Ormai è un dato di fatto: la Roma è in crisi. Dopo il pareggio di Cagliari, neanche la magica musichetta della Champions League è infatti riuscita a risollevare i giallorossi: apparsi in difficoltà anche contro il Viktoria Plzen. Nonostante le sue parole della vigilia ("Voglio continuare a combattere e cercare le soluzioni per metterci alle spalle ogni problema"), Di Francesco ha finito il match stretto nel suo giaccone, preso dallo sconforto per la gara dei suoi.

Dalla Repubblica Ceca il tecnico si porta a casa altri grandi dubbi: sulla qualità di alcuni ricambi, sulla voglia di Javier Pastore (apparso anche oggi molto lontano dal giocatore che tutti conoscono) e dalla prova impalpabile di Schick e Kluivert. Problemi che Di Francesco potrebbe anche pagare di persona con un clamoroso esonero, nonostante le recenti rassicurazioni del direttore sportivo Monchi.

Poche emozioni nel primo tempo

Gli ultimi novanta minuti del girone di Champions League sono ininfluenti per la qualificazione (già centrata nello scorso turno), ma sono estremamente importanti per Eusebio Di Francesco: nuovamente nel mirino della critica per il recente pareggio di Cagliari. Nella formazione titolare giallorossa ci sono Mirante (all'esordio in Champions), Marcano e soprattutto Pastore: rientrato dall'inizio dopo i problemi fisici e dopo diversi minuti trascorsi in panchina.

In attesa che l'ex Psg si svegli dal letargo, è Kluivert il più reattivo nella Roma. L'olandese è minaccioso al 23esimo: giusto tre minuti prima della palla gol per il Viktoria, non sfruttata a dovere da Kovarik. La squadra giallorossa gestisce il possesso palla ma non punge a sufficienza. La formazione ceca, che gioca per un piazzamento in Europa League, è più arrembante ma anche lei non costruisce occasioni clamorose.

Di Francesco boccia Pastore

Nel gelo di Plzen, la Roma rientra in campo per la ripresa con gli stessi protagonisti. Sotto gli occhi delle riserve, impegnate nel riscaldamento di fianco alla panchina di Di Francesco, i giallorossi continuano a non creare palle gol e rischiano al 57esimo sulla conclusione di Cermak: di poco alta sulla traversa di Mirante. Di Francesco passa alle maniere forti con il primo cambio: fuori un inguardabile Pastore, dentro Nicolò Zaniolo.

E proprio l'ex talento della Primavera dell'Inter a perdere il pallone dal quale nasce il gol del Viktoria: in rete con Kovarik, abile a battere Mirante tra le belle statuine della difesa giallorossa. Il pareggio di Under, arrivato cinque minuti più tardi, ha dato il via allo show degli ultimi venti minuti. Colpevole nel primo centro dei padroni di casa, la difesa della Roma non è esente da colpe neanche sul secondo gol di Chory che spezza le gambe ai romani e chiude di fatto i giochi. Dopo questa brutta sconfitta, ora la palla passa a James Pallotta che potrebbe anche prendere la decisione di separarsi da Di Francesco.