L’Inter espugna il campo del ‘Tardini’, batte il Parma 1-0 e scaccia via i fantasmi di una crisi, in questo avvio di 2019, parsa quasi irreversibile. Il primo tempo però, sembra una copia, in serie, di questo avvio di nuovo anno con i nerazzurri lenti in impostazione, prevedibili sulle fasce e, pure, vulnerabili in difesa. Chiedere a Gervinho che, a metà della prima frazione di gioco, colpisce una splendida traversa.

La ripresa, invece, è un manuale di reazione fisica e mentale. Il Parma, provato da 45’ a tutta, scompare e presta il fianco agli ospiti che, pur senza troppe idee di gioco, riversano sul campo agonismo, voglia, carattere ed un cuore, spesso, lasciato in soffitta negli ultimi tempi. Ed il gol, giunto quasi quando le speranze stanno evaporando, al 79’, è il giusto premio per i meneghini bravi a riprendersi i tre punti e, chissà, la fiducia smarrita nel mezzo del cammin di questo campionato.

Ci prova Nainggolan, Martinez da tre punti

Dietro la punta, poi diventate due nel momento dell’assalto finale, e definitivo, dell’Inter, si disimpegna un certo Nainggolan. Uno che, al ‘Tardini’, deve assolutamente giocare bene e lanciare un chiaro messaggio a tutti: il Ninja non si tocca. E la serata, almeno fino alla rete, poi esiziale di Martinez, non sembra essere propizia. Certo il belga mette insieme una gara positiva ma il suggerimento di fine match, che apre e al tempo stesso chiude la contesa, è il gesto tecnico che ci vuole, che ferma le polemiche nei suoi confronti ed evita il processo all’Inter. A metterci lo zampino però, è il ‘Toro’ Martinez capace, anche solo in uno scampolo di gioco, un una piccola finestra du partita, di rivelarsi decisivo, freddo e implacabile davanti la porta di Sepe.

la provenienza delle conclusioni di Parma (a sinistra) e Inter (a destra) (whoscored.com)
in foto: la provenienza delle conclusioni di Parma (a sinistra) e Inter (a destra) (whoscored.com)

Gervinho fa paura in velocità, D’Ambrosio si arrangia come può

Non si accende spesso, del resto il suo Parma agisce di rimessa, ma quando lo fa, non ce n’è per nessuno. Nemmeno, per il buon D’Ambrosio, preferito al brevilineo Cedric, proprio per fronteggiare la velocità ed il dinamismo dell’ex Roma. Missione, non sempre compiuta, specie nell’occasione della traversa dell’ivoriano nel primo tempo, ma portata comunque a casa col #27, incubo della Juventus sette giorni fa, pericoloso sì, ma non decisivo sotto porta o in sede di assist per Inglese, come solitamente sta accadendo in questa sua seconda giovinezza in Emilia.

in azzurro, i 117 passaggi chiave di Brozovic. In arancio, i 30 di Scozzarella (whoscored.com)
in foto: in azzurro, i 117 passaggi chiave di Brozovic. In arancio, i 30 di Scozzarella (whoscored.com)

Buon Brozovic in regia, risponde bene Kucka

In mezzo al campo l’Inter, soprattutto nella prima porzione del match, è incerta, lenta e spesso in attesa di movimenti importanti che possano dettare il passaggio al portatore di palla. Si gioca tanto sulla mediana e come al solito, proprio in quella posizione del campo, per gli ospiti diventa prezioso Brozovic capace, in entrambe le fasi, attacco-difesa, di contribuire positivamente alle fortune dei nerazzurri. Ed anche stasera il croato, pretoriano di Spalletti, gioca come sa riversando sul terreno di gioco buone geometrie, una discreta visione, tanta corsa, voglia ed un cuore, specie in questo periodo, non troppo scontato. Cuore, minimo comune denominatore anche per Kucka, ex Milan, e forse per questo ancor più stimolato al ‘Tardini’, che, con la sua fisicità e la sua voglia, risponde a tono al #77 avversario, ma anche a tutti i registi arretrati ospiti, con tackle duri, coperture preventive, raddoppi di rara intelligenza e qualche sgroppata in appoggio che, anche per alleggerire la avanzate avversarie, non guastano mai.

