Icardi contrasta Insigne in un Inter–Napoli del 2014. I due calciatori al centro delle voci di mercato.
in foto: Icardi contrasta Insigne in un Inter–Napoli del 2014. I due calciatori al centro delle voci di mercato.

Le carte sono tutte sul tavolo: Edin Dzeko (33 anni), Mauro Icardi (26 anni), Paulo Dybala (25 anni), Lorenzo Insigne (28 anni), Gonzalo Higuain (31 anni). Intorno al tavolo ci sono quattro giocatori: la Roma, che ha meno chance di vittoria nella partita; Inter e Napoli che possono giocare al rialzo; la Juventus che sta a ‘vedere' le mosse delle avversarie in attesa di piazzare il jolly che ha in mano. E' una partita a poker, in palio c'è il più classico colpo di calciomercato che può materializzarsi nella prossima sessione estiva delle trattative. Dalla Capitale si sono rassegnati: sanno già che – anche per esigenze di bilancio – la punta bosniaca s'è promessa ai nerazzurri, laddove ha come primo estimatore in neo tecnico. Come potranno colmare la lacuna? Voci di corridoio sussurrano che il sacrificio di Nicolò Zaniolo, molto gradito ai bianconeri, potrebbe portare in dote il cartellino del Pipita, di rientro a Torino dal prestito al Chelsea.

Icardi, scambio sul mercato: da Dybala a Insigne, cosa può succedere

A Milano l'ad, Giuseppe Marotta, ha un obiettivo: portare alla Pinetina un po' di Joya… quel calciatore che ha fortemente voluto alla Juventus e adesso vorrebbe affiancare a Dzeko, certo che la voglia di riscatto dell'argentino – dopo un'annata all'ombra di CR7 – e la compatibilità col bosniaco possano rappresentare un'arma in più per le ambizioni di rilancio dell'Inter. Come può tentare la ‘vecchia signora' ad accettare il sacrificio? Mettendo sul piatto la cessione di Mauro Icardi (il più pagato della rosa con 4.5 milioni netti di stipendio, contratto fino al 2021), ipotesi che al momento conviene più ai nerazzurri che alla stessa Juventus in virtù del valore di mercato che premia l'ex Palermo e penalizza Maurito, reduce da una stagione scandita dalle polemiche. L'ipotesi non è tramontata, nella lunga estate delle trattative può accadere di tutto ma c'è una terza via che si fa largo.

Maurito reduce da una stagione difficile, i numeri della crisi del gol

Undici gol in Serie A, 4 in Champions League, 2 in Coppa Italia. E' questo il bottino stagionale di Mauro Icardi, un po' magro rispetto alle 29 reti in campionato della stagione 2017/2018 o alle 24 messe a segno nel torneo 2016/2017. La crisi dell'argentino è scoppiata a fine anno quando, toltagli la fascia di capitano, è iniziato il lungo tira e molla con squadra e società.

La scheda di rendimento di Mauro Icardi (fonte whoscored.com)
in foto: La scheda di rendimento di Mauro Icardi (fonte whoscored.com)

Insigne capitano ma a Napoli non è più ‘magnifico', cosa dice il rendimento

Il Napoli non ha mai fatto mistero di seguire Mauro Icardi, De Laurentiis lo avrebbe voluto in azzurro per colmare la lacuna lasciata dalla partenza di Higuain. Allora Wanda Nara, agente e moglie del calciatore, disse di no. Ma erano altri tempi e lo stesso calciatore era al centro del progetto interista. Le cose sono cambiate, tanto per l'argentino (considerato che Conte ne ha chiesto la cessione) quanto Lorenzo Insigne (contratto fino al 2022, stipendio da 4.6 milioni netti) che soprattutto nella seconda parte del torneo ha perso smalto e continuità di rendimento. Quattordici i gol complessivi: 10 in Serie A, 3 in Champions, 1 in Europa League.

La scheda di Lorenzo Insigne (fonte whoscored.com)
in foto: La scheda di Lorenzo Insigne (fonte whoscored.com)

Le cifre del doppio colpo di mercato sull'asse Inter-Napoli

Che c'entra il 24 partenopeo? Il suo nome è tornato in auge in queste ore: una sorta di ‘piano b' (ma non sarebbe certo una seconda scelta) rispetto all'impossibilità di avere Dybala che potrebbe essere favorito inserendo nell'operazione Icardi. Uno scambio più o meno alla pari (70/80 milioni è la valutazione delle parti) che fino a qualche settimana fa sembra solo una suggestione e adesso prende piede (tra i club ci sarebbe stata anche una telefonata al riguardo, come rivelato dal Corriere dello Sport): da un lato l'esterno d'attacco che, dopo l'addio di Sarri e per le pressioni della piazza, sembra essersi smarrito nella seconda parte della stagione; dall'altro un giocatore che ha bisogno di sentirsi di nuovo protagonista, circondato d'affetto in un ambiente in grado di regalargli quegli stimoli dissolti in nerazzurro. Un'idea al momento e nulla più. Ma l'estate di calciomercato è solo all'inizio.