Partita divertente, vibrante e ricca di spunti all’Olimpico dove, oltre al 3-2 finale, emergono tanti segnali e diverse notizie per i rispettivi tecnici. Mazzarri, ospite, può dirsi soddisfatto della reazione del secondo tempo dei suoi, e di alcune individualità come quelle di Rincon, Aina o Ansaldi mentre Di Francesco, dalla sua, può gioire per l’altissimo baricentro tenuto dai suoi calciatori, per la tenuta mentale e l’atteggiamento dei suoi dopo il 2-2 granata e per le bellissime prestazioni di elementi come Karsdorp, Pellegrini ed El Shaarawy.

Decisiva, per la prima sconfitta esterna dei piemontesi in campionato, la rete del subentrante Faraone ex Milan capace, proprio dalla panchina, di indirizzare il match con un rigore guadagnato ed un gol, al 73’, fondamentale per la corsa Champions dei suoi. Toro, dall’altra parte, fiero, al netto delle tante assenze della vigilia, e pure in salute nonostante il secondo Ko di fila di questo 2019.

Grinta Zaniolo, che gol per il vantaggio giallorosso. Rincon fatica…ma poi segna

Il 2019 è l’anno della svolta. Per la Roma, certo, ma anche per il numero #22 dei capitolini Zaniolo che, in questa parte finale della stagione, è chiamato a confermare le ottime indicazioni di inizio anno. E, a giudicare da questa sua prima uscita targata 2019, l’ex Inter è ben consapevole di questa sfida, delle attese riposte in lui da tutti, non ultimo dal Ct Mancini.

Fisicità e classe, determinazione e applicazione, garra e qualità e poi tanta voglia, tanta, tantissima voglia di incidere, determinare ed evidenziare le sue straordinarie doti tecniche. E il gol del vantaggio, in breve, riassume la sua partita individuale con il #22 di Di Francesco assetato di successo, e di gol. Su schema da calcio di punizione, Fazio sul palo lungo la mette al centro, Zaniolo aggancia per poi calciare di mancino e poi sulla respinta di Sirigu, stoppando la sfera da terra con una magia di destro, fulmina l’estremo difensore avversario per la rete del vantaggio giallorosso.

Un gol prezioso che mette in discesa la sfida per i suoi (forse troppo) ma che ha pure il merito di esaltarlo con il trequartista giallorosso, poi, pressoché inarrestabile. Chiedere a Rincon e ad una mediana, quella granata, molto in difficoltà sulle sortite del talento scuola Fiorentina ed Entella. Una mediana che però è capace via via di emanciparsi dalle tante criticità del primo tempo col General, e poi Ansaldi, al 50’ ed al 67′, bravi a siglare i gol del 2-1 e del 2-2.

le zone del campo percorse da El Shaarawy e Iago Falque (whoscored.com)
in foto: le zone del campo percorse da El Shaarawy e Iago Falque (whoscored.com)

El Shaarawy entra determinante: rigore e gol. Dzeko deludente

Ad inizio gara, la Roma deve rinunciare subito a Under che, allungando sulla corsia sul solito Aina, sente una fitta al quadricipite: venticinquesimo infortunio della stagione e sostituzione.

Entra, per non modificare l’assetto generale, El Shaarawy che, pur non al meglio, reduce da uno stato influenzale, s’impone sulla sinistra sullo statico ma comunque discreto Lyanco e sullo svagato De Silvestri. Gioca bene sulla fascia, si propone con continuità, si fa vedere, detta il passaggio, conquista, su preciso suggerimento di Karsdorp, il penalty del provvisorio 2-0 trasformato da Kolarov e, poi, regala il 3-2 ai suoi per un pomeriggio, di sicuro, da autentico trascinatore. Chi, invece, pur gratificato con la fascia di capitano, viene rimandato nella sfida di questo pomeriggio invernale, è Edin Dzeko incapace, malgrado qualche buona occasione, di chiudere la contesa e sbloccarsi in fase realizzativa.

le posizioni medie in campo di Roma e Torino (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Roma e Torino (whoscored.com)

