Punto fermo della compagine Primavera di Vecchi, esterno offensivo tuttofare sulla corsia destra, in passato Nazionale Under 18, uomo dai gol importanti e, pure, da un valore di base di 150mila euro. Di chi stiamo parlando? Del veneto purosangue Matteo Rover dell’Inter capace, nel giro di un anno e mezzo, di segnalarsi come uno dei migliori canterani della selezione nerazzurra, insieme con Zaniolo, Odegaard, Emmers, Pissardo e molti altri.

Qui, in questo breve focus, esordi, storia, caratteristiche ed un pizzico di vissuto del giovane astro nascente dei lombardi.

Gli inizi dov'era già esploso Cristante

Il mondo del calcio ha cominciato a conoscere le qualità di Matteo Rover già dagli inizi, quando il nativo di Motta di Livenza ha mosso i primi passi nel Biancorossi Team, club dilettantistico dei paesi di Ponte di Piave e Salgareda, situati a pochi chilometri di distanza da Treviso. A 13 anni passa alla Liventina Gorghense, peraltro, stessa squadra che in passato ebbe modo di avere sotto la sua ala protettiva anche Bryan Cristante che, oggi, sembra in procinto di trasferirsi alla Roma. Proprio qui, gli osservatori dell’Inter hanno potuto constatare ed apprezzare le sue enormi qualità e decidere poi di portarlo in nerazzurro per plasmarlo e farne uno dei migliori prodotti della propria cantera.

La chiamata di Roberto Samaden e del suo staff interista arriva nel giugno 2015, con Rover che viene subito aggregato al gruppo degli Allievi Nazionali. Tra le fila dell’Under 17 meneghine è grande la sua prima annata (14 reti in 23 gare), va meglio poi l’anno successivo sotto la gestione di Stefano Vecchi che, dal gennaio 2017 in poi, l’ha fatto crescere dandogli ancora più fiducia ed una maglia sempre, o quasi, dal primo minuto.

Cancelo chi? Rover potrebbe essere un buon rincalzo

Tra le doti del ragazzo che maggiormente hanno conquistato l’Inter, c’è sicuramente quella dell'esterno dalla grande corsa, veloce e in grado di essere pericoloso sugli esterni proprio grazie a questa sua grande capacità in progressione che sembra molto simile a quella di quel Cancelo che così bene ha fatto con Spalletti. Destro di piede e bravo nella gestione della palla, il classe ‘99 è molto abile nei tagli in profondità ma anche in diagonale andando da destra a stringere verso il centro dell'attacco dove è bravo a calciare anche di mancino.

Bravo anche in fase difensiva, in zona offensiva Rover è dotato di un buon tiro dalla media-lunga distanza e di una buona precisione alla conclusione che l’hanno portato più volte ad andare in gol. Sembra davvero un calciatore perfetto nonostante si tratti solo di un classe 1999, certo, c’è ancora tanto da migliorare, ma le basi sono buono per sperare che prima o poi possa esplodere e divenire un giocatore di buone prospettive. Migliorabile nella gestione di alcune situazioni e nel passaggio corto, non ha certo il gioco nello stretto tra le sue peculiarità.

Una stagione da incorniciare, che talento Rover

Quella che ancora si deve concludere è certamente la sua miglior stagione in carriera. Al suo secondo anno tra gli Under 19 nerazzurri infatti il talentino di Motta di Livenza infatti nelle 43 presenze stagionali con la Primavera interista tra campionato, Youth League, Torneo di Viareggio, Coppa e Supercoppa Primavera ha messo a segno ben 12 gol (uno anche in semifinale col Parma nella recente Coppa Carnevale) realizzando anche 7 assist decisivi per le realizzazioni dei compagni diventando uno dei punti fermi di Stefano Vecchi che per il terzo anno consecutivo conquista le semifinali del campionato Primavera.

L’Inter ci crede: triennale da professionista all’arrivo in Primavera

L’Inter ha dimostrato fin da subito, dal suo passaggio dall’Under 17 alla Primavera, di puntare davvero tanto sul giovane Rover e su gli ampi margini di miglioramento che sembra ancora avere data la giovanissima età. Non è un caso che il classe ‘99 è uno dei pochi ragazzi del settore giovanile nerazzurro ad aver già firmato immediatamente un contratto triennale da professionista con scadenza 30 giugno 2019.

150mila motivi per puntare su di lui

Infine, immancabile, ecco un breve riepilogo della sua situazione di mercato con l’esterno offensivo, come detto, bravo anche in altri ruoli di fascia, pronto per una nuova esperienza altrove. E sì perché nella mente dell’Inter, che intende tutelare e far crescere al meglio questo diamante grezzo, c’è proprio la voglia di prestarlo almeno per un anno in C o in B, posto che non si iscriva subito l’Inter B nella terza divisione nazionale, per far, come si suol dire, fare le ossa a questo importante prodotto della cantera meneghina. Un prodotto da 150mila euro, attuale market value, ma con una progressione potenziale davvero ben più importante.