Venerdì notte allo stadio Morumbi di San Paolo con la sfida valevole per il Gruppo A fra Brasile e Bolivia, via alla 46esima edizione della Copa America. Stavolta, di scena in Brasile con due ospiti a completare il quadro delle 12 partecipanti: Giappone e Qatar. Una rassegna interessantissima che vale, mettendo insieme tutte le 12 rose presenti, qualcosa come tre miliardi di euro e che, senza altri trofei internazionali di grossa taglia in contemporanea, godrà di un pubblico molto vasto. Un pubblico curioso di sapere chi sarà incoronato re e come si comporteranno la solite favorite con, ai nastri di partenza, i padroni di casa, pur privi dell'infortunato Neymar, e l'Argentina di Messi con tanta, tantissima pressione addosso. Vietato sbagliare anche perché, in seconda fila, ma non troppo, ci sono compagini competitive come Colombia, Cile o Uruguay pronte a subentrare e a fare male. E così, a poche manciate di ore dal fatidico calcio d'inizio, vediamo la top 11 della manifestazione per attuale valore di mercato.

Portiere: Alisson fra i pali, Ederson in panca

In porta, in questo ideale undici che premia solo i talenti con maggior valore, e appeal sul mercato, sfida tutta interna al Brasile che, proprio fra i pali, fa il vuoto rispetto alle altre selezioni. Anche, nei confronti dell’Argentina che vede Armani, Andrada e Marchesin, insieme, raggiungere solo 17 milioni di euro a fronte dei 60 di Ederson e dei 65 di Alisson. Che, proprio in virtù di questa speciale quotazione, figlia di una stagione da 27 clean sheet in 51 sfide complessive e chiusa con una Champions da alzare nel cielo di Madrid, si guadagna la titolarità in questa formazione ma anche nella sua selezione col suo omologo del Manchester City, peraltro autore dello stesso numero di gare da imbattuto, 27, ad accomodarsi in panchina. Segno dell’estrema efficienza dei pacchetti arretrati dei Reds e dei Citizens ma anche della forza della Seleçao in questo specifico reparto.

Difesa verde-oro: tre elementi su quattro

Se non ci fosse l'uruguaiano dell'Atletico Madrid Gimenez (70 milioni di euro), spostato nell'occasione a destra dalla sua consueta posizione di centrale, anche il pacchetto arretrato di questo dream team latino sarebbe composto esclusivamente da talenti di matrice verde-oro. Dall'altra parte, infatti, ci sarebbe il fluidificante mancino in forza alla Juventus Alex Sandro (45 mln) con, al centro, il neo-acquisto del Real Madrid Eder Militao, a quota 50 milioni di euro, e lo stopper del Paris Saint Germain Marquinhos valutato, al momento, 65 milioni di euro. Per un conto, complessivo, di 230 milioni di euro e per una difesa, quella brasiliana con inserti Celeste, davvero molto ma molto forte.

Centrocampo a due, qualità e tanta corsa

A riconferma dei favori del pronostico che vogliono il Brasile, paese ospitante, vincente stante la sfortunata assenza di Neymar, c'è un centrocampo, a due, nel 4-2-3-1 complessivo, che vedrebbe, malgrado elementi del calibro di Allan (60 mln), Torreira (55 mln), Lo Celso (50 mln), James Rodriguez (50 mln), peraltro cercato dal Napoli di Aurelio De Laurentiis, o Lucas Paquetá (35 mln), con due maglie da titolari il madridista Casemiro, a quota 60 milioni di euro, e il catalano Arthur, a 70. Anche se, quest’ultimo, nella recente amichevole dei suoi contro l’Honduras, ha rimediato un problema al ginocchio destro che potrebbe costargli il posto in squadra e la convocazione nel roster di Tite. Nel caso, niente paura, ci sarebbe ancora un po’ di Brasile con Allan a subentrare, e a garantire maggiore equilibrio, con un market value da 60 milioni.

Attacco da 405 milioni di euro con Messi leader assoluto

Davanti, invece, è mix fra le migliori del seeding, ovvero: Brasile e Argentina. Senza Neymar, difatti, l’attacco è dipende quasi dal solo Messi, che sarebbe l’asso, il leader tecnico di reparto con la migliore quotazione di mercato di questo undici a 150 milioni di euro. Con la Pulga a duettare con lo juventino Dybala, a 85 milioni, ma anche con i brasiliani Firmino, da unica punta a 80 milioni di euro, e Coutinho, che si assesta sui 90 milioni. Per una disposizione tattica che vedrebbe Messi, posizionato largo a destra e quindi pronto a convergere e a usare il piede forte, l’ex Liverpool e Inter dall’altra parte del campo, e con compiti simili al suo capitano in blaugrana, e la Joya e Firmino a giocare interni, in tandem e in verticale contro le coppie centrali nemiche. Per una potenza di fuoco stellare, da 405 milioni di euro, sugli 830 e spiccioli totali.