Cristiano Ronaldo e il pallone d'oro, un appuntamento fisso, un rendez-vous divenuto quasi una tradizione; Ronaldo e il quinto pallone d'oro, l'ennesimo di una lunga storia, l'ennesimo di una carriera impareggiabile ricca di successi individuali e di squadra. Messi si piazza alle sue spalle. Al terzo posto c'è Neymar, mister 222 milioni: accanto al brasiliano del Psg ci sono anche Mbappé (settimo), il secondo giocatore più caro di sempre (180 milioni), e Cavani (11°).

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E l'Italia? Il quarto posto di Gigi Buffon è sicuramente lusinghiero. Da segnalare Leonardo Bonucci 21° (a pari merito con Aubameyang), Mertens del Napoli è 29°, dietro al giallorosso Dzeko, 28°.

Cristiano Ronaldo e questo riconoscimento, meritatissimo, per uno dei migliori calciatori del recente passato, di questo 2017 ma anche di un prossimo futuro fatto ancora di sfide ma, soprattutto, di voglia di vincere, sorprendere e toccare vette mai lambite da nessun altro prima di lui. Il tutto, con, sullo sfondo, sempre, il duello a distanza con la ‘Pulga’, raggiunto a quota 5 palloni d’oro e finito, anche quest'anno, alle spalle del portoghese. Spalle larghe su cui poggiano le speranze di successo di questo alterno Real e che, dalla sua infanzia, o meglio, dalle origini con lo Sporting Lisbona ai trionfi madrileni, sono cresciute, eccome posandosi, oggi, dinanzi alla Torre Eiffel. In attesa, della volata ‘finale’ con Messi per chi sarà in grado di portarsi in vantaggio per numero di palloni d’oro collezionati, ecco record e primati del nativo di Funchal.

Palmarès singole squadre, 24 titoli in bacheca ed il tassametro corre

Sporting Lisbona, l’inizio dell’ascesa

Una carriera al top iniziata nell’Andorinha a 7 anni, proseguita al Nacional a 10 e incanalatasi al meglio nello Sporting Lisbona, a 12 anni, con la ‘palma’ di giovane, per 12mila euro, più pagato del Paese.

Qui, a 17 anni, dopo 5 passati a stupire nella ‘cantera’ dei Leoes, esordisce con i più grandi toccando anche la Champions, che poi dominerà da protagonista negli anni a seguire, contro l’Inter per poi collezionare, nell’annata 2002/03, 3 presenze 1 assist ed una Supercoppa di Portogallo.

La tappa di Manchester, il ragazzo si fa uomo

Nell’estate successiva il baby-fenomeno lusitano diventa il giovane calciatore più costoso nella storia del calcio inglese con il Manchester United che investe 12,24 milioni di sterline per strapparlo allo Sporting Lisbona. Una cifra pazzesca per l’epoca e con poche partite fra i professionisti a referto, ma che si rivelerà esigua rispetto alla forza e alla maturità raggiunta da CR7 sotto l’ala protettiva di Sir Alex Ferguson.

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Qui, con uno squadrone dalla grande tradizione e con un tecnico di assoluto livello, l’erede di Best, diventa grande con 6 anni straordinari fatti di 291 gare complessive nobilitate da 118 gol, 61 assist in 22.273’ totali, 1 FA Cup, 2 Coppa di Lega inglesi, 3 Premier League, 2 Community Shield, la prima Champions League, ai rigori, in finale col Chelsea nel 2008 ed il conseguente mondiale per club in Giappone contro la LDU di Quito. Una parabola stellare, fantastica che lo trasforma e lo fa diventare finalmente grande e a tal punto pronto e forte da poter lasciare Manchester e l’Inghilterra, solo per il club più blasonato e appetito del mondo: il Real Madrid.

