Cristiano Ronaldo ha definito fake news, notizia falsa, l'accusa di stupro che Kathryn Mayorga, 34enne americana del Nevada, gli ha rivolto per essere stata violentata il 12 giugno del 2009 in una camera d'albergo. All'epoca dei fatti aveva 25 anni, faceva la ‘pr' e sognava di avere una carriera da modella, oggi è una maestra di scuola elementare che ha scelto di lasciare provvisoriamente l'insegnamento per dedicarsi alla causa contro il calciatore. Allora CR7 stava per lasciare il Manchester United e trasferirsi a Madrid per indossare la maglia del Real ma ciò che accadde in quella notte di festa (un video girato nel locale mostra alcuni momenti) porta a galla una vicenda che il calciatore – secondo la versione fornita dalla donna – aveva cercato di mettere a tacere pagando 375 mila dollari. Per difendersi da quelle accuse gravissime il campione portoghese, pur avendo ribadito la totale estraneità rispetto a quello che ha bollato come un ‘crimine abietto', s'è affidato all'avvocato delle star di Hollywood, David Chesnoff. Una vicenda emersa dal passato e che, in questi giorno, ha messo in fibrillazione gli sponsor di uno degli sportivi più pagati al mondo: in particolare la Nike (la Casa americana di abbigliamento sportivo di cui CR7 è testimonial) e la EA Sports, l'azienda che ha scelto il giocatore come copertina del popolare video-gioco, Fifa 19.

Chi è Kathryn Mayorga: divorziata, oggi fa la maestra. Mamma casalinga e papà ex Vigile del fuoco in pensione, Kathryn è nata a Las Vegas il 30 maggio del 1984 e ha un fratello (Jason) di 37 anni. E' laureata in Giornalismo dal 2008, titolo di studio conseguito presso l'Università del Nevada. Nello stesso anno sposò il fidanzato di allora: un ragazzo di origine albanese che lavorava come barista e guadagnava da vivere anche facendo il tecnico di computer. Il matrimonio, però, dura poco: nel giro di un anno – proprio nel 2009 – arrivò il divorzio. La vita di Mayorga, 25enne, cambiò tra moda e ruolo di ‘pr' nelle discoteche. E' in una di quelle notti che avvenne l'incontro con CR7. In seguito la donna ha insegnato come maestra in una scuola elementare, la Clark County School.

Indagini riaperte e nuova denuncia. Lunedì sera, però, la polizia di Las Vegas ha ufficializzato la riapertura delle indagini per (presunto) stupro nei confronti del campione portoghese in seguito alla denuncia presentata nei suoi confronti e depositata giovedì scorso presso il tribunale della contea di Clark (Nevada). Adesso il cinque volte Pallone d'Oro dovrà difendersi da quello che in tv avrebbero definito un ‘cold case', un ‘caso freddo' ripescato dal passato e divenuto di stretta attualità allo stato dei fatti.

Cosa è successo tra Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga. La donna ha raccontato alla polizia e al suo avvocato che quella sera era andata insieme a un’amica, Jordan, in un night club di Las Vegas (il Rain, uno dei più celebri della ‘città che non dorme mani') e lì aveva incontrato Ronaldo. Dopo aver trascorso qualche ora assieme e bevuto qualcosa, il giocatore l'avrebbe invitata nella sua suite insieme ad amici. Giunti nell'appartamento, mentre tutti si recavano verso la vasca idromassaggio e la donna si stava cambiando per indossare il costume, CR7 si sarebbe introdotto nella stanza provando un approccio sessuale. Respinto la prima volta, dopo aver raggiunto il gruppo di amici, Ronaldo avrebbe tentato in un secondo momento di sedurre sessualmente Kathryn Mayorga portandola in camera da letto contro la sua volontà (è la versione fornita dalla donna).

L'intesa economica e il ritiro della denuncia. Dopo quella notte Kathryn Mayorga decise di denunciare Cristiano Ronaldo ma, in parte intimorita dalla fama del calciatore e in parte convinta da un avvocato al quale s'era rivolta ad accettare una transazione piuttosto che andare avanti con la causa e il procedimento penale, ritirò la denuncia in cambio di un accordo. Lui avrebbe pagato 375 mila dollari quale indennizzo per la ‘brutta serata', lei in cambio avrebbe fatto cadere ogni accusa nei suoi confronti. E così fu.

Perché a distanza di 9 anni la donna ha sporto un'altra denuncia. Ronaldo accusa la donna di andare in cerca di pubblicità: la denuncia di oggi altro non sarebbe che il tentativo di sfruttare la notorietà del calciatore per fini personali. Kathryn Mayorga, invece, assistita da un nuovo avvocato, ha scelto di presentare querela presso il tribunale del Nevada per annullare l’accordo sancito allora. Perché lo ha fatto proprio adesso, qual è il motivo del ripensamento? Leslie Stovall, legale della donna, ha spiegato che all'epoca dei fatti – quando venne proposto, accettato e firmato l'accordo – la sua assistita era troppo traumatizzata, sia a livello mentale sia emotivo per discernere con lucidità cosa stava facendo.

Quali sono i motivi che hanno spinto Kathryn Mayorga a cambiare idea. Fake news, notizia falsa, ha affermato Cristiano Ronaldo respingendo al mittente ogni accusa e soprattutto lo scandalo sollevato dal giornale tedesco Der Spiegel. La donna, però, ha fatto sapere di aver preso la decisione di andare avanti nel procedimento penale contro CR7 per 3 motivi in particolare.

  1. Anzitutto, spinta dal nuovo avvocato, è stata convinta che può finalmente ottenere giustizia, quella che le era stata negata quando accettò il risarcimento economico.
  2. L'esempio del movimento Metoo e il coraggio mostrato dalle donne che hanno denunciato le violenze subite l'hanno aiutata nella decisione.
  3. Terzo motivo: Kathryn Mayorga ha deciso che la propria vicenda tornasse a galla non per pubblicità personale ma per capire se Cristiano Ronaldo abbia mai fatto a qualche altra donna ciò che lei ha subito 9 anni fa, quando CR7 era ancora un giovane campione che, una volta trasferitosi a Madrid, sarebbe diventato una stella del calcio internazionale.

Cosa rischia Cristiano Ronaldo se va processo? Anzitutto, secondo la legislazione vigente nello Stato del Nevada, non esiste prescrizione per reati del genere. Qualora gli inquirenti dovessero ritenere che c'è materiale probatorio sufficiente per rinviare a giudizio CR7 allora in caso di eventuale condanna, la pena va da un minimo di 15 anni di carcere fino all'ergastolo nei casi più gravi.