La Juventus non vince più. E' questa la notizia clamorosa della terza giornata di ritorno di campionato. Dopo la brutta sconfitta con l'Atalanta in Coppa Italia, i campioni in carica si sono infatti fermati anche contro il Parma all'Allianz Stadium, al termine di una partita che per larghi tratti sembrava in controllo degli uomini di Allegri. Il pareggio del Parma regala dunque un po' di speranza al Napoli e certifica il momento poco positivo dei piemontesi: apparsi in difficoltà soprattutto in difesa, dove si è sentita l'assenza di giocatori come Bonucci e Chiellini. D'Aversa invece sorride e festeggia: il suo Parma è una delle più belle realtà di questo campionato.

Cristiano Ronaldo tira giù il muro

Infortuni e turnover rivoluzionano la squadra di Allegri. Dentro Perin, Caceres e Spinazzola: tutti dal primo minuto. Ritorna Mandzukic e manda Dybala in panchina insieme a Bernardeschi. D'Aversa conferma invece l'undici che ha pareggiato con la Spal e il tridente Gervinho, Inglese, Biabiany. Dopo una buona partenza del Parma, che per un quarto d'ora se la gioca a viso aperto, la Juventus prende metri, avanza e comincia a farsi minacciosa dalle parti di Sepe: in difficoltà su una conclusione di Cristiano Ronaldo dai venti metri.

L'assedio bianconero costringe così il Parma a piazzare il pullman davanti alla propria porta e a giocare solo ed esclusivamente di rimessa grazie alle scorribande di Gervinho: l'uomo più pericoloso tra i gialloblu. Il palo di Khedira al 34esimo fa tremare le fondamenta della difesa emiliana, che collassa definitivamente quattro minuti più tardi sul tiro vincente (e deviato da Iacoponi) di Cristiano Ronaldo. Prima del rientro negli spogliatoi e della seconda rete sfiorata ancora da CR7, è il Var a dare una mano al Parma cancellando un rigore che inizialmente Giacomelli aveva assegnato ai bianconeri per un contatto tra Caceres e Iacoponi.

Gervinho riprende la Juventus

La Juventus torna in campo con Bernardeschi al posto di Douglas Costa, il Parma con gli stessi undici che hanno sofferto nell'ultima mezzora della prima parte di match. La squadra di D'Aversa prova a ribellarsi al risultato, ma inevitabilmente si scopre e presta il fianco alle ripartenze della vecchia signora. In una di queste, Cristiano Ronaldo serve a Khedira la palla del 2 a 0: colpo di testa del tedesco da zero metri e altro palo per il giocatore di Allegri. Il raddoppio della Juventus è nell'aria è arriva subito dopo con il sinistro vincente di Rugani: appostato nell'area piccola parmense e bravo a cogliere l'attimo vincente.

Ancora presa dai festeggiamenti, la formazione bianconera lascia però tornare in partita il Parma con un buco clamoroso in difesa che permette a Barillà di battere Perin. L'illusione di D'Aversa dura giusto il tempo di rivedere un replay, perché è ancora CR7 a riportare la Juventus a due gol di vantaggio con il colpo di testa del 3 a 1. Gervinho, atteso alla vigilia, è però l'uomo che cambia la storia di questa partita. L'ivoriano prima s'inventa il tacco del 3 a 2 e poi in pieno recupero firma anche il 3 a 3 finale.