Cristiano Ronaldo è pronto a parlare con gli inquirenti. Le ultime notizie sul caso del presunto stupro di CR7 a Kathryn Mayorga arrivano dal Portogallo. E' il quotidiano ‘Correio de Manha' a raccontare le intenzioni del calciatore che, previo consulto con i suoi legali, dopo aver ribadito la propria totale estraneità ai fatti, adesso avrebbe deciso di farsi ascoltare dalla polizia di Las Vegas su quanto accadde quella notte di giugno 2009 nella suite dell'albergo extra-lusso dove (secondo le obiezioni della parte querelante) si sarebbe consumata la violenza sessuale. Non salirà a bordo dell'aereo, né si dirigerà negli Stati Uniti per raggiungere quel posto ‘che non dorme mai': tutto avverrà in video-conferenza ed è in quella sede che Ronaldo esporrà i fatti di persona, dopo la linea difensiva spiegata nei giorni scorsi dai suoi rappresentanti.

Il giocatore della Juventus non è formalmente indagato e la sua testimonianza al momento ha valore di ‘persona informata sui fatti'. Non c'è alcun capo d'imputazione nei suoi confronti, nemmeno vi può essere considerato il lavoro d'indagine scattato dopo la denuncia presentata il 27 settembre scorso dai legali della donna, oggi 34enne e insegnante di scuola mentre all'epoca dei fatti aveva 25 anni, era un'aspirante modella e faceva la hostess in alcuni locali. Una volta redatto il fascicolo dagli inquirenti finirà sul tavolo del magistrato che dovrà decidere, in base al materiale probatorio, se procedere nell'azione penale e dare vita al processo oppure archiviare la vicenda.

"Le prove sono state manipolate", ha ammesso Peter S. Christiansen – uno degli avvocati del pool che segue la vicende per conto di CR7 – sollevando il botta e risposta a distanza con il settimanale tedesco Der Spiegel che aveva pubblicato l'intervista integrale alla donna, accusatrice del campione, alzando il velo anche sui particolari più scabrosi di una serata iniziata in uno dei locali più esclusivi, proseguita nell'appartamento di Cristiano Ronaldo e poi finita sul tavolo degli avvocati con l'accordo extra-giudiziale firmato dalla stessa Mayorga nel 2010 accettando 375 mila dollari per lasciarsi alle spalle l'episodio con l'obbligo di non farne menzione con nessuno, nemmeno con la famiglia o con psicoterapeuti in sedute di gruppo. Nulla, tutto doveva chiuso nel baule dei ricordi. E così è stato almeno fino a quando nel 2017 gli hacker di Football Leaks non lo hanno aperto… da allora, nel giro di un anno, la situazione è cambiata vertiginosamente e la vicenda è deflagrata sui giornali.

A essere tirato in ballo in questi giorni è stato anche il Real Madrid, chiamato in causa da un articolo pubblicato sempre dal giornale portoghese ‘Correio de Manha' nel quale si faceva riferimento a presunte pressioni da parte della società sul Ronaldo perché firmasse l'accordo extra-giudiziale, chiudesse la vicenda prima di trasferirsi da Manchester in Spagna. In una nota il club iberico ha smentito ogni cosa definendo il servizio "un'informazione completamente falsa e che prova a danneggiare la nostra immagine" perché all'epoca dei fatti assolutamente all'oscuro della vicenda.