Il nostro viaggio nei vivai dei vari club italiani continua con un altro giovane che sta cominciando ad affacciarsi nel calcio professionistico. Dopo gli ultimi esordi di diversi talenti nelle recenti gare di campionato, ecco che all’improvviso l’Inter, nella sciagurata trasferta di Genova contro i rossoblù di Ballardini che hanno schiantato i neroazzurri 2-0 a ‘Marassi’, ha concesso la panchina ad un certo Manuel Lombardoni.

Classe 1998, il difensore centrale, convocato per mettere una pezza all’emergenza nel pacchetto arretrato della squadra interista a causa dei contemporanei infortuni di Miranda e Lisandro Lopez e che portarono poi Ranocchia in campo dal primo minuto, pur non essendo entrato, ha potuto gioire per una convocazione a dir poco inaspettata. Il giovane centrale della Primavera di Vecchi, vero fiore all’occhiello dei vivai italiani, viene definito da tutti già come un predestinato. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio chi è e qual è stato il suo percorso nel mondo del calcio fino a questo momento.

Dall’AlzanoCene all’Inter

Bergamasco di nascita, cresciuto a Villa di Serio, a parte una breve parentesi negli Esordienti dell’Atalanta, Manuel Lombardoni calcisticamente si forma nell’AlzanoCene, adesso diventata Virtus Bergamo. È qui infatti che si mette in mostra conquistando da capitano lo Scudetto Allievi Dilettanti nel 2015. Subito dopo arriva il grande salto: nel 2016 difatti viene acquistato dall’Inter che vede in lui quelle qualità necessarie per diventare uno dei difensori centrali “moderni” più promettenti del Bel Paese.

La carriera di Lombardoni fino ad arrivare all’Inter (Transfermarkt)
in foto: La carriera di Lombardoni fino ad arrivare all’Inter (Transfermarkt)

Elegante, bravo a impostare e forte di testa

Manuel è un difensore centrale molto elegante. Ha un destro molto educato, buone qualità tecniche e una personalità da leader, caratteristica quest’ultima che lo ha portato a diventare il capitano della formazione Primavera nerazzurra di Stefano Vecchi. Se pur la velocità nello scatto rappresenti il suo tallone d’Achille, riesce a sopperire a tale lacuna grazie alla bravura nel leggere prima lo sviluppo dell’azione avversaria anticipando spesso l’attaccante.

Il classe ‘98 è inoltre un eccellente colpitore di testa, sia a difesa della propria porta che nell’area avversaria. Il bergamasco ricorda un altro difensore italiano passato dal settore giovanile dell’Inter ma poi consacratosi altrove, vale a dire Leonardo Bonucci.

La panchina a ‘Marassi’ con l’Inter di Spalletti

Con l’orrenda prestazione di Ranocchia contro il Genoa forse qualche pensiero di lanciare in campo un giovane al suo posto sarà venuto anche a Spalletti oltre che ai tanti tifosi interisti. Se si fosse girato infatti, sulla panchina di ‘Marassi’, sarebbe stato prontissimo a subentrare proprio Manuel che però la panchina in ‘Prima Squadra’ l’aveva già assaporata prima di Natale.

I rendimento totale con l’Inter in termini di presenze, gol e assist (Transfermarkt)
in foto: I rendimento totale con l’Inter in termini di presenze, gol e assist (Transfermarkt)

La buia serata milanese contro il Pordenone in Tim Cup, in cui l’Inter solo ai calci di rigore è riuscita a battere una formazione di Serie C, però, è stata rischiarata da un altro bagliore, ovvero proprio la presenza di questo perno centrale della Primavera di mister Vecchi e autentico trascinatore in questa stagione dei giovani neroazzurri.

La prima panchina in Coppa Italia contro il Pordenone (SofaScore)
in foto: La prima panchina in Coppa Italia contro il Pordenone (SofaScore)

Il giocatore classe ’98 ha ricevuto infatti, proprio in quell’occasione, la prima chiamata tra i professionisti, agguantando il primo importante traguardo della sua giovane carriera. "E' stata una bellissima esperienza, dalla quale ho imparato molto. I compagni mi hanno accolto bene. Ho parlato con Skriniar, Pinamonti e Gagliardini", ha detto entusiasta al termine della gara.

Orgoglio nerazzurro, la gioia dell’esordio al Meazza

Il giovane Manuel, nella sua brevissima carriera, ha avuto modo di raggiungere diversi grandi obiettivi che rappresentano un punto di partenza e non un punto di approdo. Una, su tutte, l’aver indossato la fascia di capitano della sua squadra ma anche l’aver assaporato il gusto della convocazione e poi della panchina della ‘Prima Squadra’. L’esordio però, almeno ad oggi, è rinviato con la data del suo debutto non troppo lontana.

I gol realizzati con la Primavera in stagione (Transfermarkt)
in foto: I gol realizzati con la Primavera in stagione (Transfermarkt)

Eppure, il Meazza, visto da vicino al fianco di professionisti di assoluto livello, Manuel lo ha anche vissuto da protagonista giocando, e poi vincendo, la Supercoppa Primavera contro la Roma, dopo i tempi supplementari, nel 2-1 dello scorso gennaio.

Un successo epico, fondamentale per la formazione di Vecchi ma anche per lo sviluppo di un ragazzo nato per questi grandi, grandissimi palcoscenici.

Valore di mercato in ascesa, Lombardoni fa passi da gigante

Promosso titolare nella compagine Primavera dell’Inter il giovane Lombardoni si sta sempre più completando in un processo di crescita ancora lungo ma ben avviato. Le 23 gare giocate stagionali, infatti, rappresentano, per lui, un bagaglio di esperienza importante che lo sta formando come calciatore e, perché no, come uomo con i netti miglioramenti messi in evidenza nell’ultimo periodo in grado di riverberarsi anche nel suo attuale valore di mercato.

Il profilo di Lombardoni e il valore di mercato (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Lombardoni e il valore di mercato (Transfermarkt)

Stando ai portali specializzati nel dare un value, una quotazione ai vari talenti in giro per il mondo, infatti, Manuel accompagna la sua ascesa ad un prezzo sempre più alto rispetto al recente passato. Nel giro di un anno, o poco più, difatti, il classe ‘98 ha quasi raddoppiato la sua cifra di mercato passando, senza soluzione di continuità, da una cifra di 50mila euro agli attuali 75. Un piccolo ma deciso passo verso un futuro diverso, di sicuro più competitivo, e verso una grandezza attese, anzi, sperata, da parte dell’intero staff tecnico meneghino.