José Dinis è il padre di Cristiano Ronaldo morto nel 2006 a 57 anni. Consumato dall'alcol, il suo decesso segnò profondamente CR7 che allora aveva 21 anni, era un giovane talento che dal Portogallo era giunto in Inghilterra trovando in Sir Alex Ferguson e nel Manchester United un ‘nuovo' padre e una nuova famiglia. Nei giorni scorsi il Pallone d'Oro lusitano ha voluto commemorare il genitore scomparso pubblicando una foto sul proprio profilo Instagram e ha scelto il 30 settembre – giorno dell'evento luttuoso – per una dedica speciale e molto toccante.

La dedica di CR7 al padre morto

"Sarai sempre con noi", ha scritto il campione del Real Madrid a corredo dell'immagine che lo vede sorridente assieme a Cristiano junior (il primo figlio nato da una madre surrogata che oggi ha 7 anni ed è un fan di Messi) e ai gemellini, Eva e Mateo, nati di recente mentre dalla relazione con l'attuale compagna, Georgina Rodriguez, arriverà una femminuccia allargando così la famiglia. Accanto a loro c'era anche il ‘nonno' José, ritratto in un dipinto sistemato in un angolo del soggiorno della villa extra-lusso del calciatore.

Undici anni fa il decesso del genitore

Sono passati 11 anni da quando il genitore di Ronaldo non c'è più: toccò al calciatore caricare sulle spalle la responsabilità della famiglia completata dalla madre, Maria Dolores dos Santos Aveiro, dal fratello maggiore Hugo e dalle sorelle, Liliana ed Elma. Cristiano Ronaldo era molto legato al padre che di professione faceva il giardiniere, a rivelare quanto abbia sofferto per la sua morte è stata sua madre che dieci anni fa – nel 2007 – raccontò tutta la storia in un'intervista al tabloid ‘Sunday Mirror'.

Ferguson a Ronaldo: "Va da tuo padre, viene prima di tutto"

Più di recente è stato lo stesso CR7 a rivelare un particolare di quel momento difficile: preoccupato per le condizioni del genitore, gravemente malato, il calciatore venne autorizzato da Ferguson a lasciare il Manchester United per recarsi al capezzale del padre. "Va da tuo padre – gli disse Sir Alex -, viene prima di ogni altra cosa".

Il dolore di CR7 nel racconto di mamma Dolores

Fu uno shock fortissimo, il lato oscuro della forza dello sportivo: dietro quel fisico perfetto, dietro l'ambizione del calciatore c'è una sofferenza profonda. "E' per questo motivo che Cristiano non ha vizi. Non fuma, non beve né si abbandona ad altro – ha spiegato mamma Dolores – perché ha visto molto da vicino i danni causati dalla droga e dall’alcol. Mio marito ha bevuto tanto fino ad ammalarsi e a morire, mentre mio figlio Hugo ha cominciato a drogarsi quando Cristiano aveva 14 anni". Poi ha smesso ed è uscito da quel tunnel profondissimo grazie al fratello divenuto campione e a una famiglia che non lo ha abbandonato.