E adesso quanto vale Lorenzo Insigne? Sesto gol in Nazionale, due consecutivi nelle sfide di qualificazione contro Grecia e Bosnia che hanno spianato la strada all'Italia verso Euro 2020. Gongola il suo procuratore, Mino Raiola: dovesse realizzare l'affare dell'estate, potrebbe chiedere per se stesso e per il proprio assistito ricche commissioni. Gongola il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis perché ‘comunque vada sarà un successo': se vende il figlioccio di Zeman può ricavare un tesoretto abbastanza cospicuo da permettersi qualche colpo top ulteriore; se decide di resistere alla tentazione, ‘mal che vada', si ritrova in casa un'arma in più per rilanciare la sfida scudetto nella prossima stagione. Gongola anche Carlo Ancelotti e spera che il 24 in azzurro e 10 in Nazionale regali perle e prodezze con maggiore continuità anche sotto il Vesuvio.

Perché con l'Italia sembra dare il meglio di sé mentre a Napoli fatica? Non è solo questione ambientale e di fattore psicologico. D'accordo, la pressione, le grandi attese da parte del pubblico napoletano possono giocare un brutto scherzo ma l'aspetto è anche un altro: Mancini lo colloca nella posizione che più gli aggrada e che in maglia azzurra – quella dei partenopei – non copre più da quando, salutato Sarri e il suo modulo, è rimasto ingolfato nella nuova visione dell'allenatore. Delle 41 partite disputate nella stagione appena conclusa, in 30 è stato piazzato da seconda punta (o addirittura da centravanti) e in 11 nel ruolo di esterno d’attacco: morale della favola ha segnato 14 gol e servito 6 assist (8 in meno rispetto a un anno fa quando con le sue traiettorie riusciva a innescare Callejon). Toccherà ad Ancelotti dipanare la matassa dopo aver già provveduto a distendere gli animi a causa del ‘misunderstanding' nella serata di coppa contro l'Arsenal al San Paolo.

Cento milioni di euro, anche di più. Provate a bussare adesso alla porta del Napoli. Non fatelo se non avete in animo di svenarvi e fare un sacrificio. De Laurentiis non farà sconti e giocherà al rialzo, sempre che sia così folle da mettere sul mercato una pedina del genere. Sempre che [non] sia così pazzo da consegnarlo in seno a una diretta concorrente. Lo scambio con Mauro Icardi? Allettante – perché arriverebbe un ‘9' vero che manca dai tempi di Cavani e poi Gonzalo Higuain – e, alla luce della quotazione, ci può anche stare. La posizione del patron – stando alle dichiarazioni più recenti – però è ferma: "Non compro Maurito". Roger, messaggio ricevuto. Lo vendi e ne ricavi un bel po' di soldi da reinvestire oppure gli dai fiducia e lo proteggi: Napoli, che vuoi fare con Insigne?