Gli atti della denuncia per l'accusa di stupro sono stati notificati a Cristiano Ronaldo. A dare le ultime notizie è stato il sito TMZ che ha rilanciato le news sulle mosse del poule di legali che si occupano del caso di Kathryn Mayorga. Ex modella e ‘pr', oggi insegnante, 35 anni, americana, ecco chi è la donna che vuole portare in tribunale il campione portoghese per una vicenda risalente al 2009 – quando era ancora un calciatore del Real Madrid – e tornata in auge proprio per la nuova mozione che ha spinto la polizia di Las Vegas ad aprire un'ulteriore inchiesta. Nei giorni scorsi la decisione da parte degli avvocati di ritirare gli atti depositati presso gli uffici dello Stato del Nevada avevano alimentato la voce sulla risoluzione extra-giudiziale della questione. In realtà – come spiegato dai legali – s'è trattato di un cambio di strategia: rivolgersi a un tribunale federale è stato un escamotage per superare gli ostacoli normativi sulle notifiche all'estero e far sì che il procedimento nei confronti della stella lusitana andasse avanti.

Il dossier dei legali di CR7 che punta all'archiviazione

Dal canto loro, i legali di CR7 avrebbero già richiesto al giudice la possibilità di presentare un dossier corposo e dettagliato di 46 pagine ritenuto fondamentale per l'esito dell'indagine e soprattutto per determinare l'archiviazione delle accuse attuali. Una recrudescenza rispetto alla denuncia avvenuta nel 2009 quando raccontò agli agenti il fatto ma senza fare il nome del giocatore fino ad arrivare all'accordo extra-giudiziale da 375 mila dollari per ritirare ogni accusa.

Cristiano Ronaldo ha sempre negato ogni accusa di stupro

CR7 ha sempre negato la veridicità delle dichiarazioni di Kathryn Mayorga, definendosi del tutto estraneo alle accuse di violenza sessuale e chiarendo che l'incontro avuto con la donna nell'albergo di Las Vegas era stato consensuale. Dai documenti emersi nei mesi scorsi si è appreso che all'epoca dei fatti le parti raggiunsero un accordo finanziario perché quanto accaduto nella stanza dell'hotel la sera di dieci anni fa cadesse nell'oblìo, con l'obbligo da parte della giovane di non farne menzione nemmeno ai familiari.

Il patto di non divulgazione che risale al 2009

Una versione dei fatti – quelli accaduti nel 2009 – venuta alla luce sia per il servizio comparso sul giornale tedesco Der Spiegel sia per la pubblicazione in Rete degli atti (tra cui il documento firmato dalle parti che sanciva la composizione della vicenda) da parte di Wikileaks. Secondo gli avvocati di Ronaldo, però, quel patto di non divulgazione firmato con Mayorga non era una confessione di colpevolezza.