James Rodriguez, Kostas Manolas e Hirving Lozano. Tre nomi che ad oggi rimbalzano nelle ultime notizie di calciomercato sulle possibili trattative del Napoli. Acquisti ma anche cessione, l'altro fronte sul quale il club azzurro lavora in tempo reale per depurare la rosa di quei calciatori ritenuti fuori dal progetto di Carlo Ancelotti e necessari per alimentare il tesoretto in cassa [Ounas, Mario Rui, Verdi, Hysaj, Diawara, Rog, Inglese, Tonelli] oltre a qualche sacrificio doloroso ma da mettere in preventivo alla luce dell'attuale campagna di rafforzamento della squadra. Kalidou Koulibaly è intoccabile, nonostante le offerte allettanti di cui si ha menzione un giorno sì e l'altro pure. L'ultima in ordine di tempo è quella del Manchester City di Guardiola: 120 milioni dinanzi ai quali la risposta è sempre la stessa "no, grazie… KK resta con noi".

Perché la cessione di Insigne può mettere tutti d'accordo

Chi invece può lasciare il Napoli dinanzi a una buona offerta per se stesso e per la società è Lorenzo Insigne. E' lui il calciatore maggiormente indiziato [assieme ad Allan seguito con decisione dal Psg] per ragioni economiche e di bilancio, di età e collocazione tattica.

  • Cominciamo dalle prime: attualmente il ‘magnifico' è uno dei calciatori più pagati della rosa in virtù dello stipendio netto di 4.6 milioni di euro, da luglio lo sarà il difensore senegalese grazie al rinnovo che gli porta in dote un ingaggio da oltre milioni netti. Con l'arrivo di James e forse anche di Lozano diventa oggettivamente oneroso per la società sostenere un monte ingaggi che, allo stato dei fatti, non è compensato da altre voci a bilancio che non siano gli introiti della Champions a causa di un ‘fattore merchandising' ancora incapace di incidere in maniera determinante. Cambierà qualcosa con l'arrivo dello sponsor Adidas nel 2020? Possibile ma per potersi permettere un numero maggiore di calciatori dall'ingaggio ricco serve una piattaforma strutturale diversa e più ricca.
  • Quanto all'età, Insigne ha 28 anni ed è nel pieno della maturazione. Ha un contratto fino al 2022, logica e cinismo degli affari suggeriscono che adesso è il momento buono per capitalizzarne la cessione così da reinvestire il ricavato per altre operazioni [Lozano] e tenere i conti sotto controllo.
  • La collocazione tattica è un nervo scoperto: il passaggio da Sarri ad Ancelotti ha creato un po' di confusione. Prima era una delle frecce nel tridente d'attacco, con il nuovo corso è stato impiegato molto da seconda punta e poco da ala. Altra considerazione: in un reparto che in quel ruolo inizia a essere sovraffollato [c'è anche Mertens oltre a Younes] considerate le trattative per il colombiano e il messicano gli spazi si restringono ulteriormente.

Chi può comprare Lorenzo Insigne e a quali cifre

In Italia è l'Inter di Antonio Conte ad aver messo gli occhi su Insigne ma la richiesta del Napoli è stata molto chiara: per meno di 80 milioni nemmeno si accomoda a discutere. Dall'estero, invece, è l'Atletico Madrid il club che nelle ultime ore s'è avvicinato al calciatore, complice anche una sua apertura ad ascoltare l'offerta degli spagnoli: ingaggio da 6.5 milioni a stagione per i prossimi cinque anni.