Diciamolo subito, alla vigilia, lo 0-0 dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Lione e Barcellona, lasciava speranze ad entrambe le squadre in vista del ritorno che questa sera, al ‘Camp Nou’, ha visto trionfare i blaugrana con il risultato di 5-1 grazie ai gol di Messi (doppietta), Coutinho, Piquè e Dembèlè che ha garantito ai catalani il passaggio ai quarti di finale per il dodicesimo anno di fila. Modulo e gli uomini classici per il tecnico di casa Valverde che, chiamato a portare alto i colori della Spagna come unico club della Liga rimasto ancora in gioco, s’è affidato al 4-3-3 con Messi, Suarez e Coutinho in attacco, rilanciando Arthur con Busquets e Rakitic a centrocampo lasciando a Lenglet il compito di affiancare Piquè al centro della difesa con Sergi Roberto (che ha vinto il ballottaggio con Semedo) e Jordi Alba esterni bassi.

I francesi di Bruno Genesio invece, schiera una sorta di 3-5-2 di partenza con Depay e Moussa Dembèlè in attacco e i tanti giovani interessanti a dare forza a difesa e centrocampo (soprattutto Tousart e Ndombèlè) col capitano Fekir a cui è affidato il compito di rendere imprevedibile la manovra del Lione. Primo tempo ed è subito Barcellona show che al 30’ era già avanti 2-0 grazie alle reti di Messi (su rigore realizzato poi a cucchiaio) e poi da Coutinho dopo un’azione fenomenale costruita con Suarez. Del Lione si ricorda solo un tiro dalla distanza di Ndombèle e nulla più. Ma nel secondo tempo la partita è totalmente diversa: il Lione fa subito il gol del 2-1 con Tousart che riapre i giochi e ridà coraggio ai francesi. Trascinati da Fekir e Ndombèlè, gli ospiti mettono in serie difficoltà il Barcellona che però, soprattutto dopo l'ingresso di Vidal, reagisce e serve il pokerissimo con ancora Messi, Piquè e Dembèlè.

Primo tempo

Due gol e un gioco fenomenale a sinistra per un Barcellona show già dopo 45’

Il primo tempo al ‘Camp Nou’ è durato soltanto un quarto d’oro, dopodiché i catalani hanno deciso di fare loro la partita. Prima il rigore (a cucchiaio) di Messi e poi il raddoppio di Coutinho dopo un’azione straordinaria con Suarez. Ma della squadra di Valverde, da sottolineare, c’è soprattutto l’aspetto che riguarda, dal punto di vista tattico, la zona in cui i blaugrana hanno affondato gli artigli: sulla sinistra.

Già contro il Real in Copa del Rey quella parte di campo ha creato le maggiori difficoltà ai ‘Blancos’ e lo stesso è accaduto contro il Lione. Chiedere a Dubois e Denayer che non sono riusciti a leggere una sola volta gli scambi continui tra Jordi Alba, Arthur e soprattutto Coutinho, che dall’asse mancino hanno creato le occasioni più pericolose lasciando che la difesa si stringesse a tre con Sergi Roberto, Piquè e Lenglet, quando i catalani offendevano.

Lione, terzini alti e centrocampo folto, ma quanti spazi in difesa!

Se non fosse stato per gli ultimi 6’ di recupero concessi dall’arbitro dopo l’infortunio di Lopes che ha tenuto il gioco fermo per diverso tempo, di questo Lione, nei primi 45’, sarebbe rimasto nella nostra mente soltanto un tiro di Ndombèlè deviato in angolo di poco. Già, perchè i ragazzi di Genesio hanno preso coscienza della partita solo dopo i due squilli del Barcellona. Il 5-3-2 visto nella prima frazione non ha avuto gli stessi effetti che si aspettava il tecnico dei francesi.

