantità in una mediana tutta corsa, grinta e forza muscolare.

Tabellino e voti

Fiorentina (3-5-2) #1 Lafont 7; #5 Ceccherini 6, #16 Hancko 6- (Dal 57’ Vitor Hugo 6), #20 Pezzella 6; #14 Dabo 6, #26 E. Fernandes 6+, #17 Veretout 6.5; #8 Gerson 6.5 (Dal 69’ Mirallas s.v., dal 81’ Simeone s.v.), #3 Biraghi 6; #25 Chiesa 7, #29 Muriel 6-. A disposizione: #23 Terracciano, #33 Brancolini; #31 Vitor Hugo, #30 Antzoulas; #6 Norgaard; #10 Pjaca, #27 Graiciar, #9 Simeone, #11 Mirallas. Allenatore Stefano Pioli 6

Napoli (4-4-2) #1 Meret 6.5; #23 Hysaj 6.5, #26 Koulibaly 6, #19 Maksimovic 6.5, #6 Mario Rui s.v. (Dal 6’ Ghoulam 5.5); #7 Callejon 6+, #8 Fabian Ruiz 5.5, #5 Allan 8, #20 Zielinski 6.5; #24 Insigne 6 (Dal 77’ Verdi 5.5), #14 Mertens 5 (Dal 62’ Milik 5.5). A disposizione: #25 Ospina, #27 Karnezis; #2 Malcuit, #31 Ghoulam, #21 Chiriches, #13 Luperto; #42 Diawara, #9 Verdi; #99 Milik, #11 Ounas. Allenatore Carlo Ancelotti 6+