Nemmeno il tempo di metabolizzare i risultati del weekend e di fare i conti con la nuova classifica che è già tempo di calcio giocato e di vigilia di Champions League. Il calendario, infatti, dopo la sosta per le nazionali, propone una serie di fittissimi appuntamenti per le nostre squadre che, per un verso o per un altro, avranno subito l'occasione di riscattarsi dagli stop del campionato, vedi la Juventus, o di confermarsi dopo le affermazioni in Serie A, come per Roma e Napoli.

Intanto, per dare un quadro più completo e preciso di quella che sarà la due giorni di Coppa per le nostre rappresentanti nel ‘Vecchio Continente' vediamo nel dettaglio, gli impegni ma anche le possibilità di passaggio del turno di Juventus, Napoli e Roma inserite rispettivamente nei gruppi D, F e C.

La Roma all’esame Atletico Madrid.

La Roma di Di Francesco che sta incantando in Champions affronterà l'Atletico Madrid forte del derby vinto e della possibilità, recupero con la Samp permettendo, di raggiungere l'Inter al secondo posto nel ruolo di anti-Napoli. Nel frattempo però, la stretta attualità impone subito un cambio di prospettiva con la sfida ai Colchoneros di Simeone al Wanda Metropolitano. Qui, i padroni di casa in Europa hanno ottenuto solo un punto, per giunta in rimonta col Qarabag, in due incontri totali ma qui e nel nuovo catino, l'Atletico si gioca il tutto per tutto per evitare una clamorosa eliminazione dagli ottavi di Coppa. Eppure, per i giallorossi non c’è da star sereni con i rojiblancos a due volti: precari in Europa e imbattuti in Spagna con la sconfitta che manca, nella Liga, dallo scorso aprile col Villarreal.

Probabili formazioni: poche variazioni per Roma e Atletico.

Per mercoledì sera, invece, la formazione giallorossa dovrebbe essere la stessa, o quasi, che ha avuto la meglio sabato nella stracittadina con la Lazio. In porta, infatti, dovrebbe esserci, confermatissimo, il brasiliano Alisson con, davanti a lui, Peres (che ha vinto il ballottaggio con Florenzi, fuori per un'infiammazione), Manolas, Fazio e Kolarov. A centrocampo Nainggolan, eroe del derby, Strootman e Gonalons al posto dell’italiano De Rossi con davanti El Shaarawy (in ballottaggio con Gerson), Perotti e Dzeko. Lato Atletico, invece, con la squalifica di Savic Simeone corre ai ripari con l’inserimento al centro dell’uruguaiano Gimenez che, con Juanfran, Godin e Hernandez dovrebbe comporre il pacchetto arretrato davanti a Oblak. A centrocampo, FerreiraCarrasco, Gabi, Saul e Thomas con, in attacco, il tandem CorreaGriezmann, con quest’ultimo, forse distratto dalle sirene di mercato, a secco da quasi 2 mesi fra campionato e Coppa.

  • Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Gimenez, Godin, L. Hernandez; Saul, Gabi, Partey, Ferreira-Carrasco; Correa, Griezmann.
  • Roma (4-3-3): Alisson; Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

La Roma si qualifica se…

Grazie ad un girone a tutta nel quale la Roma non ha perso nemmeno una gara con anzi, due vittorie e due pareggi, i giallorossi hanno più di un piede negli ottavi di finale che mancano dalla stagione 2015/16.

la classifica attuale della Roma (Transfermarkt.it)in foto: la classifica attuale della Roma (Transfermarkt.it)
  • I capitolini, infatti, si qualificano senza alcun tipo di problema in caso di vittoria contro i Colchoneros con un divario che diverrebbe di 8 punti, e quindi irrecuperabile, proprio con la terza classificata Atletico.
  • La Roma si qualifica con un pari al Wanda Metropolitano con le distanze che, con una gara in meno, resterebbero invariate e, addirittura, con 1 punto in due gare totali, con Atletico e Qarabag, se pur perdendo mercoledì sera in Spagna gli uomini di Simeone non riuscissero ad avere la meglio del Chelsea nell’ultimo turno di inizio dicembre.
  • Infine, la Roma agli ottavi con 0 punti se l'Atletico Madrid, dopo avere battuto i giallorossi, alla penultima del Gruppo C non dovessero superare allo Stamford Bridge il Chelsea all'ultima giornata e, contemporaneamente, se il Qarabag non fa sei punti, scontro diretto all’Olimpico annesso, in due partite.

La Juve per la vendetta, all’Allianz arriva il Barcellona.

Lo shock per la cessione di Neymar da parte del Barcellona sembra totalmente assorbito. E sì perché da inizio stagione, doppia sconfitta in Supercoppa di Spagna a parte, i blaugrana non hanno conosciuto stop con 14 vittorie, 2 pareggi, 40 gol fatti e 5 subiti in 16 sfide totali. Uno score impressionante che oltre ad aver avuto il merito di portare Messi e compagni in testa al rispettivo girone di Champions, ha anche mandato un chiaro segnale ai rivali del Madrid con la Liga, ora con un margine di vantaggio di 10 punti, di assoluta proprietà dei catalani. Tutte notizie poco incoraggianti per una Juve reduce dal Ko esterno con la Samp e la consapevolezza di stare affrontando un momento non proprio esaltante della propria stagione. Eppure, l’appuntamento dell’Allianz, come nei migliori mercoledì di Champions, potrebbe segnare una svolta con i padroni di casa vogliosi di vendicare la scoppola di settembre e guadagnare, con un turno d’anticipo, il pass per gli ottavi.

