Diciotto anni, talento portoghese classe 2000. Difensore centrale forte per stazza (è alto 190 cm) e considerato uno dei migliori prospetti del calcio lusitano. Chi è Tiago Djalò, il colpo di mercato che il Milan piazzerà a gennaio dopo Paquetà e Piatek? Il ragazzo originario della Guinea-Bissau è un'operazione all'insegna della nuova politica rossonera dettata anche dalle necessità di bilancio: un giocatore giovane che – come per il brasiliano prelevato dal Flamengo – s'è messo in evidenza sotto gli occhi di Leonardo per dinamismo, duttilità tattica (nel pacchetto arretrato può essere schierato pure nel ruolo di terzino destro in una difesa a quattro), fisicità, capacità di partecipare all'azione non solo distruggerla. L'accordo tra il club rossonero e quello portoghese è totale e ha bruciato la concorrenza di Lazio e Manchester City

  • I dettagli della trattativa per Tiago Djalò. In scadenza di contratto con lo Sporting, il Milan è andato in pressing per chiudere subito l'operazione e fare in modo che, giunto in Italia, il calciatore possa aggregarsi alla Primavera così da ambientarsi in questi mesi prima di essere consegnato alle ‘cure' di Gattuso. Come rilanciato da Di Marzio a Sky Sport, Djalò sarà a Milano nella giornata di lunedì per firmare il contratto nel quale ci sarà una clausola che impedirà ai rossoneri di rivendere il calciatore al Porto e al Benfica (rivali storiche dello Sporting Lisbona).

Otto presenze in Youth League e nessun debutto in prima squadra. Tiago Djalò ha chiuso la scorsa stagione da titolare ma nella formazione Under 23 che milita nella Ledman Liga Pro, la seconda divisione portoghese (12 presenze, 1 gol, 1058 minuti giocati). In nazionale ha fatto tutta la trafila delle giovanili: 14 presenze nell'Under 17, 3 nell'Under 18 mentre a settembre ha anche debuttato con la selezione Under 19 portoghese, giocando contro l'Italia nella partita vinta per 3-1.