Fifa World Cup 2018, i Mondiali in Russia
30 Giugno 2018
21:58

L’Uruguay è un blocco di granito. Cavani e Suarez letali, CR7 spento: Portogallo out

Il Portogallo campione d’Europa non supera il muro uruguaino ed è costretto ad inchinarsi alla forza ed all’efficacia sotto porta del duo Suarez-Cavani. Il primo nei panni del suggeritore ed il secondo in quelli di realizzatore implacabile, di Matador. L’Uruguay supera i lusitani e si regala il quarto di finale contro la Francia del prossimo 6 luglio.
A cura di Salvatore Parente

L’Uruguay batte 2-1 i campioni d’Europa del Portogallo e spegne le velleità di double di Cristiano Ronaldo costretto, invece, ad arrendersi come Messi già agli ottavi di finale. Uruguay cinico, pragmatico, solido ma anche spettacolare con Cavani e Suarez lì davanti a fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo contro la rocciosa ma lenta retroguardia lusitana. Ci si aspetta CR7 ma sale in cattedra l’ex Napoli autore, con gli assist del Pistolero prima e di Bentancur poi, di due gol da sigla televisiva che spaccano in due la gara e rispediscono a Lisbona la banda Fernando Santos.

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Una squadra sì con diverse ottime individualità eppure troppo Ronaldo dipendente.

Vince dunque l’Uruguay, che domina tutti i più importanti duelli, individuali e di squadra del match, regalandosi i quarti di finale e la Francia venerdì prossimo al Nizhny Novgorod Stadium.

Suarez-Cavani, semplicemente devastanti. Pepe e Fonte non possono nulla

Bastano appena sette giri di orologio al duo atomico SuarezCavani per avere la meglio della lenta e statica coppia centrale composta da Pepe e Fonte. Sette minuti per mettere a nudo le debolezze di una retroguardia, quella lusitana, che aveva già subito quattro gol nel Gruppo B di questo mondiale e per comprendere le potenzialità di uno dei tandem più prolifici e spettacolari del globo: uno due alla distanza, cross preciso del Pistolero al centro e rete, bellissima, di testa del Matador. Manuale del calcio, pagina 12 “attacco a difesa schierata”.

Un gol stupendo capace di marcare subito la differenza nel duello di reparto fra attacco Uruguay e difesa Portogallo ma anche in grado di mettere in discesa la gara per la Celeste con i sudamericani a difendere, una delle armi migliori della selezione del Ct Tabarez, e poi a ripartire azionando i propri fenomeni lì davanti.

Il tutto, con le due punte non solo assetate di gol e quindi a trazione offensiva ma anche a rappresentare utili aggiunte all’intero granitico blocco celeste con Cavani e Suarez primi interditori, primi difensori dell’Uruguay e poi, risolutori determinanti, come pure nell'occasione del 2-1 col solito Cavani abile a segnare un gol, di prima intenzioni e di collo interno destro, semplicemente devastante.

il duello per zone di gioco occupate da parte di Laxalt (a sinistra) e di Bernardo Silva (a destra) (Whoscored.com)
il duello per zone di gioco occupate da parte di Laxalt (a sinistra) e di Bernardo Silva (a destra) (Whoscored.com)

Laxalt-Bernardo Silva: il citizen non passa

Uno dei duelli individuali più attesi del secondo ottavo di finale di Russia 2018, quello fra Uruguay e Portogallo, era di certo quello fra Bernardo Silva, stella del Manchester City, ed uno fra Caceres e Laxalt, ovvero: i due uomini in ballottaggio per il ruolo di terzino sinistro con Varela a destra nella consueta difesa a quattro Celeste. Tabarez però, conoscendo le doti dell’ala ex Monaco, decide per l’esterno genoano, tutto dinamismo, attenzione e corsa, riuscendo a indovinare una delle mosse decisive del match. Contro Laxalt, infatti, Bernardo Silva ha vita dura, non riesce a saltarlo con facilità e, quando gli va via, viene o prontamente rimontato oppure contrato da Vecino, a sostegno del proprio fluidificante sinistro.

Così, il numero #11 portoghese finisce per girare al largo, accentrarsi, costringere Guedes ad allargarsi sulla destra e poi per infilarsi nello strettissimo imbuto della mediana, fra Lucas Torreira, il predetto Vecino e Nandez, non trovando mai la giocata risolutiva, il guizzo vincente. Un handicap non da poco che, nella ripresa, costringe Fernando Santos a correre ai ripari: Guedes a sinistra e Joao Mario a destra con Bernardo Silva spostato dietro CR7.

