Cristiano Ronaldo non dovrà presentarsi in giudizio né sarà mai imputato per stupro a causa della recrudescenza delle accuse rivoltegli contro da Kathryn Mayorga, la donna – oggi 36enne – che lo denunciò per la presunta aggressione sessuale subita nel 2009 a Las Vegas. Secondo le ultime notizie sulla questione riportate dal colosso dell'informazione internazionale, Bloomberg, l'insegnante che nel 2018 denunciò CR7 ha ritirato la propria mozione volontariamente: la notifica di ‘voluntary dismissal' è stata depositata il mese scorso in Nevada presso il tribunale statale e gli stessi funzionari della polizia che avevano riaperto il caso non hanno rilasciato dichiarazioni al riguardo limitandosi a prendere atto della mozione che, di fatto, chiudono la vicenda. Gli stessi avvocati di Mayorga, Leslie Stovall e Peter Christiansen, non hanno voluto fare commenti al riguardo.

Perché Mayorga ha fatto cadere le accuse nei confronti di CR7

Non è ancora chiaro se la decisione sia stata propiziata da un nuovo accordo con lo stesso Cristiano Ronaldo (lo stesso che dieci anni fa venne sancito in forma extra-giudiziale dietro pagamento di 375 mila dollari, circa 260 mila euro) oppure siano altre le ragioni che hanno spinto l'ex modella e ‘pr' (all'epoca dei fatti) a mettere una pietra sopra su quanto accadde quella sera in albergo e portato alla luce di recente in seguito alla pubblicazione di alcuni documenti segreti sul giornale tedesco ‘Der Spiegel'.

Cosa sappiamo dell'accusa di stupro verso Cristiano Ronaldo

Il caso della presunta accusa di stupro che tirò in ballo Cristiano Ronaldo e riportò in auge una vicenda accaduta nel 2009, quando il calciatore stava per passare dal Manchester United al Real Madrid, risale all'ottobre del 2018. Kathryn Mayorga, che all'epoca dell'accordo extra-giudiziale sancito aveva accettato l'oblio sulla questione, rese pubblica la propria storia rivelandone i dettagli al settimanale tedesco. In sostanza, la donna accusava Ronaldo di averla stuprata nel 2009 a Las Vegas, a margine di una serata trascorsa in un locale. A inizio d'anno la polizia di Las Vegas aveva ordinato che il calciatore si sottoponesse all'esame del Dna secondo la richiesta fatta alle autorità giudiziarie italiane competenti. CR7 ha sempre rigettato ogni addebito e definito quelle accuse solo un tentativo da parte della donna di cercare notorietà considerato la portata del personaggio tirato in ballo.