I tocchi di palla a sinistra di Jordi Alba e Coutinho (in rosso) contro Denayer e Dubois (in blu) nel primo tempo (Whoscored)
in foto: I tocchi di palla a sinistra di Jordi Alba e Coutinho (in rosso) contro Denayer e Dubois (in blu) nel primo tempo (Whoscored)

La spinta degli esterni, che quasi avrebbero dovuto garantire maggiore pericolosità e imprevedibilità in fase offensiva, sono stati resi vani dal poco equilibrio che c’era tra centrocampo e difesa dove Fekir era sempre in ritardo sulle seconde palle, il che consentiva ai catalani di ripartire in fretta. E lì dietro, le coperture di Denayer e Marcal sono state disastrose: sempre tagliati fuori incapaci di leggere le giocate del tridente del Barcellona che ha quasi danzato nei primi 45’ di gioco.

Secondo tempo

Fekir si sveglia e il gol di Tousart riapre il sogno Lione

Sembrava tutto finito e invece Genesio, senza abbattersi, ha strigliato i suoi nello spogliatoio e ha fatto rientrare in campo il suo Lione con un piglio decisamente diverso sulla gara. E il ritorno dei francesi è passato soprattutto dai piedi di Fekir, quasi un fantasma nella prima frazione, completamente cambiato nei seguenti 45′ giocando praticamente da trequartista aggiunto. E' stato lui infatti l'ago della bilancia della squadra francese che sfruttava proprio il capitano per riconquistare palla e far ripartire l'azione dei suoi.

Da una di queste intuizioni è nato il gol del 2-1 che ha riaperto i giochi. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo infatti, Tousart, in mischia, è riuscito a mettere dentro una palla che ha fatto esplodere di gioia i tifosi francesi presenti in Spagna. Da lì in poi, il Lione ha ripreso coraggio e sfruttando molto gli strappi dello stesso Fekir, ma soprattutto di Ndombele a centrocampo e Mendy lungo l'out sinistro, ha costretto il Barcellona a rinculare e lasciare inevitabilmente il possesso palla ai francesi.

Valverde si copre con Vidal e Messi, Piquè e Dembèlè dilagano

Un pò di paura, qualche fallo di troppo ma poi la partita ha ripreso nuovamente la rotta con cui aveva terminato la prima frazione. Il Barcellona ha subito infatti il gol di Tousart, ma non si è fatto abbattere. Valverde ha capito che in mezzo al campo aveva bisogno di un pò più di temperamento, di grinta che solo uno come Vidal poteva garantirgli. Il cileno, appena entrato in campo, s'è messo su Fekir bloccando di fatto sul nascere le azioni del capitano che avevano messo in difficoltà i catalani a inizio ripresa.

E così il Barcellona ha ripreso fiducia aggrappandosi nuovamente al suo eroe, quel Leo Messi che s'è inventato completamente il gol del momentaneo 3-1 lasciando, con un dribbling, due difensori del Lione a terra. Finita? Neanche per sogno. Proprio sfruttando i capovolgimenti tattici creati dopo l'ingresso di Vidal, un ispiratissimo Suarez dà il via a un contropiede vincente che consente a Piquè, che aveva seguito l'azione, di firmare il poker che consegna meritatamente i quarti al Barcellona per la dodicesima volta consecutiva. Nel finale c'è spazio anche per il 5-1 finale di Dèmbèlè sull'ennesima voragine lasciata in difesa dalla difesa francese.

Tabellino e voti

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen 6; Sergi Roberto 6,5 (83′ Semedo sv), Piqué 7, Lenglet 6,5, Jordi Alba 6,5; Arthur 7 (73′ Vidal 6,5), Busquets 6,5, Rakitic 6,5; Coutinho 6,5 (70′ Dembèlè 7), Suarez 7,5, Messi 8.
LIONE (5-3-2): Lopes 5,5 (34’ Gorgelin 6); Dubois 5,5, Denayer 5, Marcelo 5,5, Marcal 6, Mendy 6,5 (77′ Cornet 5,5); Tousart 6,5, Fekir 6,5, Ndombele 7; Dembelé 6, Depay 5 (72′ Traorè 6).

Le due squadre schierate inizialmente in campo (Sofascore)
in foto: Le due squadre schierate inizialmente in campo (Sofascore)