Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per Cristiano Ronaldo. Il nome del  è stato associato ad una vicenda che rischia seriamente di sollevare un vero e proprio polverone. Ancora una volta a sganciare la bomba è stata una rivelazione di Football Leaks, ovvero l’inchiesta internazionale che già da tempo si occupa del lato oscuro del calcio e dei calciatori, svelando contratti, clausole e non solo. Pesantissima l’accusa per la stella del Real Madrid: violenza sessuale. Secondo quanto rivelato dai bollenti file dell’inchiesta, il calciatore il 13 giugno del 2009 in quel di Las Vegas avrebbe obbligato una donna ad avere rapporti. Una situazione che sarebbe stata poi messa a tacere dietro pagamento di una cospicua somma in tribunale.

La ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione dei fatti del settimanale tedesco Der Spiegel, Ronaldo sarebbe andato in vacanza a Las Vegas nel 2009 in compagnia di un cugino e un cognato. In occasione di un party avrebbe incontrato la donna, la 25enne (all'epoca) Susan K. I due avrebbero trascorso la notte nella suite 57306 del Palms Place Hotel and Spa e qui il calciatore avrebbe costretto la donna ad avere rapporti sessuali. La donna all'indomani avrebbe deciso di denunciare il tutto senza però mai fare riferimento a Ronaldo, ma parlando dello stesso come di un "atleta" nonché "personaggio pubblico". Inoltre la donna avrebbe poi deciso di scrivere una lettera al giocatore, ricostruendo tutto l'accaduto senza mezzi termini. Il tutto inserendo nel testo anche dei particolari per risalire all'identità di Ronaldo come un rosario bianco indossato da quest'ultimo.

Il presunto accordo tra le parti

Ecco allora che sempre secondo quanto rivelato da Football Leaks, sarebbe stato raggiunto quello che in gergo tecnico viene definito come un “settlement memorialization”. Un accordo in cui Ronaldo avrebbe pagato danni per 375mila dollari, assicurandosi in cambio il silenzio totale della vittima come riportato in una clausola in cui è evidenziato che la stessa “assicura di aver irrevocabilmente distrutto tutte le registrazioni elettroniche e scritte risultanti dall’atto in oggetto”.

La smentita

Sui documenti della vicenda comunque non ci sarebbe la firma del campione del Real Madrid ma del suo avvocato Carlos Osório de Castro. Il calciatore per ora ha preferito mantenere il silenzio sull'accaduto, mentre dall'entourage è arrivata una secca e totale smentita sia sulla ricostruzione che sulle presunte cifre versate. In particolare Johanes Kreiles, legale del Pallone d'Oro ha dichiarato senza mezzi termini: "Le accuse devono essere respinte completamente perché incorrette e saranno intraprese azioni legali".