Obiettivo Baku il 29 maggio 2019, obiettivo finale. Obiettivo Europa League, dunque, per le italiane rimaste in gioco, al netto dell'incredibile eliminazione del Milan, con Lazio e, forse, in maggior misura Inter e Napoli, chiamate a proseguire al meglio la loro campagna continentale, a dimenticare le sofferte eliminazioni in Champions e a dare battaglia per raggiungere il trofeo internazionale. Peraltro, mai andato ad una nostra compagine dalla riforma della vecchia Coppa Uefa.

Un obiettivo reale, nelle corde dei club tricolori, ma soprattutto concreto per le scarse chance di queste formazioni di scardinare il dominio bianconero in campionato. L’Europa League come àncora di salvezza di una stagione che rischia di passare sotto traccia e come giusto viatico per raggiungere la gloria, da albo d’oro, che manca da tempo per questi team. E così, al termine dell’ultimo turno dei gruppi di questa prima fase, che, come detto, non ha risparmiato sorprese e capitomboli dell'ultim'ora, ecco tutto quello che c’è da sapere sul sorteggio di lunedì prossimo a Nyon per i sedicesimi di finale di questa, comunque importante, manifestazione.

I criteri del sorteggio di Nyon di lunedì prossimo

I criteri restano gli stessi dello scorso anno con squadre di prima fascia e compagini di seconda a scontrarsi in gare di andata e ritorno nel primo turno a eliminazione diretta dell’Europa League. Come detto, ci saranno due urne dal quale pescare i bussolotti con dentro le protagoniste del sorteggio: una, quella delle teste di serie, composta dalle 12 vincitrici dei gironi più le quattro con la migliore classifica tra quelle arrivate dalla UEFA Champions League; l’altra, dalle 12 seconde dei gironi e dalle quattro altre squadre giunte, come peggiori terze, nei gironi di UEFA Champions League.

  • Le teste di serie giocano il ritorno in casa.
  • Non si possono affrontare squadre provenienti dallo stesso girone di UEFA Europa League e dalla stessa federazione.
  • Squadre in prima fascia: Napoli, Inter, Valencia, Benfica, Bayer Leverkusen, RB Salisburgo, Zenit, Dinamo Zagabria, Arsenal, Betis Siviglia, Villarreal, Eintracht di Francoforte, Genk, Siviglia, Dinamo Kiev, Chelsea;
  • Squadre in seconda fascia: Club Brugge, Shakhtar Donetsk, Viktoria Plzen, Galatasaray, Lazio, Olympiakos, Zurigo, Celtic Glasgow, Slavia Praga, Fenerbahce, Sporting Lisbona, Rapid Vienna, Malmo, Krasnodar, Rennes, Bate Borisov;

L'estrazione delle avversarie delle italiane, infine, avverrà alle ore 13 di lunedì prossimo e sarà trasmessa sugli schermi di Sky (Sky Sport 1), sull’App Sky Go, ma anche in diretta testuale sul sito ufficiale dell’Europa League.

Napoli e Inter in prima fascia, rischio Shakthar e Gala

Napoli e Inter condividono lo stesso destino, in campionato ed in campo internazionale. In Italia, infatti, le due formazioni allenate rispettivamente da Ancelotti e Spalletti sono costrette ad inseguire la lepre Juventus, del loro collega Allegri, in Europa a leccarsi le ferite dopo la precoce eliminazione dalla Champions e a tuffarsi con rinnovato entusiasmo nella competizione minore della Europa League. Ma le similitudini, in termini calcistici, non terminano qui, anzi. Proprio per via del comune destino continentale, azzurri e nerazzurri si trovano in prima fascia, e quindi con la ‘palma’ di testa di serie ma, con discrete chance di pescare qualche scomodo cliente già a partire dai sedicesimi di finale. Eh già perché al netto della presenza, nell’altra urna, di abbordabili, per quanto lecito questo termine in simili contesti, club come Rapid Vienna, Krasnodar, Bate Borisov, Malmo, Zurigo, Viktoria Plzen o Club Brugge, il rischio di imbattersi in qualche nobile decaduta dalla Champions è reale con Shakhtar Donetsk e Galatasaray a incutere un certo timore nella seconda e nella terza della classe della nostra Serie A. Eppure, le insidie non provengono solo dalla massima competizione europea con alcune seconde classificate, come Celtic Glasgow, Rennes, Sporting Lisbona o Fenerbahce, specie con la scarsa fortuna di queste compagini ai sorteggi, a disturbare il sonno di tanti tifosi di Napoli e Inter che sperano in un pronto riscatto delle loro squadre del cuore nel ‘vecchio continente'.

Lazio outsider, ma quante big per i biancocelesti

La Lazio, dopo la sconfitta casalinga con l’Eintracht di Francoforte, chiude il suo gruppo al secondo posto complicando il suo cammino in Europa League. E sì perché al netto dei tanti luoghi comuni che ancora circondano questo torneo, ricco, secondo alcuni, di club scarsi o dal basso profilo, per i biancocelesti, ai sedicesimi di finale, c’è l’imbarazzo della scelta, o meglio, non sembra esserci scampo. Tolte Genk e Dinamo Zagabria, prime nei gironi I e K, che potrebbero rappresentare una manna dal cielo nelle complicazioni funeste dell’urna, le restanti sfidanti della pista sono davvero forti. Ci sono le inglesi, Arsenal e Chelsea, lo spauracchio Salisburgo, che eliminò lo scorso anno i ragazzi di Inzaghi ad un passo dalle semifinali, le spagnole Betis Siviglia, Valencia, Siviglia e Villarreal ma anche società come Dinamo Kiev, Benfica o Zenit per un quadro, tutto sommato, non proprio roseo. C’è però da aggiungere, per completezza di analisi, che nemmeno queste ultime squadre, sia pure importanti, sarebbero molto contente di affrontare la Lazio che, al di là dei recenti problemi in termini di continuità di risultati, è una realtà solida, coriacea e di tutto rispetto.