La sua tripletta decisiva contro l’Atletico Madrid ha consentito alla Juventus di compiere l’insperata rimonta degli ottavi di finale di ritorno e approdare ai quarti di finale. E di questa impresa, la firma, oltre che di Allegri e di una squadra che ha dato tutto in 95’, è soprattutto di Cristiano Ronaldo. C’è lui dietro al capolavoro bianconero travolti dall’entusiasmo dei suoi tifosi che allo Stadium hanno ammirato e capito finalmente quanto sia importante avere un giocatore come il portoghese nelle fasi salienti della competizione. I giornali di tutto il mondo ne hanno parlato scatenando dunque anche la voglia di rimettersi al pari dell’ex Real, da parte del suo grande rivale: Leo Messi.

La ‘Pulce’ infatti ha replicato alla sua maniera a CR7 rifilando una doppietta al Lione nel 5-1 finale che ha consentito anche al Barcellona di accedere ai quarti. Prima un cucchiaio su rigore e poi un gol alla sua maniera, in dribbling, lasciando a terra due difensori francesi per rimettere nuovamente le cose al proprio posto. E così ecco che si riaccende l’eterno dibattito: è più forte Cristiano Ronaldo o Messi? In questo momento, l’asticella pende più sul portoghese. Ecco perchè, in cinque motivi.

Il portoghese è sempre stato determinante nelle partite decisive

Già prima di giocare la gara contro l’Atletico Madrid, Cristiano Ronaldo veniva da una serie di importanti appuntamenti europei in Champions che ne hanno messo in evidenza l’assoluta importanza nei momenti decisivi. La finale vinta contro i Colchoneros a San Siro giocando zoppo e realizzando però il rigore finale che consegnò la coppa a Zidane, ma anche i gol per le rimonte contro Bayern Monaco e Psg tra il 2016 e il 2018.

Ma è anche il giocatore che ha segnato il maggior numero di gol in una finale di Champions. Ben 4 occasioni: il primo con la maglia del Manchester, due nelle due finali contro l’Atletico Madrid e gli ultimi a Cardiff contro la Juventus. Per Messi invece, basti ricordare già la gara contro la Roma nel ritorno dei quarti dello scorso anno per capire la difficoltà dell’argentino in partite così ‘cattive’ quando c’è da tirare gli attributi.

 

Manchester, Real Madrid e Juventus: si è messo in gioco facendo sempre la differenza

Da quando l’annuncio ufficiale del suo trasferimento dal Real Madrid alla Juventus è diventato ufficiale l’estate scorsa, non s’è parlato altro che dell’ennesima sfida di Cristiano Ronaldo. Rispetto a Messi, che ha ormai deciso di rimanere a Barcellona per tutta la vita, il portoghese è sempre rimasto affascinato dalle sfide per non annoiarsi. E così, dopo il trasferimento dallo Sporting Lisbona al Manchester United, la Premier ha certificato i suoi primi gol, il talento e le qualità di questo calciatore che ha lasciato l’Inghilterra con in tasca una Champions vinta.

Le schede di Messi e Ronaldo a confronto (fonte Transfermarkt)
in foto: Le schede di Messi e Ronaldo a confronto (fonte Transfermarkt)

Ma il vero capolavoro è arrivato al Real Madrid dove,  Ronaldo è stato il calciatore con più gol realizzati (450) in tutte le competizioni ufficiali e con più reti all’attivo in campionato (311). Indossando la maglia del Real è il re in materia di marcature in Champions League (105) e in tutte le competizioni UEFA per club (107). CR7 a Madrid è stato l’unico giocatore nella storia del club ad aver realizzato almeno 30 reti per 6 stagioni di fila nel campionato spagnolo (dal 2010 al 2016). Suo è il maggior numero di triplette (34) nella Liga così come il numero di trasformazioni su rigore (61) e il primato di gol (22) nel derby madrileno.

La differenza di valore in Nazionale è enorme, ma il Portogallo ha vinto di più

Qui torna il discorso del salto di qualità. In più di dieci anni, Messi non ha mai vinto nulla con l'Argentina, una squadra che, almeno sulla carta, aveva tutte le potenzialità per portare a casa qualche trofeo. La Pulce ha sempre deluso le aspettative, collezionando una delusione dopo l'altra. Lionel Messi ne ha sbagliate tante di partite decisive, prima su tutte la finale dei Mondiali contro la Germania del 2014, nella quale non è riuscito a fare la differenza in zona offensiva, risultando praticamente un fantasma risucchiato dalla difesa tedesca.

Inoltre, si registrano anche due finali perse in Cópa America, entrambe contro il Cile, prima nel 2015 e poi nel 2016. Proprio quest'ultima edizione è stata persa dall'Argentina ai calci di rigore, grazie ad un errore dal dischetto dello stesso Messi. Ronaldo, invece, è riuscito nell'impresa di sollevare un trofeo con il suo Portogallo, (Europeo 2016) pur essendo letteralmente sfavorito alla vigilia e con una squadra nettamente inferiore ai francesi. Il contrario, insomma, da quanto dimostrato da Messi.

I numeri con la maglia del Portogallo sono impressionanti

Ronaldo ha il record di gol in Nazionale (ben 85) ed è il calciatore ad aver segnato più reti con una selezione europea ma non mondiale: davanti a lui c’è solo Ali Daei, bomber dell’Iran con 109 reti a cavallo degli anni Novanta e il nuovo millennio. A proposito della rassegna mondiale, CR7 ha timbrato 4 edizioni diverse come solo Pelé, Seeler e Klose erano riusciti a fare.

Lo stesso trend lo rende invece un’eccezione nella storia degli Europei: a segno puntualmente dal 2004 al 2016, non è un caso che condivida con Platini il maggior numero di centri (9) nella fase finale dell’appuntamento continentale.

Duttilità tattica: Cristiano Ronaldo può essere piazzato ovunque in attacco

L'arma a doppio taglio di CR7 è quella di saper ricoprire praticamente ogni ruolo in fase offensiva. Anche Allegri, soprattutto a inizio campionato, l’ha schierato per un po’ come punta centrale. Il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, posizione che ha ricoperto per la maggior parte della sua carriera, ma è in grado anche di giocare da ala destra o proprio da punta centrale. Al Manchester United, Ferguson lo utilizzava come centravanti. Ma in generale, Cristiano Ronaldo è un giocatore che si mette al servizio della squadra. Messi, invece, è un giocatore che fa reparto da solo.

Prima che si formasse il tridente magico con Neymar e Suarez e ora con Coutinho o Dembèlè, molti grandi attaccanti hanno fatto fatica ad esprimere al massimo le proprie potenzialità, visto che Messi era troppo intraprendente. Basti pensare a Eto'o, Ronaldinho, ma anche allo stesso Ibrahimovic che ha preferito andare altrove piuttosto che continuare a discutere con lui. Anche campioni del calibro di Henry e David Villa hanno fatto molta fatica con lui. Ronaldo, invece, si è sempre amalgamato molto bene con i suoi compagni di reparto. L'ultimo caso al Real è stato quello di Gareth Bale e oggi, gioca indistintamente, alla Juventus, sia con Mandzukic che con Dybala, Bernardeschi o Douglas Costa.