Madrid ai suoi piedi: CR7 alla conquista dei Blancos

E così accade con CR7 che, per 94 milioni di euro, nella torrida bella stagione del 2009 passa dall’Old Trafford al Santiago Bernabeu con un contratto faraonico ed una clausola rescissoria, per andare sul sicuro, di 1 miliardo di euro. Con la nuova casacca anzi, camiseta, Ronaldo impressiona tutti e supera, da punta centrale e non più da esterno offensivo o da seconda punta, ogni suo limite con 9 stagioni sin qui disputate sempre in crescendo, sempre sulla cresta dell’onda, sempre al top.

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Otto campionati e spiccioli che hanno significato 2 Coppe del Re, 2 Liga, 2 Supercoppe di Spagna ma soprattutto 2 Champions League, peraltro consecutive (impresa mai riuscita dalla riforma della vecchia Coppa dei Campioni), 2 Supercoppe Uefa e 2, in attesa della terza con le merengues, Coppe del mondo per club con ben 418 gol e 127 assist in 412 partite e 35.624’ minuti complessivamente giocati.

le squadre alle quali CR7 ha segnato di più in carriera (Transfermarkt.it)
in foto: le squadre alle quali CR7 ha segnato di più in carriera (Transfermarkt.it)

I primati nel Real Madrid

  • Calciatore con più marcature segnate, 418, in tutte le competizioni
  • Calciatore con più marcature segnate, 287, in campionato
  • Calciatore ad aver segnato più gol, 99, in Champions League
  • Calciatore con più marcature segnate, 101, in tutte le competizioni Uefa per club
  • Calciatore con più marcature segnate (61) in una stagione (2014/15)

Gli allenatori col quale ha fatto meglio: Mourinho al top

In carriera poi, CR7 ha avuto spesso un particolare feeling con alcuni allenatore. E se con diversi di questi il rapporto non è stato sempre solidissimo, il riferimento è dentro e fuori allo spogliatoio, con altri, almeno in campo, ha instaurato un rapporto davvero proficuo.

il rendimento per allenatore di CR7 (Transfermarkt.it)
in foto: il rendimento per allenatore di CR7 (Transfermarkt.it)

Così scopriamo che il suo mentore sul rettangolo verde, anche meglio di Alex Ferguson, è stato José Mourinho per il quale ha segnato ben 168 gol in 164 partite, con una evidente media di oltre una segnatura per match, con, a seguire, Ancelotti al terzo posto ma con una media migliore con 112 marcature in 101 incontri e poi, più staccato, Zinedine Zidane prima e meglio di Pellegrini e Benitez.

In nazionale: semplicemente il più forte di sempre

Ma se nei club il nativo di Funchal ha messo insieme numeri da paura, in Nazionale CR7 non è stato da meno con una storia, personale e non solo, davvero bellissima. Dal giorno del suo esordio, il 20 agosto 2003, subentrando in un Kazakistan-Portogallo fino ad oggi, infatti, il lusitano ha siglato ben 79 reti (con 18 doppiette e 5 triplette) con la maglia della seleçao portuguesa in 147 gare giocate con una media di 0.54 gol a partita, il titolo di miglior marcatore della storia della selezione (+47 sulla leggenda Figo) ma, soprattutto, la vittoria di un trofeo internazionale che, nemmeno all’epoca del grande Eusebio o del predetto Figo e Rui Costa, era arrivato a Lisbona e dintorni.

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Un campionato europeo, quello dello scorso anno, vinto contro i padroni di casa della Francia, pur senza il suo vitale apporto in finale ma con una guida, dentro e fuori dal campo, decisiva per la conquista del primo, storico titolo per il suo Portogallo, poi pure terzo nella scorsa Confederations Cup in Russia.

