Cristiano Ronaldo rischia davvero una squalifica? E quando la Uefa deciderà se sanzionare o meno CR7? Tutte domande che covano sotto la cenere della rimonta/qualificazione contro l'Atletico Madrid e del sorteggio che ha contrapposto la Juventus all'Ajax nei quarti di finale di Champions. Da una a tre giornate di squalifica per quella che l'articolo 15 del Codice Disciplinare definisce ‘cattiva condotta' per "atteggiamenti provocatori nei confronti degli spettatori'. La Federazione non ha ancora aperto ufficialmente un'indagine né un procedimento disciplinare nei confronti della stella lusitana ma è la sanzione che il portoghese rischia per quell'eccesso di euforia e di esultanza urlata in faccia ai tifosi colchoneros.

Un'aggravante rispetto al gesto molto cafone – ma non rivolto verso i sostenitori avversari – mostrato dal Cholo Simeone al Wanda Metropolitano dopo la rete del raddoppio segnata nell'andata degli ottavi di finale. Ed è questa la versione denunciata dal club spagnolo, l'appiglio legale al quale si aggrappano anche i media iberici per attaccare lo storico rivale dai tempi del Real, provando a sollevare abbastanza clamore da spingere la Commissione federale a intervenire.

Perché Ronaldo rischia la squalifica

Incitamento alla violenza. Così l'ambiente colchoneros ha bollato l'atteggiamento del cinque volte Pallone d'Oro per quelle due frasi ("Hijos de puta" e "A chuparla!") scandite sotto il settore ospiti e sui titoli di coda della sfida di Champions. Una provocazione che, a termini di regolamento, prevede una punizione più severa  considerata la gravità del gesto e il contesto. Nel caso in questione, come in quello di insulti verso altri calciatori, la squalifica scatta automatica (rispetto all'ammenda che resta una sanzione accessoria e non alternativa) se la Uefa ritiene plausibile avviare la procedura disciplinare nei confronti del calciatore della Juventus.

Cattiva condotta e condotta impropria, la differenza con Simeone

La domanda sorge spontanea: che differenza c'è tra il gesto di Simeone e la mimica (con tanto di labiale) esibita da Cristiano Ronaldo? Non sono entrambe egualmente gravi? No, perché differente è la valutazione fatta dall'organo disciplinare. Quella del tecnico argentino venne ritenuta una ‘condotta impropria' e in base all'articolo 11 la Uefa comminò una multa salata (20 mila euro) a Simeone. Non ha offeso nessuno ma solo palesato con troppa enfasi la soddisfazione per il grande carattere ("gli attributi") mostrato dalla squadra.

  • Insomma, nella valutazione delle immagini la Uefa ritenne opinabile la linea difensiva dell'Atletico e sufficiente infliggere una sanzione pecuniaria per quel gesto di maleducazione. In riferimento a CR7, invece, le motivazioni potrebbero essere di ben altro tenore: ovvero di gesto irridente e provocatorio nei confronti dei tifosi avversari tale da incorrere nella squalifica.

Il replay e i sospetti sulla Goal Line Technology avanzati dai media spagnoli

Nel gran calderone è finito anche il tentativo di mostrare come il gol del 2-0 segnato sempre da CR7 sia irregolare: secondo il racconto propinato dalla stampa, la rete convalidata con l'ausilio della Goal Line Technology è stata un errore clamoroso e doveva essere annullata. Rabbia, veleni e sospetti che ancora non sono sfumati nonostante sia passato qualche giorno dall'eliminazione.