Battendo 2-1 il Milan, la Juventus si è, anche matematicamente, portata a un passo dall’ottavo scudetto consecutivo. La partita è stato molto tesa. Leonardo si è lamentato per l’arbitraggio, Fabbri non ha è concesso un rigore alla squadra rossonera per un fallo di mani di Alex Sandro. Poi a fine partita c’è stato un diverbio tra Gattuso e il vice di Allegri, l’ex portiere Landucci. Nel finale di partita animi sono stati molto tesi tra Mandzukic e Romagnoli. Lo juventino ha rischiato grosso, anche il cartellino rosso e se l’arbitro avesse visto tutto poteva concedere anche un penalty al Milan.

Cosa è successo tra Mandzukic e Romagnoli

Kean nel finale ha portato la Juve in vantaggio, il punteggio è 2-1 per i Campioni d’Italia. All’86’ il Milan si getta con forza e foga a caccia del pareggio, in avanti ci va anche capitan Romagnoli che dopo un calcio di punizione battuto da Calhanoglu si avventa sul pallone, la stessa cosa la fa Mandzukic, che lo marcava. Entrambi volano giù. Non c’è fallo, né per l’arbitro né per chi è al Var. Prima di rialzarsi il croato scalcia Romagnoli, un brutto gesto. Piatek vede tutto e con coraggio affronta Mandzukic, prima che dalle parole si passi ai fatti interviene Szczesny, portiere della Juve e connazionale di Piatek. Mandzukic viene ammonito, anche se ha rischiato il rosso. La partita poi riprende, le polemiche non si placano.

Mandzukic ha rischiato il rosso e la Juve un rigore contro

Mandzukic ha rischiato il cartellino rosso e se l’arbitro avesse visto il calcetto a Romagnoli avrebbe potuto anche assegnare un calcio di rigore al Milan, perché quello era un fallo in area. Avendo beccato il giallo l’attaccante, che ha appena rinnovato il contratto con la Juventus fino al 2021, non corre il rischio di essere sanzionato ulteriormente con la prova televisiva.