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Record individuali: Ronaldo è leggenda

I record individuali poi, sono quasi impossibili da riassumere in poche righe con un ragazzo che ha preso le convenzioni, le consuetudini, i vecchi schemi e li ha disintegrati aprendo varchi nemmeno mai solo immaginati. Al di là dei 5 palloni d’oro, dei 2 FIFA men’s player, dei 3 UEFA best player, delle 4 scarpe d’oro nel 2007/08 (31 gol), nel 2010/11 (40 gol), nel 2013/14 (31 gol) e nel 2014/15 (48 gol), del Puskas Award, dei 6 titoli di capocannoniere della Champions League nel 2007/08 (8 gol), nel 2012/13 (12 gol), nel 2013/14 (17 gol), nel 2014/15 (10 gol, a pari merito con Neymar e Messi), nel 2015-2016 (16 gol) e nel 2016-2017 (12 gol) che possono sembrare molto più eloquenti dei primati conquistati, CR7 si candida di diritto ad un posto nella hall of fame anche ‘solo’, si fa per dire, per i suoi 639 gol complessivi in 917 partite giocate in carriera.

Eppure, il lusitano, per citare solo alcuni successi individuali, risulta essere l’unico calciatore ad aver vinto nello stesso anno solare la Champions League, l'Europeo, il Mondiale per club e il Pallone d'oro; l’unico calciatore, insieme con Lionel Messi, ad aver vinto la Scarpa d'oro per quattro volte; l’unico calciatore a essere andato a segno, almeno una volta, per 4 europei e 3 mondiali consecutivi (Euro 2004, Mondiali 2006, Euro 2008, Mondiali 2010, Euro 2012, Mondiali 2014, Euro 2016);

l’unico calciatore ad aver realizzato più di 50 gol stagionali in sei stagioni consecutive (2010/11, 2011/12, 2012/13, 2013/14, 2014/15, 2015/16); il solo calciatore ad aver segnato più gol (31) in un anno solare in competizioni internazionali tra club e nazionale; il calciatore ad aver segnato più gol (29) ai campionati europei, incluse le qualificazioni; il calciatore ad aver giocato più partite (21) nella fase finale dei campionati europei; il calciatore ad aver realizzato più doppiette (32) in Champions League;

il capocannoniere all-time della fase a gironi della Champions; il calciatore ad aver segnato il maggior numero di gol (122) in tutte le competizioni internazionali, ad aver segnato in tre finali di Champions League, ad aver realizzato il maggior numero di triplette in Liga (32), il calciatore ad aver realizzato più gol su calcio di rigore nella Liga (58), ad aver segnato più gol (21) nel derby madrileno e ad aver segnato più gol (371) nei cinque maggiori campionati europei (Spagna, Germania, Inghilterra, Italia e Francia).

l’evoluzione, recente, del valore di mercato di CR7 (Transfermarkt.it)
in foto: l’evoluzione, recente, del valore di mercato di CR7 (Transfermarkt.it)

Valore di mercato: una stella che non implode

Infine, senza però curarci troppo di quello che è diventato CR7 anche al di fuori dal campo con sponsorizzazioni milionarie e prime pagine su quasi ogni rivista del pianeta, parliamo della evoluzione del suo valore di mercato negli ultimi anni. 19 sono stati i milioni investiti dai Red Devils, al tempo, per portarlo in Premier, 94 quelli messi sul piatto dal Real e 100, quelli che ci vorrebbero ora, stando alla sua attuale valutazione, per strapparlo, clausole permettendo, dall’affetto dei tifosi del Santiago Bernabeu.

le stime per CR7 di PlayRatings.net
in foto: le stime per CR7 di PlayRatings.net

Una quotazione straordinaria, che sale a 120 mln circa per il portale PlayRatings.net, per un ragazzo, anzi, un uomo he va per i 33 anni e che però, malgrado il tempo che passa, sembra ancora, eccome, in grado di dare un gran contributo alla propria squadra. Un valore solo di recente abbassatosi con l’apice raggiunto, a quota 120 mln, fra l’ottobre 2014 ed il luglio successivo ma che, di sicuro, non fa sfigurare il campionissimo, il cinque volte vincitore del Pallone d’Oro, all’anagrafe: Cristiano Ronaldo.