Alla vigilia della super sfida contro il Napoli del suo ex allenatore Carlo Ancelotti, il ricordo delle accuse infamanti del 2009 è tornato ad inquietare le notti di Cristiano Ronaldo. A quasi dieci anni di distanza, s'è fatta di nuovo viva Kathryn Mayorga: la donna americana che accusò il giocatore del Real Madrid di averla violentata in un albergo di Las Vegas. Nonostante la vicenda si sia conclusa con un accordo tra la ragazza (al tempo aveva 25 anni) e il calciatore, che aveva pagato 375 mila dollari in cambio del silenzio, Kathryn ha invece vuotato il sacco con "Der Spiegel" che ha scelto di pubblicare l'intervista.

A riaprire il caso del presunto stupro, risalente all'allora vacanza del giocatore a Las Vegas, è stato l'avvocato della donna che ha chiesto al tribunale del Nevada di considerare nullo il precedente accordo, poiché dopo l'aggressione Kathryn non sarebbe stata in grado di intendere e di volere a causa della sua fragilità psicologica.

La smentita di Cristiano Ronaldo

Nel racconto dettagliato riferito al giornale tedesco, la donna ha nuovamente affermato di esser stata violentata. "Si mise in ginocchio e disse: al 99 per cento sono un bravo ragazzo, non so cosa succede al restante uno per cento", ha aggiunto durante la sua intervista. Un racconto che l'attaccante della Juventus, cercato inutilmente dal "Der Spiegel" per fornire la propria versione dei fatti, aveva già respinto con forza nel 2009 e spiegato che invece si era trattato di un rapporto consensuale. "Fake news, va solo a caccia di notorietà", ha aggiunto il giocatore in una diretta su Instagram.

Secondo l'accusa, il caso potrebbe dunque riaprirsi clamorosamente. Tra i documenti consegnati nel 2009, pare infatti che ci sia un "dettaglio" che potrebbe creare non pochi problemi a Cristiano Ronaldo: una mail inviata al suo legale, dove il portoghese aveva dichiarato che la ragazza aveva più volte detto "no" durante la presunta aggressione.