Dopo la sconfitta nella gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Real Madrid dello scorso marzo ed i preliminari in agosto col Nizza, il Napoli torna al San Paolo con l’obiettivo di riscattare la pesante sconfitta di due settimane fa al Metalist Stadium contro lo Shakhtar Donetsk, vincere, possibilmente convincendo, e regalare una gioia allo sfortunato attaccante polacco Milik vittima dell’ennesimo serio infortunio della sua giovane carriera.

Obiettivo raggiunto sì ma non senza difficoltà con un Feyenoord che, pur senza uomini importanti come il centrale Botteghin (Ko lui pure per la rottura del legamento crociato), il bomber Jorgensen, Vermeer ma anche Van der Heijden, acciaccato dell’ultimissimo minuto, ha dato del filo da torcere ad un Napoli non di certo brillante. Un Napoli però, con la contestuale sconfitta degli ucraini di Paulo Fonseca all’Etihad Stadium di Manchester, in grado di guadagnare i 3 punti col 3-1 finale e riaprire i giochi qualificazione. Dalla grande performance di Reina al clamoroso errore di Diks, ecco top e flop di Napoli-Feyenoord.

I Top del San Paolo

la prestazione di Insigne contro gli olandesi di Van Bronckhorst (Sofascore.com)
in foto: la prestazione di Insigne contro gli olandesi di Van Bronckhorst (Sofascore.com)

Insigne illumina la sfida ed ha il merito di sbloccarla

Fra i calciatori più ispirati della contesa, di sicuro, Lorenzo, per tutti il “Magnifico”, Insigne. L’attaccante azzurro, forse nel periodo di massimo splendore fisico e tecnico della sua personale parabola calcistica, infatti, porta in vantaggio i suoi già al 7’ del primo tempo con un lampo di classe ed astuzia straordinari. Grazie ad un fulmineo dribbling in dolce lob sul diretto avversario, infatti, e ad un tiro preciso e beffardo rasoterra che si infila alle spalle dell’estremo difensore olandese Brad Jones, il numero #24 ha il merito di sbloccare una sfida che poteva essere ancora più complicata, specie per l’atteggiamento difensivo del Feyenoord, e difficile di quanto si potesse pensare alla vigilia.

Il gol però, è solo l’antipasto di una gara giocata ad un ritmo diverso, rispetto a compagni e rivali di serata, con tante giocate importanti, dribbling imprevedibili e assist al bacio. Una prestazione degna del contesto della Champions e che lo elegge, almeno in questa occasione, leader indiscusso nonché insostituibile (l’azzurro ha giocato ogni singolo minuto, Benevento e Nizza a parte, della stagione) del gruppo di mister Sarri. Indispensabile.

Dries Mertens ancora implacabile: sua la rete che sigilla il match

Da ex alfiere del PSV Eindhoven, il folletto belga Mertens non poteva non sentire la partita contro gli storici rivali del Feyenoord. E così, dopo un primo tempo interlocutorio fatto di tanto movimento, diversi tagli in profondità e mancate intese col solitamente ottimo tridentazo partenopeo, il “Ciro” versione azzurra si ricorda dei 2 gol già segnati in carriera contro i biancorossi di Rotterdam e trova il gol, il secondo in tre gare, europeo che chiude, idealmente, il match.

le due conclusioni di Dries Mertens in partita Whoscored.com)
in foto: le due conclusioni di Dries Mertens in partita Whoscored.com)

Una rete decisiva che sigilla il risultato ma che non ha nulla a che fare, in termini estetici, con quello siglato una settimana fa all’Olimpico. Anzi, il suoi timbro arriva grazie ad un gentile e gradito omaggio del terzino Diks che, sbagliando il disimpegno in direzione del proprio portiere Jones, regala un delizioso cioccolatino al numero #14 che, implacabile, insacca regalando, a sua volta, i 3 punti del pronto riscatto napoletano.

Reina finalmente decisivo, ipnotizza Toornstra dal dischetto e salva il risultato

Finalmente fra gli attori protagonisti e non nei panni del cattivo, del villain della pellicola troviamo l’estremo difensore Reina. Difeso dal suo allenatore e destinatario, specie in questo non eccellente avvio, di una centrifuga impazzita di critiche, lo spagnolo sfodera la sua miglior prestazione stagionale neutralizzando un calcio di rigore, sul parziale di 2-0 che avrebbe riaperto i giochi, a Toornstra e mettendo in mostra alcune prodezze, in particolare su Berghuis, che permettono alla rete azzurra di restare inviolata, almeno fino allo svarione dell’ultimissimo minuto con rete di Amrabat, e allo stesso numero #1 di restituire al mittente tutti rimproveri e le disapprovazioni subite. Un rendimento finalmente decisivo che lo riabilita agli occhi degli addetti ai lavori ma non certo di quelli dei tifosi che sono sempre stati, anche nei momenti più duri, al fianco del Pepe nazionale.