Probabili formazioni: tornano Buffon, Alex Sandro e Dybala dal primo minuto.

  • Juventus (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.
  • Barcellona (4-4-2): ter Stegen; Semedo, Vermaelen, Umtiti, Jordi Alba; Paco Alcacer, Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez.
la classifica della Juventus alla vigilia del quinto turno (Transfermarkt.it)in foto: la classifica della Juventus alla vigilia del quinto turno (Transfermarkt.it)

La Juve si qualifica se….

Dopo il pari esterno con lo Sporting Lisbona, per la Juventus di Allegri la qualificazione agli ottavi di finale è davvero molto vicina.  I bianconeri, infatti, con 7 punti a referto, si possono concedere anche il lusso di arrivare a pari punti con lo Sporting Lisbona ed  accedere lo stesso al turno successivo in forza del vantaggio negli scontri diretti con i lusitani. Basterà quindi conquistare tre punti nelle prossime due gare per essere certi del passaggio del turno. Ma vediamo, con ordine, tutte le combinazioni.

  • La Juve si qualifica, come seconda, se batte il Barcellona non riuscendo a ribaltare il 3-0 dell’andata.
  • La Juve si qualifica con un pari già mercoledì se lo Sporting dovesse perdere (Barça 11, Juve 8, Sporting e Olympiakos 4) o pareggiare in casa con l’Olympiakos (Barça 11, Juve 8, Sporting 5, Olympiakos 2).
  • La Juve si qualifica se raccoglie 3 punti nelle ultime due, magari battendo l’Olympiakos in Grecia nell’ultimo turno del girone, indipendentemente dal rendimento dello Sporting Lisbona.
  • La Juve si qualifica anche con 1 punto nelle ultime due a patto che lo Sporting non riesca a vincerle tutte contro Olympiakos in casa e Barcellona al Camp Nou.

Il Napoli all’ultima spiaggia: tutto contro lo Shakhtar.

Il Napoli di Sarri dopo 2 sconfitte ed 1 vittoria in Champions si presenta al San Paolo contro lo Shakhtar nelle più classiche delle ultime occasioni. Vincendo, infatti, gli azzurri riaprirebbero i giochi concedendosi una buona chance per passare il turno. Intanto, i partenopei arrivano a questa sfida con un po’ di stanchezza nelle gambe, avvertita anche nell’anticipo contro il Milan, con un Ghoulam in meno, 5 mesi circa i tempi di recupero, ma con un filotto in campionato di 11 vittorie, 2 pareggi, 34 gol fatti, solo 9 subiti, 35 punti sui 39 disponibili ed un primato assolutamente meritato. Dall’altra parte, invece, i campani troveranno uno Shakhtar non proprio al top con un distacco in classifica di 4 lunghezze dalla Dinamo Kiev ed una sconfitta, nell’ultimo turno, contro l’Oleksandria per 2-1 in casa.

Probabili formazioni, probabile un turno di riposo per Mario Rui.

Sarri e Paulo Fonseca, per una sfida che vale una stagione, hanno intenzione di schierare le loro formazioni migliori. E se gli ucraini non annoverano alcuna defezione fra le proprie fila, sponda Napoli, l’assenza di Koulibaly squalificato al centro e quella dell’algerino Ghoulam, in fase di spinta, si faranno sentire eccome. Eppure, il suo sostituto naturale, Mario Rui, sembra dover osservare una giornata di riposo con Maggio a destra, Hysaj sulla corsia opposta ed il ballottaggio Maksimovic/Chiriches per il posto di fianco ad Albiol. In mezzo al campo turnover per una mediana più offensiva con Diawara per Jorginho e, soprattutto, Zielinski per Allan. Davanti, sempre il tridentazo smart con Mertens, Callejon e Insigne.

  • Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Hysaj; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.
  • Shakhtar Donestk (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Khotcholava, Ordets, Ismaily; Fred, Patrick; Marlos, Kovalenko, Bernard; Ferreyra.
la classifica azzurra al quarto turno di Champions (Transfermarkt.it)in foto: la classifica azzurra al quarto turno di Champions (Transfermarkt.it)

Il Napoli si qualifica se….

Gli azzurri, con solo 3 punti a referto nel gruppo F, sono titolari della situazione più difficile fra le 3 compagini nostrane in Champions con 6 punti nelle ultime due partite che potrebbero non bastare. I partenopei, dunque non hanno più alcun margine di errore e sono letteralmente spalle al muro con una condizione piuttosto facile da riassumere.

  • Il Napoli si qualifica se batte lo Shakhtar al San Paolo, il Feyenoord a Rotterdam e, contestualmente, gli ucraini non riescono a mettere in cascina nemmeno 1 punto sia nello scontro diretto del San Paolo che in casa contro un Manchester City già qualificato.
  • Il Napoli si qualifica in Europa League con 1 punto se il Feyenoord dovesse perdere martedì sera all’Etihad Stadium o soccombere proprio contro gli azzurri nell’ultima sfida del gruppo del 6 dicembre prossimo.