Siligardi è nel vivo dell’azione, Perisic a corrente alternata

C’è tanta densità nel mezzo e così, per trovare maggiori varchi e spazi utili, la manovra delle due squadre si sviluppa sulle corsie esterne. Anche se con due modi di intendere il gioco differenti. Il Parma, in transizione attiva, e quindi in contropiede, con intriganti praterie davanti, e l’Inter, col pallino del gioco in mano, per garantire respiro alle sue trame, più veloci nella ripresa.

le posizioni medie in campo di Parma e Inter (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Parma e Inter (whoscored.com)

E qui, nello specifico, sulla sinistra dei lombardi e sulla destra degli emiliani, ci sono due interpreti che si disimpegnano piuttosto bene: Siligardi e Perisic. Il primo, che peraltro vince nell’immediata vigilia il ballottaggio con Biabiany, aiuta in difesa e in sede di costruzione rivelandosi regista avanzato aggiunto; il secondo, malgrado qualche potenziale chance da poter sfruttare meglio, facendo registrare una partita meno sciatta, disinteressata e fastidiosa del solito, con tanti tentativi sulla sua fascia d’ordinanza ed altrettanti duelli, sul filo del dribbling, col buon Iacoponi.

Inglese fa reparto da solo, Icardi ancora a secco

Il derby delle punte, delle prime punte isolate, lasciate lì come ultimo, ma anche utile, grimaldello per scardinare le difese avversarie, finisce con un nulla di fatto. Con una pari, per atteggiamento e linguaggio del corpo, sia pure ai punti, fra Inglese e Icardi.

Non segnano, non convertono in rete le occasioni giunte sui loro piedi, ma lottano, ci mettono grinta sul rettangolo verde, fanno salire i propri compagni, si muovono con forsennata costanza e non rinunciano a battagliare contro il fortissimo tandem centrale De VrijSkriniar da una parte, e l’efficace duo gialloblù BastoniBruno Alves dall’altra. Ma se l'assenza di gol del #45 non fa scalpore, anzi, l'ennesima virgola di Maurito sì con il capitano dell'Inter, ora, a secco in Serie A dal 15 dicembre scorso: un'eternità.

Tabellino e voti

Parma (4-3-3) #55 Sepe 6.5; #2 Iacoponi 5.5, #22 Bruno Alves 6, #95 Bastoni 6.5, #28 Gagliolo 5.5; #87 Kucka 6.5 (Dal 84’ Sprocati s.v.), #21 Scozzarella 6 (Dal 77’ Stulac 5.5), #17 Barillà 6; #26 Siligardi 6.5 (Dal 58’ Biabiany 5.5), #45 Inglese 6.5, #27 Gervinho 6.5. A disposizione: #56 Bagheria, #1 Frattali; #23 Gazzola, #18 Gobbi; #14 Machin, #5 Stulac, #8 Diakhate, #32 Rigoni, #33 Dezi; #93 Sprocati, #77 Biabiany, #9 Ceravolo. Allenatore Roberto D’Aversa 6

Inter (4-3-1-2) #1 Handanovic 6; #33 D’Ambrosio 6, #6 De Vrij 6.5, #37 Skriniar 6, #18 Asamoah 6; #77 Brozovic 6.5, #14 Nainggolan 6.5 (Dal 88’ Gagliardini s.v.), #8 Vecino 6; #15 Joao Mario 6- (Dal 77’ L. Martinez 7+); #44 Perisic 6+, #9 Icardi 6 (Dal 93’ Cedric s.v.). A disposizione: #27 Padelli; #23 Miranda, #13 Ranocchia, #21 Cedric; #5 Gagliardini, #87 Candreva; #11 Keita Baldé, #10 L. Martinez. Allenatore Luciano Spalletti 6.5