Dimenticato il periodo nero in cui la Roma tra campionato e Champions riuscì a mettere insieme in 3 partite soltanto 1 punto (ko contro Real e Bologna e pari contro il Chievo), oggi la squadra giallorossa sembra aver ripreso nuovamente lo smalto di un tempo. La vittoria contro il Viktoria Plzen, il successo contro il Frosinone e soprattutto il derby nelle ultime due gare di Serie A, hanno messo in evidenza il carattere di una squadra che oltre ai tanti giocatori d’esperienza, sembra aver finalmente trovato anche la grinta dei più giovani. Anche di Luca Pellegrini, il terzino sinistro che ha esordito in Champions League all’Olimpico nella sfida vinta 5-0 contro i cechi. Da oggetto del mistero a vero e proprio primo sostituto di Kolarov sull’out mancino. Di Francesco lo tiene molto in considerazione, così come ha ormai messo in cima ai propri pensieri anche Zaniolo che ieri ha centrato la sua seconda presenze europea dopo l’esordio da brividi al Bernabeu contro il Real. Ma a fare la differenza è stato anche Kluivert, che a 19 anni e 10 giorni è il più giovane marcatore dei giallorossi in Champions della storia. Ma non sono gli unici.

Carattere e grinta, ecco Luca Pellegrini

Tutto è iniziato mercoledì sera, all’Olimpico contro il Frosinone, Luca Pellegrini ha esordito in Serie A con la maglia della Roma. Prima presenza e primo assist tra l’altro, dopo qualche minuto ha fatto quello che sa fare meglio: corsa lungolinea sulla fascia sinistra, dribbling "di fisico" sul difensore e palla in mezzo. Gol di Kolarov 4-0 della Roma, tutti abbracciano Luca.  Terzino sinistro, classe ’99, contratto rinnovato di recente fino al 2022. Squadra del cuore scontata: AS Roma.

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E’ stato anche un nuotatore prima di scoprire il fascino del calcio. Infine, Mino Raiola come agente. Già, proprio lui, quello di Ibra, Pogba e Balotelli. Da lì in poi inizia un percorso lunghissimo con i giallorossi che lo porterà ad essere l’unico giocatore, insieme a Mirko Antonucci, ad aver vinto tre finali giovanili consecutive con la stessa maglia.

I tanti rifiuti del mercato e l’esordio in Champions

Nel 2015 Pellegrini si ritrovò ad essere inseguito dal Reading,. Luca rifiutò, ma dopo fu il turno anche di Manchester City, AZ e LiverpoolPellegrini è il più richiesto ma la Roma lo blinda, evitando un altro caso Scamacca. Oggi sembra essere davvero tutta un’altra storia e dopo l’ultimo terribile infortunio superato, oggi Pellegrini è riuscito anche a scendere in campo in Champions.

Il profilo e la carriera di Luca Pellegrini (Transfermarkt)
in foto: Il profilo e la carriera di Luca Pellegrini (Transfermarkt)

Un altro ’99 ad essere gettato nella mischia da Di Francesco dopo il folle (nel senso buono) esordio di Zaniolo contro il Real. In una settimana prima la Serie A, poi la Champions. Tutto così in fretta per lui che adesso vorrà sicuramente ritagliarsi in maniera molto più netta i suoi spazi in un club che mai come nessuno, ha fatto di tutto pur di tenerselo stretto e blindare uno dei talenti più puri emersi negli ultimi anni dal vivaio giallorosso insieme al suo omonimo Lorenzo.

Contro il Viktoria anche l’altro ’99: Nicolò Zaniolo

Che forse la vicenda della convocazione in Nazionale maggiore con Mancini (vissuta più come una provocazione da tanti) sia stata la scossa definitiva per far aprire gli occhi a Di Francesco? Sicuramente quella di Nicolò Zaniolo è stata una di quelle favole che difficilmente si riescono a raccontare senza emozionarsi. Prima l’esordio in Serie A, poi in Champions nel favoloso scenario dello stadio ‘Bernabeu’ contro il Real e adesso anche il secondo gettone europeo collezionato, da subentrato, contro il Viktoria Plzen.

Lui che ha il talento nel sangue, sembra essere molto a suo agio con campioni del calibro di De Rossi, Dzeko e Manolas e non ha avuto alcuna paura a metterci del suo nel pokerissimo rifilato ai cechi. Una carattere da veterano e una grinta che fa di Nicolò uno delle sorprese di questa Roma che ha proprio nei classe ’99 una delle sue più grandi risorse.

L’altro ’99: Justin Kluivert primo squillo Champions con la Roma

Il suo primo gol in Champions con la maglia della Roma, rete che lo rende il più giovane marcatore giallorosso nella storia del torneo (19 anni e 10 giorni). Justin Kluivert l’ha festeggiato in un modo tutto suo, un pensiero a un amico, mostrando una maglia della Roma, numero 34 come la sua, ma con stampato il nome "Nouri".

La scelta del numero, approdato alla Roma è stata infatti una dedica allo sfortunato amico ed ex-compagno nell'Ajax, "Appie" Nouri, centrocampista 21enne di origine marocchina che nel corso di un'amichevole estiva tra Ajax e Werder Brema era crollato a terra a causa di un'aritmia cardiaca. Per lui gravi danni cerebrali e permanenti.

Gli amici Kluivert, Younes e Diks in Serie A portano infatti proprio la sua "34". Per Kluivert dunque un gol dal sapore speciale, il primo in assoluto in Champions League dopo sole due presenze ai preliminari con l’Ajax lo scorso anno. Altra gioia per i giallorossi.

Il rendimento di Kluivert in carriera (Transfermarkt)
in foto: Il rendimento di Kluivert in carriera (Transfermarkt)

Il commovente omaggio di Dzeko al 2002 Calafiori

Dedica speciale anche per Dzeko (autore di una tripletta nel 5-0 finale) che ha mostrato invece la maglia numero 14 di Riccardo Calafiori, il ragazzo della Primavera che si è infortunato gravemente al minuto 80 del match di Youth League contro il Viktoria Plzen. Il giovane difensore ha subito durissimo scontro di gioco con Vaclav Svoboda, riportando un brutto infortunio al ginocchio, necessitando il trasporto d'urgenza a Villa Stuart. Il classe 2002 terzino sinistro o difensore centrale ha firmato un contratto fino al 2021 con i capitolini. Monchi crede tanto nelle potenzialità del ragazzo, che ha caratteristiche alla Aleksandar Kolarov.

Terzino di spinta, all’occorrenza centrale. Il giovanissimo prodotto del settore giovanile giallorosso, romano e romanista, nelle ultime due stagioni si è messo in grande evidenza impressionando fin da subito. Bravo in entrambe le fasi di gioco, sa spingere e coprire, diventando uno dei migliori terzini italiani della sua età in circolazione. Inoltre può essere schierato anche come difensore centrale, sia in una difesa a tre che a quattro, ruolo nel quale più volte ha giocato all’occorrenza. Ennesimo prodotto di un vivaio da paura per la società giallorossa.