Nel naufragio Feyenoord solo Haps salva la faccia

In un Feyenoord certamente inferiore, per numeri e mezzi, al Napoli uno dei talenti più positivi della compagine di Van Bronkchorst è stato il difensore ex Alkmaar Ridgeciano Haps. Il terzino olandese, giunto a Rotterdam conseguentemente alla cessione dell’ottimo Kongolo al Monaco, infatti, al contrario del suo omologo di destra è stato molto più preciso, attento ed efficace, eccetto rare occasioni, nel marcare i vari Hysaj, Allan e Callejon. In più, nelle sporadiche occasioni in cui “il club del popolo” si è spinto in avanti, Haps non ha fatto mancare il suo apporto offensivo ma anche le sue geometrie in impostazione ben impressionando in un ambiente ed in un contesto tecnico di certo più competitivo della comunque rispettabile Eredivisie. Si farà.

Le statistiche totali del match (Sofascore.com)
in foto: Le statistiche totali del match (Sofascore.com)

I Flop di Napoli-Feyenoord

Diks che errore, l’Italia non gli fa bene

Respira ossigeno italiano e si smarrisce, si perde e vanifica quanto di buono fatto lo scorso anno al Vitesse (1 gol e 2 assist in 21 partite totali) per ricostruire e riabilitare una reputazione abbastanza compromessa. Stiamo parlando di Kevin Diks terzino destro del Feyenoord, formalmente ancora sotto contratto con la Fiorentina, che, dopo le incertezze toscane, ha messo in mostra, nella serata del San Paolo, una prestazione discreta ma macchiata dal fatale errore in disimpegno che ha permesso a Mertens di chiudere la sfida odierna. Una svista marchiana, sesquipedale che ha condannato i suoi alla seconda sconfitta di Champions consecutiva, la terza tutte le competizioni, e la quasi certa eliminazione dalla “coppa dalle grandi orecchie”. Sfortunato.

Chi l’ha visto, Vilhena il desaparecido

Con le tante cessioni estive, Kongolo, Karsdorp, Elia, l’addio dell’uomo simbolo Kuyt e le assenza di Botteghin e Jorgensen, i fari ma anche le speranze olandesi erano tutte riposte fra i piedi, le qualità e la classe di Tony Vilhena. Un calciatore molto apprezzato, con tanti estimatori anche in Italia, ma che non ha sfruttato l’occasione di Napoli con una assenza in campo parzialmente giustificata sì dall’atteggiamento rinunciatario dei suoi ma che non lo scagiona del tutto da una prestazione assolutamente opaca con pochi palloni giocati ed una leadership del tutto assente proprio nel momento clou, nel momento del maggior bisogno del suo Feyenoord. Bocciato.

la prestazione, in numeri, di Marek Hamsik (Sofascore.com)
in foto: la prestazione, in numeri, di Marek Hamsik (Sofascore.com)

Hamsik ancora in difficoltà, sostituito al 70’

Purtroppo per lui e per i tifosi azzurri, Marek Hamsik sta diventando un ospite fisso dei nostri flop. Dopo le incoraggianti performance contro Lazio e Spal, infatti, il capitano azzurro, peraltro sempre (o quasi) partente nel Napoli di Sarri, non ha di certo brillato in questa seconda giornata del gruppo F di Champions League.

il rendimento stagionale di Hamsik (Transfermarkt.it)
in foto: il rendimento stagionale di Hamsik (Transfermarkt.it)

Con pochi inserimenti senza palla, troppe imprecisioni in fase di impostazione, in quella conclusiva e con pochi uno contro uno riusciti (3 su 7), lo slovacco ha faticato molto a dare un suo contributo concreto alla squadra finendo, come ormai di consueto, anzitempo la sua sfida con la solita sostituzione, stavolta al 70’, col suo alter ego Piotr Zielinski.

le formazioni iniziali di Napoli e Feyenoord (Sofascore.com)
in foto: le formazioni iniziali di Napoli e Feyenoord (Sofascore.com)

Tabellino e voti, Mertens e Reina sugli scudi. Male Diks

Napoli (4-3-3) Reina 7; Hysaj 6, Maksimovic 6, Koulibaly 6-, Ghoulam 6; Allan 6.5, Jorginho 6 (Dal 80’ Diawara s.v.), Hamsik 5.5 (Dal 70’ Zielinski 6); Insigne 7, Mertens 7, Callejon 7 (Dal 73’ Rog s.v.). A disposizione: Sepe; Maggio, Chiriches; Diawara, Zielinski, Rog; Ounas. Allenatore Maurizio Sarri

Infortunati: Arkadiusz Milik, Vlad Chiriches.

Feyenoord (4-2-3-1) Jones 5.5; Diks 4.5, St. Juste 6, Tapia 5.5 (Dal 78’ van Beek s.v.), Haps 6+; Amrabat 6, El Ahmadi 5.5; Vilhena 5, Toornstra 5.5 (Dal 69 Basacikoglu 6.5), Berghuis 5.5 (Dal 86’ Larsson s.v.), Boetius 5.5. A disposizione Bijlow; van Beek, Nelom; Tapia, Larsson, Vente; Basacikoglu. Allenatore Giovanni Van Bronckhorst 5.5

Infortunati: Eric Botteghin, Kenneth Vermeer, Nicolai Jorgensen, Van der Heijden.

Arbitro

William Collum (Scozzese) Voto 5: troppo generoso il penalty concesso al Feyenoord per fallo, o presunto sandwich di Koulibaly e Ghoulam, su Berghuis.

0.18 cartellini rossi a partita e 3.57 gialli per match, 46esima gara europea per lui, l’ultima diretta in campionato: St. Johnstone-Hamilton 2-1.