Archiviata non senza polemiche la finale di Supercoppa italiana, per il Milan è tempo di campionato con, sullo sfondo ma non troppo, un calciomercato a tinte rossonere esplosivo. Già perché l’attualità in casa Milan è dominata dagli eventi di questo gennaio con gli affari Higuain e Piatek a rubare l’attenzione di pubblico e tifosi.

Il Diavolo si muove pesantemente per ridisegnare i propri equilibri interni, riscrivere la storia di questa stagione e proiettarsi con fiducia verso il futuro. Via il 32enne, scontento, Higuain, dentro il Pistolero, rivelazione del campionato, Piatek. È la cronaca delle ultime ore dei meneghini che, però, nonostante questo poderoso avvicendamento lì davanti, nel cuore delle aree avversarie, non sembrano volersi fermare. Si sondano le uscite, Bertolacci o Halilovic, possibili pedine di scambio nell’operazione per il bomber polacco, si valutano ulteriori trattative in entrata, Ferreira Carrasco, Groeneveld, Djenepo e Djalò e non si perdono di vista profili più a lungo raggio, a lunga gittata come Duncan, Sensi o Pellegrini.

Chi arriva: col Napoli o in Coppa Italia la prima di Piatek

La cosa certa al momento è che Piatek lunedì sarà in tribuna per Genoa-Milan (perché squalificato) in attesa che martedì si formalizzi il passaggio ai rossoneri. Quando potrebbe debuttare? Con il Napoli nel prossimo turno di campionato (sabato 26 in campionato) oppure 3 giorni dopo in Coppa Italia. E così, quando mancano 24-48 ore all’ufficializzazione del passaggio a ‘San Siro’ di Piatek, ecco in tempo reale le ultime notizie sulla sessione invernale del Milan di Gattuso.

Higuain ha innescato un effetto domino europeo importante con una serie di bomber di prima fascia a spostarsi in questo freddo, ma comunque bollente, inverno. Già perché l’addio del Pipita al Milan per riabbracciare il maestro Sarri, sta per portare Morata all’Atletico Madrid, Kalinic al Monaco e Piatek al Milan. Per un valzer di punte importante con i rossoneri a chiudere l’operazione riguardante il polacco classe ‘95 venerdì pomeriggio intorno ad un tavolo di concertazione composto da Gazidis (Ad del Milan), Leonardo (Direttore tecnico), Maldini (Direttore strategico), l’agente del ragazzo, Giuffrida, Perinetti (Direttore generale), Zambrano (Ad del Genoa) ed il presidente del Grifone Preziosi.

Un summit durato circa tre ore con i rossoneri ad accaparrarsi le prestazioni del talento numero #9 rossoblù per 40 milioni di euro, forse 35 in caso di cessione di uno fra Halilovic e Bertolacci, ed un pagamento dilazionato in tre anni per rientrare nei parametri del fair play finanziario. Prestito oneroso da 10 milioni di euro con gli altri 30 o, come detto, 25 più bonus in tre tranche.

Ma l’affare Piatek potrebbe non rappresentare l’unica entrata, insieme a quella di Paquetà di questa sessione. I rossoneri, difatti, cercano di rimpinguare il loro parco giocatori sondando tanti elementi promettenti, e dunque non troppo costosi, ed in linea con le direttive imposte dal nuovo Ad Gazidis. Con, sul taccuino, gli esterni Ferreira Carrasco, del Dalian Yifang, che però guadagna troppo di ingaggio, circa 10 milioni a stagione, il maliano dello Standard Liegi Djenepo, 20enne di belle speranze valutato 5 milioni di euro, Zhegrova del Genk, che costa 2 milioni di euro, e Danjuma Groeneveld, attaccante 21enne del Bruges e nel giro della nazionale olandese, per cui servirebbero 10 milioni di euro. Insomma, la cerchia dei papabili è ampia, e si allarga col profilo di João Novais del Braga con Gelson Martins, invece, ad un passo dal vestire la casacca del Monaco.

Nelle ultime ore, infine, il Milan ha provato nuovamente l’assalto al Napoli per Diawara in prestito secco più diritto di riscatto, ricevendo un secco no dai partenopei, ed ha raggiunto l’accordo col promettente centrale scuola Sporting Lisbona, ed in scadenza con i lusitani, Tiago Djalò col 18enne, pronto ad indossare il rossonero ad aggregarsi alla Primavera del Diavolo.

Chi parte: Higuain al Chelsea, Bertolacci o Halilovic al Genoa

Higuain al Chelsea? Assolutamente sì anche se, come per Piatek, l’annuncio ufficiale si fa ancora attendere. Ci sono da limare le ultime intese, gli ultimi dettagli, col fratello del Pipita a Londra in queste ore per occuparsi proprio di queste faccende prima che il ritorno dell’asso argentino alla corte di Sarri possa diventare realtà. Il Milan, da parte sua, risparmia l’ingaggio del suo ormai ex #9, al lordo parliamo di circa 9 milioni di euro, altri 9 per la seconda tranche del prestito oneroso da 18 milioni di euro a favore della Juventus e scarica un attaccante, da novembre in poi, fuori dagli schemi di mister Gattuso. Un affare? Vedremo.

Di sicuro Higuain che va in prestito al Chelsea per 6 mesi, dovrà guadagnarsi la conferma a suon di gol ed importanti prestazioni col prolungamento del trasferimento a titolo temporaneo che potrebbe verificarsi solo a determinate condizioni, ovvero: solo se il puntero ex Napoli sarà in grado di segnare con continuità raggiungendo i paletti fissati dall’accordo fra Juve e Blues.

Lato cessioni, ancora nulla di fatto per Borini in Cina allo Shenzhen e per Calhanoglu all’RB Lipsia con Gattuso, stante i rilanci dei tedeschi, assolutamente contrario ad un suo addio. Salvo offerte rilevanti. Uno fra Bertolacci e Halilovic, come detto, potrebbero finire per essere coinvolti nello scambio per Piatek alleggerendo l’imponente parco giocatori rossoneri. Su Donnarumma, Antonio, c'è il forte interessamento dei greci dell'Olympiakos.

Cosa serve: si punta a un esterno

Il prossimo rientro di Biglia e l’arrivo di Paquetà, per un Milan con solo due impegni stagionali, al netto della recente eliminazione dall’Europa League, sembrano sufficienti per i meneghini per non cercare, salvo occasioni, di rimpinguare il bacino dei centrocampisti a disposizione di Gattuso. Motivo per il quale, a questo Milan, al momento, serve un esterno di fascia, bravo sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1, in modo da garantire al tecnico ex Pisa maggiori margini di manovra, e di scelta, sulle corsie laterali esiziali nell’economia dello sviluppo del gioco di ‘Ringhio’.

Cosa può succedere a giugno: Sensi e Pellegrini nel mirino

Più a lunga gittata e magari con una qualificazione Champions in più, il Milan pensa a diversi profili per aumentare il livello ed il tasso tecnico della squadra. Sempre però, tenendo bene a mente le indicazioni della proprietà convinta di voler andare solo su calciatori giovani, con ingaggi sostenibili e margini di miglioramento altissimi. Operazioni, per intenderci, come quella per Paquetà o per Piatek. E così, i nomi che saltano fuori sono quelli di Milinkovic-Savic, di Pellegrini, di Sensi e di diversi altri talenti che, a breve, verranno attratti dal magnetismo dell’orbita rossonera.