Una difesa d'ufficio. Nicola Rizzoli non va sulle barricate nel corso della riunione di Lega a Milano con capitani, allenatori e dirigenti ma da designatore degli arbitri fa da argine alla tempesta mediatica che s'è scatenata dopo gli errori commessi dall'arbitro Fabbri sabato scorso, durante Juventus-Milan. Il calcio di rigore non concesso ai rossoneri per il tocco di braccio di Alex Sandro, il mancato intervento disciplinare sul calcio a palla lontana rifilato da Mandzukic a Romagnoli sono alcuni degli episodi che hanno spinto il direttore di gara nell'occhio del ciclone.

Rizzoli difende Fabbri: Non sarà fermato ma deve crescere

Chi si attendeva che il fischietto della sezione di Ravenna potesse essere fermato è rimasto deluso. Lo avrebbe meritato, alla luce di quanto successo all'Allianz Stadium, ma non sarà così. Ed è lo stesso Rizzoli a spiegare perché, concedendo all'arbitro le attenuanti generiche della ‘gioventù' e della ‘poca esperienza'.

‘Fabbri non sarà fermato, gli errori servono per crescere – ha ammesso nell'assemblea -. Ha un'ottima professionalità, buone capacità e ottime potenzialità. Sicuramente deve migliorare come molti altri suoi colleghi. Stiamo facendo un percorso di ricambio generazionale, nel giro di un paio d'anni perderemo arbitri con oltre 1.500 partite dirette.

Il calcio di Mandzukic a Romagnoli: Non è condotta violenta

Il brutto gesto dell'attaccante della Juventus avvenuto nel finale è un'altra immagine della gara di sabato sera che ha fatto discutere. Il croato ha scalciato da terra, a palla lontana, Romagnoli e ha rischiato grosso anche quando ha fatto faccia a faccia con Piatek. Il Giudice Sportivo deciderà nella giornata di martedì, riservandosi la possibilità (forse) di valutare l'episodio con la prova tv. La posizione espressa da Rizzoli, però, sembra già tracciare la strada.

La linea di intervento del Var è che nelle situazioni di gioco deve esserci una violenza. Relativamente a Manduzkic, tale violenza non c'è stata. Ci fosse stata, il Var sarebbe intervenuto e l'arbitro avrebbe dato il rosso. Non è neanche chiaro dal campo se c'è stato oppure no il contatto. Il Var interviene solo quando lo reputa chiaramente un errore del campo.