Gli esami strumentali determineranno l'entità dell'infortunio muscolare e i tempi di recupero ma è certo – come ammesso da Luciano Spalletti in conferenza stampa – che Radja Nainggolan non ci sarà domenica sera contro la Roma. Un'assenza importante sia perché il belga è l'ex di turno, sia per il valore e il peso tattico, sia perché toglie all'incontro un altro protagonista dopo le assenze su tutti di Dzeko, Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy, De Rossi. Il ninja è uscito dal campo a capo chino alla fine del primo tempo: affaticamento muscolare alla gamba e caviglia sinistra dolorante lo hanno costretto a voltarsi la panchina e a chiedere la sostituzione. Ha stretto i denti fin quando ha potuto, il tempo che Borja Valero effettuasse un rapido riscaldamento poi ha alzato bandiera bianca.

Quanto accaduto a Nainggolan è l'ennesima nota stonata di una serata negativa per i nerazzurri: la sconfitta a Wembley contro il Tottenham mette tutto in discussione e addirittura nel calcolo delle combinazioni lascia l'Inter nella condizione di dover sperare ‘nell'aiuto' del Barcellona per agganciare la qualificazione agli ottavi di finale. Un traguardo che si colloca a cavallo d'impegni di campionato durissimi: prima la gara dell'Olimpico poi il big match contro la Juventus.

Quante possibilità ha Nainggolan di essere recuperato per la gara di campionato? Poche, quasi nulle a giudicare dall'espressione dolorante e dalla smorfia sul volto al momento della sostituzione. Del resto, le stesse parole del tecnico nel corso delle interviste hanno lasciato pochi margini di recupero. Al termine della partita ha parlato della condizione del belga: "Penso sia difficile vederlo a Roma – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport -. Radja ha avvertito il riacutizzarsi di un problema alla caviglia e poi anche a livello muscolare ha avuto un problema. Ma avevamo fatto tutte le prove e parlato coi medici prima della partita, sembrava tutto a posto".