Nuove rivelazioni. Il ‘caso' del presunto stupro consumato da Cristiano Ronaldo quasi dieci anni fa ai danni di Kathryn Mayorga invece di sgonfiarsi e lasciare spazio agli sviluppi giudiziari, continua ad auto alimentarsi attraverso il gossip, i rumor, speculazioni e supposizioni. Il tutto grazie alla pubblicazione di altre testimonianze, in epoche e situazioni differenti che "inchioderebbero" il campione portoghese.

L'ultima parola, ovviamente, l'avrà il tribunale che ha preso in esame la prima denuncia, che risale al 2009, al tempo in cui l'attuale Pallone d'Oro militava ancor giovane nel Manchester United, pronto a spiccare il grande passo verso Madrid e il Real. Ma i giudici, ora, dovranno tener conto anche di altre situazioni simili che sono emerse nel frattempo, con l'obbligo – e la delicatezza – di separare il grano dalla crusca.

Un ‘caso' cresciuto di giorno in giorno

Per Cristiano Ronaldo, ad oggi, non è più tempo di rivolgersi ai social, con post di spiegazione e di difesa: non si tratta oramai di ciò che in gergo viene definito in modo esplicito una "shit storm", una campagna denigratoria verso un personaggio famoso, a prescindere dalla veridicità della notizia. Le dichiarazioni della Mayorga hanno aperto un vero e proprio ‘caso'. Ed è per questo motivo, stando al quotidiano portoghese Correio da Manha, Ronaldo è stato a Lisbona per definire la sua linea difensiva con gli avvocati e fare il punto della situazione.

Dal silenzio alla denuncia

La vicenda della presunta molestia sessuale che coinvolge Cr7  è salita alla ribalta della cronaca dopo che il settimanale Der Spiegel l’ha riportata alla fine di settembre e il primo ottobre, Kathryn Mayorga ha avviato una causa legale nel tribunale della contea di Clark, in Nevada, nei confronti del calciatore della Juventus. Nel tentativo di annullare l'accordo extra giudiziario secondo cui per 375 mila dollari (debitamente erogati dal campione portoghese alla modella), la Mayorga non avrebbe mai potuto raccontare ciò che avvenne quella sera.

Tra realtà e speculazioni smentite

Ma se davanti alle accuse della modella, la difesa di Ronaldo è stata fin da subito ben chiara e delineata, adesso gli avvocati del portoghese devono fare fronte ad una serie di nuovi elementi che starebbero ‘accerchiando' il proprio assistito. Nuove voci, nuove testimonianze di presunte violenze verso altre donne. Tra realtà, macchinazioni, speculazione e finzione, tutto si intorbidisce citando anche nomi – come il britannico The Sun – noti ai più come Karima El Mahroug, che in Italia è salita agli onori della cronaca col soprannome di Ruby Rubacuori. Nulla di vero al riguardo, nulla che sia comprovato da documenti ufficiali.

E' una fake news. Certamente Karima negli ultimi anni non ha fatto alcuna dichiarazione che riguarda Ronaldo – ha affermato l'avvocato Paola Boccardi, legale di Ruby -. L'unica cosa che vien da pensare è che facciano riferimento alle dichiarazioni da lei fatte da 17enne in merito alle quali ha già reso smentita nel corso della sua testimonianza dibattimentale 3 anni fa. 

Le tre donne pronte a testimoniare

La realtà è che l'avvocato della Mayorga, Leslie Stovall, ha avviato un’azione civile contro il portoghese e ha denunciato un'evoluzione del caso: "Altre tre donne, oltre a Kathryn Mayorga, accusano il calciatore. Mi sono attivato per verificare queste informazioni. Ho ricevuto una chiamata da una donna che afferma di aver avuto un’esperienza simile". Per il momento non si conoscono nomi e nemmeno ulteriori dettagli: una sosterrebbe di essere stata violentata dopo un party, la seconda di essere stata "ferita" e la terza di aver firmato un patto di riservatezza con il calciatore.

Il ‘caso' del 2005

Ma non finisce qui: come accade spesso, la vita della star portoghese è finita sotto la lente di ingrandimento ed è stato riscontrato anche un altro fatto, precedente alla Mayorga, che oggi sembra assumere una sua rilevanza: nel 2005 una ragazza inglese aveva accusato di aggressione sessuale l'allora giocatore del Manchester United. Il portoghese venne immediatamente interrogato per nove ore dal Crown Prosecution Service e il caso venne archiviato ma adesso molti ne richiedono la riapertura.