La faccia di Eusebio Di Francesco non è certo quella dei giorni migliori. Dopo il clamoroso pareggio di Cagliari (che ha spinto la squadra a -5 punti dal quarto posto), la Roma è caduta anche a Plzen nell'ultima sfida di Champions League contro il Viktoria. "Queste partite servono anche per fare valutazioni a livello personale e devo dire che stasera non ha avuto le risposte che cercavo – ha spiegato Di Francesco davanti alle telecamere di Sky –  Siamo partiti bene, abbiamo fatto un buon possesso palla e stavamo gestendo, ma ogni volta che ripartivano ci mettevano in difficoltà, e questo una squadra come la Roma non può permetterselo".

Contestata al termine della gara dai seicento tifosi arrivati da Roma, la squadra torna dunque a casa con la settima sconfitta stagionale: arrivata dopo una partita giocata male anche e soprattutto a livello difensivo: "Loro avevano sicuramente più fame ma questa non può essere una giustificazione – ha aggiunto il tecnico – Non difendiamo con continuità da squadra e la nostra grande pecca è proprio questa. Concediamo troppo agli avversari".

La partita più importante

Tra i giocatori sotto accusa, ci sono ancora una volta Pastore e Schick: entrambi molto lontani dal giocare una gara sufficiente: "Al di là dei singoli è un problema di squadra, poi è chiaro che da alcuni giocatori tutti si aspettano sempre la giocata importante – ha concluso l'allenatore romanista – Con il Genoa sarà una partita delicata, oggi mi interessava più la prestazione del risultato e ho ottenuto risposte a metà, una cosa che mi ha deluso. Domenica ci sarà la partita più importante".

In attesa di conoscere le considerazioni di James Pallotta e del direttore sportivo Monchi, Di Francesco ha poi glissato sulle eventuali richieste di mercato: "Tutti dobbiamo dimostrare di essere da Roma e metterci in discussione, tante valutazione verranno poi rifatte in sede di mercato".