Alle spalle di un grande attaccante, c'è sempre una buona difesa. E' quello che deve aver pensato Cristiano Ronaldo: finito nel tritacarne mediatico per il presunto stupro di Kathryn Mayorga. Dopo aver pagato il silenzio della ragazza, conosciuta nell'estate del 2009 a Las Vegas, il portoghese si trova ora nella spiacevole situazione di doversi difendere dalle accuse della donna: tornata a farsi sentire e convinta di poter riaprire un caso che sembrava definitivamente archiviato.

Già messo in imbarazzo di fronte agli sponsor personali, Cristiano Ronaldo ha dunque deciso di passare all'attacco assoldando una squadra di avvocati da un milione di dollari. Tanto avrebbe infatti speso il cinque volte Pallone d'Oro, per difendersi dalle calunnie della donna americana con la quale ebbe una relazione (a suo dire consenziente) in un albergo, il "Palms Casino Resort", della capitale mondiale del gioco d'azzardo.

Le spese legali di CR7 e l'hackeraggio dei documenti

Come rivelato dal tabloid inglese "Sun", nel team di legali pronti a battersi per CR7 (gli stessi a quanto pare del 2009) ci sarebbero avvocati, medici, ex poliziotti e specialisti di pubbliche relazioni: super professionisti di fama mondiale, che costeranno all'attaccante della Juventus quasi 900 mila euro in parcelle. In attesa di capire se questo squadrone di difensori riuscirà a far vincere a Cristiano Ronaldo la sua partita più difficile, si è inoltre tornato a parlare nelle ultime ore del presunto hackeraggio dei documenti in mano alla rivista tedesca "Der Spiegel".

"Questa è un'elaborata e deliberata campagna di diffamazione basata su documenti digitali rubati e facilmente manipolabili – ha spiegato uno degli avvocati del giocatore, Peter Christiansen – Sono a conoscenza del fatto che nel 2015 decine di entità di molti settori diversi in tutta Europa, compresi alcuni studi legali, hanno subìto violazioni e i loro dati elettronici sono stati rubati. L'accordo con la Mayorga? Non fu assolutamente una confessione di colpevolezza, ma un tentativo di evitare di distruggere la reputazione di Cristiano Ronaldo costruita su duro lavoro, atletismo e onore".