L’epifania di Karsdorp, bene pure Aina sulla sinistra

Cessione in prestito, addio, ritorno al Feyenoord? Dopo questa partita Karsdorp può tranquillamente archiviare tutto e pensare finalmente al presente ed al suo futuro in maglia giallorossa. Dimenticati i tanti problemi fisici che lo hanno rallentato in questi suoi scampoli capitolini, infatti, l’olandese, ritrovata un po’ di continuità in termini di allenamenti nelle gambe, si candida nuovamente a solida alternativa per Di Francesco. E questo suo pomeriggio invernale dimostra tutta la voglia del ragazzo ma anche la bontà delle doti del fluidificante olandese che, con sicurezza, piglio e determinazione, giocata dopo giocata, recupera fiducia, consapevolezza e misura presidiando al meglio la sua corsia d’ordinanza.

lo sviluppo del gioco sulle fasce di Roma e Torino (whoscored.com)
in foto: lo sviluppo del gioco sulle fasce di Roma e Torino (whoscored.com)

E la sua prestazione, anche contro un Aina storicamente fra i migliori sponda Torino, è così positiva che l’ex Chelsea non riesce mai, o quasi (vicino al punto del 2-1 al 49’), a vincere il duello individuale col laterale di Di Fra in grado, in un colpo solo, di strappare i primi applausi all’Olimpico e chiudere la vicenda relativa al suo futuro: Karsdorp c’è e si vede. Nel secondo tempo, quando la forma dell’olandese cala, il nigeriano aumenta i giri del suo motore e migliora sensibilmente la sua performance fino a raggiungere una sufficienza abbondante.

Iago Falque non trova la posizione, Belotti bloccato nel primo tempo. Zaza cambia tutto

Rincon si preoccupa tanto di Zaniolo, Ansaldi non riesce a cucire bene il gioco, adattato com’è al centro del campo, e Parigini, Iago Falque e Belotti si ritrovano completamente tagliati fuori dal gioco granata. Sia pure sporadico e privo di continuità, salvo nell’occasione del palo nel recupero della prima frazione dell’ex Genoa. La Roma aggredisce senza sosta, specie con i mediani Pellegrini e Cristante, gioca con un baricentro altissimo e impedisce agli avversari di giornata di imbastire manovre credibili e pericolose. Motivo per il quale, il ‘Gallo’ non incide, gettando alle ortiche l’ennesima prestazione ricca di quantità e movimento, Parigini spreca, rovinando una ghiotta chance per avanzare nelle gerarchie di squadra e Iago Falque si trova per finire in un imbuto che si trasforma in vicolo cieco. L’ingresso di Zaza al posto dello spagnolo e la crescita collettiva del pacchetto centrale di Mazzarri però, nella ripresa, risolvono le ambasce offensive del Toro capace di guadagnare terreno, fiducia e, pure, un gol, , anzi due, quello del pareggio di Ansaldi, esiziale per tenere in vita gli ospiti. Nel finale, occasione sprecata all’84, da Belotti, forse distratto dal mercato e dall'interesamento del West Ham, per il definitivo 3-3.

Tabellino e voti

Roma (4-2-3-1) #1 Olsen 6; #2 Karsdorp 7- (Dal 80’ Santon s.v.), #44 Manolas 6.5, #20 Fazio 6, #11 Kolarov 7-; #4 Cristante 6.5, #7 Pellegrini 7-; #17 Under s.v. (Dal 6’ El Shaarawy 7.5), #22 Zaniolo 7, #34 Kluivert 5.5 (Dal 72’ Schick 6); #9 Dzeko 5.5. A disposizione: #63 Fuzato, #77 Greco; #18 Santon, #3 Pellegrini, #15 Marcano; #19 Coric, #42 N’Zonzi, #27 Pastore; #92 El Shaarawy, #14 Schick. Allenatore Eusebio Di Francesco 6.5

Torino (3-4-1-2) #39 Sirigu 6; #30 Djidji 6-, #33 N’Koulou 6+, #3 Lyanco 6- (Dal 83’ Berenguer s.v.); #29 De Silvestri 5.5, #88 Rincon 7-, #15 Ansaldi 7, #34 Aina 6.5;  #14 Iago Falque 5.5 (Dal 55’ Zaza 6+); #27 Parigini 6-, #9 Belotti 6- (Dal 75’ Edera 6). A disposizione: #1 Ichazo, #25 Rosati; #36 Bremer, #99 Ferigra; #7 Lukic, #80 Adopo; #20 Edera, #21 Berenguer, #11 Zaza, #99 Ferigra, #72 Millico. Allenatore Walter Mazzarri 6+