La Roma batte il CSKA Mosca 2-1, fa 6 punti su 6 contro i russi ed archivia una qualificazione, dopo Madrid ed il passo falso del ‘Bernabeu’, vieppiù complicata. Certo, la prestazione del ‘Luzhniki’ non è all’altezza di quella dell’Olimpico ma la vittoria che conduce dritti verso il pass per gli ottavi arriva ugualmente con voglia, carattere ed alcuni episodi che girano per il verso giusto.

Dapprima, infatti, i capitolini passano in vantaggio su papera di Akinfeev e poi, dopo il pari nella ripresa di Sigurdsson, trovano il rosso di Magnusson su sortita centrale di Kluivert per una superiorità numerica che si concretizza subito dopo con la rete, poi decisiva, dell’ottimo Pellegrini (gol e assist per lui). Roma ad un passo dagli ottavi e con la possibilità, ora, di guadagnare il primato col Real in casa e il Viktoria Plzen in trasferta. Qui, pagelle e duelli individuali di questo CSKA-Roma.

Disastro Akinfeev, Manolas ne approfitta

Siamo soliti incensare Manolas per le sue doti difensive, per la sua capacità di schermare la porta e dimostrarsi fra i migliori centrali d’Europa. Un po’ meno, per le sue segnature (20 in oltre 340 gare in carriera), sia pure non rare. Oggi però, al netto della solita, buonissima gara in sede di distruzione della manovra avversaria, il greco si guadagna gli onori della cronaca, ed i nostri elogi, per la rete del vantaggio giallorosso con una zuccata, al 4’, che indirizza il match e rompe subito gli equilibri di gioco.

Stacco imperiale e gol. Ma anche, inaudita papera del portiere russo Akinfeev, eroe ma più spesso distruttore di sogni, a suon di papere, dei suoi.

Ed anche in questa circostanza, il #35 dei padroni di casa delude le attese di tutti: esce male sull’angolo calciato dalla sinistra da Pellegrini, si fa anticipare in mischia proprio dal difensore ellenico che, bravo e caparbio, trova la rete, la sua quinta in Champions, ed evidenzia la follia del pur esperto estremo difensore di mister Goncharenko.

Sigurdsson va in gol, Kluivert è ficcante. Pellegrini, gol e assist

È la partita degli errori, dei duelli individuali ma anche, degli esterni a sostegno delle punte centrali e dei talenti, come Sigurdsson, Kluivert o Pellegrini. Tutti protagonisti della sfida del ‘Luzhniki' e tutti autori di gesti che contribuiscono a delineare il risultato finale.

Il primo, grazie anche all’ottima scorribanda centrale di Akhmetov, firma il pari russo; il secondo, invece, impazza sulla sinistra costringendo al rosso, per somma di ammonizione, Magnusson, contribuendo dunque a risolvere la sfida proprio dopo il pari, mentre il terzo, nella serata perfetta, mette insieme gol e assist.

Il terzo suggerimento di fila nella personale Champions di Pellegrini e la prima firma della sua storia nella ‘coppa dalle grandi orecchie’ per una marcatura dall’immenso peso specifico che lo elegge, una spanna sugli altri, hombre del partido in terra russa.

Bene Vlasic sulla sinistra (Schennikov lo aiuta), Santon lo affronta con coraggio

La sfida delle corsie inizia da quelle più battute e questa sera il confronto fra destra e sinistra è vinto dalla prima fascia con Schennikov, Vlasic, Florenzi e Santon molto più nel match nei confronti dei rispettivi omologhi sulla linea mancina. E proprio in questa zona il CSKA è più pericoloso col croato Vlasic e poi il subentrante Schennikov, in luogo dell’infortunato Mario Fernandes, a creare più di un problema al tandem italiano su quella particolare zona del campo.

lo scontro sulle fasce di Vlasic e Schennikov (a sinistra) e Florenzi e Santon (a destra) (whoscored.com)
in foto: lo scontro sulle fasce di Vlasic e Schennikov (a sinistra) e Florenzi e Santon (a destra) (whoscored.com)

L’#8 dei padroni di casa, ormai come di consueto in Champions, se la gioca al meglio, sfrutta la sua qualità in dribbling ed in velocità e mette alle strette Santon. Il croato però, con l’ingresso del più propositivo Schennikov non resta solo in sede di spinta ma anzi, con la propulsione del #42, il CSKA aumenta la sua forza sulla sinistra trascinando nella lotta per la supremazia territoriale pure il non ottimo Florenzi vincendo poi lo specifico duello di reparto con i pari ruolo giallorossi. Col fluidificante ex Inter, infine, vittima di Sigurdsson e del suo lampo al 50’.