Difesa disattenta, l’Uruguay subisce un gol dopo circa 365’ di gioco

La gara, come detto, s’era messa nel verso giusto per l’Uruguay con la rete del vantaggio a costringere il Portogallo ad attaccare e cercare il pari contro la difesa meno perforata, a quota 0 gol subiti, del mondiale. Impresa, dunque, complicatissima. Eppure, vuoi a causa della pressione del match, vuoi per la l’importanza dell’appuntamento o solo per la preoccupazione di controllare o tentare di arginare Cristiano Ronaldo, la retroguardia Celeste si concede un passaggio a vuoto. Al minuto 55, infatti, Godin, principe delle palle alte, si attacca a CR7 ma lascia troppo spazio all’ex Madrid Pepe che, con impeto, svetta di testa, e conquista il punto dell’1-1.

i duelli aerei del match: Portogallo batte Uruguay 22 a 20 (Sofascore.com)
i duelli aerei del match: Portogallo batte Uruguay 22 a 20 (Sofascore.com)

Un gol, quasi, inatteso e che spezza l’incantesimo difensivo dell’Uruguay incapace di subire gol in un mondiale da ben 365’ di gioco.

Cristiano Ronaldo non brilla, Gimenez e soci lo annullano

Un po’ come accaduto per Salah con l’Egitto ma anche per Messi con l’Argentina, in pratica i calciatori in corsa per il Pallone d’Oro, anche Cristiano Ronaldo nella gara decisiva non riesce a incidere e a fare il suo lavoro: il fenomeno. L’Uruguay e la sua difesa, al di là dell’errore individuale sull’1-1 di Godin, sono un cliente troppo difficile per la stella del Real Madrid, in serata no, col lusitano incapace anche in una sola circostanza di creare qualche grattacapo a Muslera e soci: 2 tiri in porta, 1 fuori ed uno centrale. La tattica, del resto, era piuttosto semplice: tutti dietro la linea della palla a raddoppiare la punta portoghese, con l’attacco poi demandato alle magie e ai guizzi dei geni, Suarez e Cavani, lì davanti. E così, il mediano Lucas Torreira ma anche le mezzeali della Celeste, Nandez e Vecino, diventano difensori aggiunti con i centrocampisti uruguaiani a cercare di accorciare all’indietro e non dare tregua al #7 in maglia Portogallo. Risultato? Quello di annullare quasi totalmente CR7 con Gimenez, più di Godin, bravo a dominare sul 33enne di di Funchal.

Tabellino e voti

Uruguay (4-3-1-2) #1 Muslera 6; #22 Caceres 6, #2 Gimenez 6.5, #3 Godin 6-, #17 Laxalt 6.5; #8 Nandez 6.5 (Dal 80’ Carlos Sanchez s.v.), #14 Lucas Torreira 6.5; #15 Vecino 6.5; #6 Bentancur 7- (Dal 63′ Rodriguez 6); #9 Suarez 8, #21 Cavani 8.5 (Dal 74’ Stuani s.v.). A disposizione: #12 Campana, #23 Silva; #4 Varela, #13 Gaston Silva, #16 Maximiliano Pereira, #19 Coates; #5 Sanchez, #7 Rodriguez, #10 De Arrascaeta, #20 Urretaviscaya; #11 Stuani, #18 Maxi Gomez. Ct Oscar Washington Tabarez 6.5

Portogallo (4-4-2) #1 Rui Patricio 6; #15 Ricardo Pereira 5.5, #3 Pepe 7, #6 Fonte 5.5, #5 Raphael Guerreiro 6.5; #11 Bernardo Silva 6+, #14 William Cravalho 6.5, #23 Adrien Silva 5.5 (Dal 65’ Quaresma 6), #10 Joao Mario 5 (Dal 85’ Manuel Fernandes s.v.); #17 Gonçalo Guedes 5 (Dal 74’ André Silva 5), #7 Cristiano Ronaldo 5. A disposizione: #12 Anthony Lopes, #22 Beto; #2 Bruno Alves, #13 Ruben Dias, #19 Mario Rui, #21 Cedric Soares; #4 Manuel Fernandes, #8 Joao Moutinho, #16 Bruno Fernandes, #20 Quaresma; #9 André Silva, #15 Gelson Martins. Ct Fernando Santos 5.5

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