Porta stregata quella viola per il Napoli di Ancelotti che chiude la gara in avanti sfiorando ripetutamente un gol che avrebbe dato il meritato vantaggio e successo agli azzurri, padroni del campo per larghi tratti di partita al Franchi. Le scelte di Ancelotti sembrano pagare da subito con la coppia di piccoli tutta corsa ed estro Insigne-Mertens in avanti, con la difesa gigliata già impegnata da subito e con Lafont sull'attenti. Ma la porta viola reggerà fino alla fine con il portiere francese migliore in campo. Un pari stretto, sul quale il Napoli deve recriminare i troppi errori in area avversaria e la sensazione di aver perso il killer instinct dei tempi migliori.

Insigne-Mertens per il 4-4-2 anti Viola

Inizia forte il Napoli di Ancelotti che spinge subito sull'acceleratore per mettere in difficoltà la Fiorentinae strappare subito l'inerzia del match. Le occasioni migliori, non a caso sono per il 4-4-2 partenopeo che ritrova Koulibaly al centro della difesa e spinga in avanti con la coppia di piccoli Insigne-Mertens. Lafont non resta a lungo inoperoso, con gli ospiti che nei primi 20 minuti non subiscono alcun tiro in porta, chiudendo ogni varco ai viola.

Occasioni Napoli, Lafont decisivo

Il risultato non si sblocca e alle occasioni di Zielinski, Callejon e Mertens risponde anche la viola con Federico Chiesa che scalda i guanti di Meret, ancora attento qualche istante su Veretout ma è il Napoli comunque a salire in cattedra in un primo tempo divertente nel momento in cui la Viola prova a uscire allo scoperto. Lafont, tra i migliori dei suoi nella prima parte di gara, si esalta a 10 dall'intervallo quando Callejon infila Mertens che da due metri scarica il piattone sul portiere viola, eccellente nel rispondere d'istinto.

Regge lo 0-0, Napoli sempre pericoloso

L'ultimo brivido del match che il Napoli costruisce è  la Fiorentina si limita al momento a reagire di rimessa, per un pareggio che sta stretto al Napoli ma che per i padroni di casa è un risultato più che importante, in attesa di eventuali cambi per il secondo tempo studiati da Pioli. Che non arrivano, con la gara che non cambia e Lafont che si esalta ancora una volta su un tiro a colpo sicuro di Zielinski.

Forcing Napoli, il fortino viola regge

A 30 dal termine Pioli e Ancelotti provano a cambiare l'inerzia del match: tra i viola linfa nuova con Hugo al posto di Hancko, tra i partenopei, Mertens va sotto la doccia e scende in campo Milik. Ma la gara non cambia: ritmi alti, occasioni anche se non chiarissime da entrambe le parti e Fiorentina che nei venti minuti finali prova a uscire dal guscio inserendo anche Mirallas in avanti, al posto di Gerson. La fine del match p tutto a tinte azzurre: il Napoli spinge fino al 90′ e oltre, sfiorando per altre tre volte il gol del successo, che sarebbe più che meritato, ma la Viola, ridotta in ginocchio regge fino alla fine in una strenua difesa di un pareggio che vale oro.