Akhmetov prezioso in costruzione, Cristante di arrangia su di lui. N’Zonzi aiuta

A centrocampo, invece, nei due moduli a specchio, 4-2-3-1 per entrambe, nascono numerosi confronti individuali: N’ZonziBijol e, soprattutto, AkhmetovCristante. E proprio quest’ultimo attrae la nostra attenzione e si lascia guardare. E sì perché se in avvio il #4 capitolino va un po’ in difficoltà in fase passiva, in posizione da mediano, il #77 russo, a proposito appena 20 anni per lui, parte subito a razzo sciorinando talento, sicurezza nelle giocate, buone doti in fraseggio, letture (attacco-difesa) ed una grande proprietà di palleggio. Come nell’occasione del pari russo col giovane talento della cantera del Rubin Kazan bravo a tagliare centralmente il ventre della Roma, resistere alla carica di Kolarov e servire un bel cioccolatino per il destro in area dell’implacabile Sigurdsson. Il regista, dunque, spadroneggia sulla mediana, specie nel duello con l’ex orobico, che, però, col passare del tempo e fino al 77′ (minuto dell'uscite del rivale di centrocampo), si adatta alla posizione e dà battaglia coadiuvato da uno N’Zonzi in discreta forma proprio nello stadio, il ‘Luzhniki', che pochi mesi fa lo ha incoronato campione del mondo.

ben 5 i tiri fuori dallo specchio di Dzeko, 1, quelli di Chalov (whoscored.com)
in foto: ben 5 i tiri fuori dallo specchio di Dzeko, 1, quelli di Chalov (whoscored.com)

Dzeko delude ancora, Chalov fa qualcosa in più

La Roma vince contro il CSKA, archivia il pass per gli ottavi e mette insieme il terzo successo di fila. E lo fa, senza il suo bomber di spicco, senza quell’Edin Dzeko, nelle precedenti uscite, protagonista indiscusso dei suoi. Un motivo di vanto per l’intera squadra ma anche un motivo di critica, pure pesante, per il bosniaco che, anche a Mosca, bissa la pessima prestazione di sabato scorso con la Fiorentina. Anche qui, appare svagato, troppo lontano dalla manovra e, nelle occasioni migliori, poco lucido in fase di realizzazione per una serie di giocate non all’altezza delle sue doti né del palcoscenico, spesso onorato, della Champions League. Decisamente meglio il giovane russo Chalov che, pur spesso isolato, si lascia preferire pungendo molto di più rispetto al suo più famoso omologo.

Tabellino e voti

CSKA (4-2-3-1) #35 Akinfeev 4.5; #2 Mario Fernandes s.v. (Dal 12’ Schennikov 6.5), #14 Nababkin 6-, #50 Rodrigo Becao 6, #23 Magnusson 5-; #77 Akhmetov 7 (Dal 77’ Khosonov 5.5); #29 Bijol 5.5; #8 Vlasic 6.5, #17 Sigurdsson 7 (Dal 64’ Chernov 5.5), #98 Oblyakov 6; #9 Chalov 5.5. A disposizione: #1 Pomazun; #3 Chernov, #20 Khosonov, #42 Schennikov; #15 Efremov, #75 Zhamaletdinov; #19 Nishimura. Allenatore Viktor Goncharenko 6

Roma (4-2-3-1) #1 Olsen 6; #18 Santon 5.5, #20 Fazio 6, #44 Manolas 7, #11 Kolarov 6; #4 Cristante 6-, #42 N’Zonzi 6.5; #34 Kluivert 6.5 (Dal 70’ Under 6), #7 Pellegrini 7.5 (Dal 80’ Zaniolo s.v.), #24 Florenzi 5.5 (Dal 87’ Juan Jesus s.v.); #9 Dzeko 5. A disposizione: #83 Mirante; #15 Marcano, #5 Juan Jesus; #22 Zaniolo; #92 El Shaarawy, #17 Under, #14 Schick. Allenatore Eusebio Di Francesco 7