Cristiano Ronaldo chiude un 2018 tutt'altro che banale a Dubai, al fianco dell'inseparabile compagna Georgina. L'addio al Real dopo la terza Champions consecutiva, il sorprendente trasferimento alla Juventus dove ha iniziato a macinare record, ma anche le accuse di stupro da parte di Kathryn Mayorga che hanno sollevato un polverone. Il centravanti dei record, reduce da un'annata a dir poco intensa, ha tracciato un bilancio del 2018 ai microfoni di Record, il quotidiano che lo ha premiato come miglior sportivo portoghese dell'anno.

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Cristiano Ronaldo, i premi individuali del 2018, e il lavoro di squadra

Anche con la maglia della Juventus, Cristiano Ronaldo si è confermato un campione capace di spostare gli equilibri. La formazione bianconera ha chiuso un 2018 da record con CR7 che si è integrato alla perfezione. E' questo quello che più conta per il bomber lusitano che ha dimostrato di non pensare ai titolo individuali, chiudendo così il discorso sulla mancata vittoria del Pallone d'Oro finito nella bacheca dell'ex compagno Modric: "Non sono ossessionato dai premi individuali. La cosa più importante è aiutare la squadra a vincere, tutto il resto è una conseguenza naturale. Lo stesso discorso vale per i record: batterli non è un chiodo fisso, ciò che conta è riuscire a migliorare sempre di più".

Lavoro duro per rimanere al top, la ricetta di CR7

L'esasperato tatticismo italiano non si è rivelato un problema per Cristiano Ronaldo che si è ambientato alla perfezione alla Juventus e in Serie A. Per CR7 (che nel 2019 si è detto pronto a tornare a disposizione del Ct del Portogallo) gli stimoli non mancano e alla luce dell'aumento dell'aumentata competitività è necessaria una preparazione fisica (e mentale) all'altezza della situazione: "Non è semplice, perché il livello tecnico, tattico e fisico di tutte le squadre si è alzato, vincere sta diventando sempre più complicato ed è per questo che devo lavorare ancora più duramente per rimanere al top. Vincere è bellissimo ed è una cosa che mi rende felice, ma se non succede non è la fine del mondo".

Cristiano Ronaldo e le accuse di stupro della Mayorga

E a proposito di tenuta mentale, è stata eccezionale quella di Cristiano Ronaldo che nei primi mesi italiani è stato travolto dallo scandalo relativo al caso Mayorga. L'ex modella ha accusato CR7 di violenza sessuale, per un episodio avvenuto nel lontano 2009 nel Palms Hotel di Las Vegas. Una vicenda finita su tutte le pagine dei tabloid internazionali, che ha scatenato un'indagine che rischia di diventare lunghissima. Il bomber si è espresso così ai microfoni di Record dimostrandosi tranquillo: "Trovo disgustose le accuse sollevate sul mio conto, ma al tempo stesso sono tranquillo perché ho la coscienza pulita. Sono fiducioso che molto presto tutto quanto sarà chiarito"

Amore mio!❤️

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