L'obiettivo è far cadere le accuse e portare il caso verso l'archiviazione. Così per Cristiano Ronaldo tutto si trasformerebbe semplicemente in un incubo da dimenticare e si ritornerebbe a parlare solo di calcio e risultati. E' la speranza, velata di certezza, del capo dei legali di Cr7 che ha potuto constatare di persona alcune delle carte che l'accusa ritiene fondamentali per riaprire la causa e trascinare il campione portoghese in tribunale.

E' quanto trapela dalle fonti del  Correio de Manha, il quotidiano portoghese che avrebbe avvicinato Peter Christiansen, il legale a capo della squadra messa su da Cristiano Ronaldo per difendersi dalle accuse di stupro. Una task force legale da 1 milioni di dollari per non lasciare nulla al caso e provare a mettere fine subito a questa fastidiosa vicenda.

Peter Christiansen avrebbe dunque visionato ciò che l'accusa tiene in mano, alcuni documenti della polizia che ‘incastrerebbero' Cristiano Ronaldo sui fatti avvenuti nella notte del 2009 in un hotel a Las Vegas dove, secondo la ricostruzione dell'ex modella Kathrin Mayorga, Cristiano Ronaldo avrebbe abusato della ragazza con un rapporto sodomita non consenziente.

Christiansen, dunque, secondo il giornale, sarebbe molto più sereno di prima e convinto ancor più del buon esito della vicenda. Anche perché tutta la situazione è velata da una serie di circostanze che  – stando alla tesi difensiva di Cristiano Ronaldo – avrebbero comunque distorto la realtà dei fatti.  La settimana scorsa Peter Christiansen, aveva emesso un comunicato con cui rispondeva con decisione alle accuse di stupro piovute e sul neo juventino: "Campagna diffamatoria intenzionale basata su documenti digitali che sono stati rubati e senza dubbio manipolati".

I riferimenti erano ad alcuni documenti rubati attraverso azioni di pirateria online, con contenuti poi alterati e pubblicati da alcuni organi di stampa. In cui si raccontava la presunta testimonianza dello stesso Cr7 che affermava come la Mayorga gli avesse chiesto più volte di smettere: "La posizione di Cristiano Ronaldo continua a essere quella di sempre, quello che è accaduto nel 2009 a Las Vegas era un rapporto consensuale” ha ribadito Christiansen.